Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 16/06/2008

 

Stati emotivi e depressivi aggravano l’asma


Qualche mese addietro un articolo pubblicato su Chest. 2008 (133: 1142-8) riferiva che sintomi depressivi erano associati ad uno stato asmatico di forte intensità. In ogni caso l’articolo accertava che il controllo dell'asma era legato più strettamente ai sintomi depressivi riportati dal paziente che a quelli riferiti dal medico. Un altro articolo pubblicato in questi giorni su Ann Allergy Asthma Immunol 2008; 100: 426-32 riporta che alcuni fattori psicologici possono portare ad attacchi asmatici acuti in determinati pazienti. Inoltre quando lo stress psicosociale si rende responsabile di riacutizzazioni asmatiche, si è visto che i pazienti hanno maggiori probabilità di andare incontro dalla iperventilazione alla comparsa di questi sintomi.


L'iperventilazione inoltre può produrre anche altri sintomi, quali confusione, parestesie e cefalee, per le quali i medicinali antiasmatici garantiscono scarso sollievo per il paziente. Il paziente stesso invece potrebbe trarre profitto dal monitoraggio del proprio respiro sotto stress, in quanto in queste situazioni potrebbe iperventilare. L’associazione dei disturbi dell’umore con il peggioramento del controllo della malattia e della qualità di vita era già stata evidenziata, ma ricercatori canadesi nel 2006 hanno voluto approfondire l’impatto relativo di queste due condizioni, per capire come assestare il monitoraggio ed eventualmente sottoporre a trattamento il paziente anche sotto questo profilo. Si sono considerati 504 ricoverati per malattia asmatica, di 18-75 anni, esaminati con scale di valutazione per i disturbi dell’umore e con questionari specifici per il controllo della malattia e la qualità di vita. Quasi un terzo dei soggetti è risultato rispondente ai criteri diagnostici di una o più di queste forme, con una prevalenza degli attacchi di panico tra quelle di tipo ansioso e di depressione maggiore per quelle di tipo depressivo; in totale il 12% presentava solo disturbi d’ansia, l’8% solo depressione e l’11% entrambi. Considerando le ripercussioni sull’asma, è emerso un effetto negativo indipendente della depressione sul controllo della malattia, significativamente inferiore rispetto all’assenza del disturbo; inoltre depressione e asma interferiscono negativamente sulla qualità di vita dei malati.

 

 






 
 
 
 

  



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