Qualche
mese addietro un articolo pubblicato su Chest. 2008 (133: 1142-8)
riferiva che sintomi depressivi erano associati ad uno stato asmatico di
forte intensità. In ogni caso l’articolo accertava che il controllo
dell'asma era legato più strettamente ai sintomi depressivi riportati
dal paziente che a quelli riferiti dal medico. Un altro articolo
pubblicato in questi giorni su Ann Allergy Asthma Immunol 2008; 100:
426-32 riporta che alcuni fattori psicologici possono portare ad
attacchi asmatici acuti in determinati pazienti. Inoltre quando lo
stress psicosociale si rende responsabile di riacutizzazioni asmatiche,
si è visto che i pazienti hanno maggiori probabilità di andare incontro
dalla iperventilazione alla comparsa di questi sintomi.
L'iperventilazione inoltre può produrre anche altri sintomi, quali
confusione, parestesie e cefalee, per le quali i medicinali antiasmatici
garantiscono scarso sollievo per il paziente. Il paziente stesso invece
potrebbe trarre profitto dal monitoraggio del proprio respiro sotto
stress, in quanto in queste situazioni potrebbe iperventilare.
L’associazione dei disturbi dell’umore con il peggioramento del
controllo della malattia e della qualità di vita era già stata
evidenziata, ma ricercatori canadesi nel 2006 hanno voluto approfondire
l’impatto relativo di queste due condizioni, per capire come assestare
il monitoraggio ed eventualmente sottoporre a trattamento il paziente
anche sotto questo profilo. Si sono considerati 504 ricoverati per
malattia asmatica, di 18-75 anni, esaminati con scale di valutazione per
i disturbi dell’umore e con questionari specifici per il controllo della
malattia e la qualità di vita. Quasi un terzo dei soggetti è risultato
rispondente ai criteri diagnostici di una o più di queste forme, con una
prevalenza degli attacchi di panico tra quelle di tipo ansioso e di
depressione maggiore per quelle di tipo depressivo; in totale il 12%
presentava solo disturbi d’ansia, l’8% solo depressione e l’11%
entrambi. Considerando le ripercussioni sull’asma, è emerso un effetto
negativo indipendente della depressione sul controllo della malattia,
significativamente inferiore rispetto all’assenza del disturbo; inoltre
depressione e asma interferiscono negativamente sulla qualità di vita
dei malati.