Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 12/06/2008

 

Il pianoforte aiuta a guarire


Una strategia terapeutica innovativa promette il recupero delle abilità motorie perdute con un ictus. Ma è innovativa solo per le corsie di un ospedale. Si tratta infatti, semplicemente, del pianoforte. La ricerca è stata condotta da Eckart Altenmüller e colleghi, dell’Università di musica e spettacolo di Hannover (in Germania), e sarà presentata al congresso The Neurosciences and music – III, Disorders and plasticity, in agenda per il 25-28 giugno, a Montreal, e organizzata dalla Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani dopo il successo di due precedenti congressi su cervello e musica, tenutesi a Venezia nel 2002 e a Lipsia nel 2005.

Lo studio di Altenmüller dimostra come l’esercizio sui tasti bianche e neri di un pianoforte permetta di migliorare sensibilmente la velocità, la precisione e la morbidezza dei movimenti delle mani. Per osservarlo, Altenmüller ha reclutato 32 pazienti reduci da un ictus (17 con esiti agli arti superiori di sinistra e 15 con esisti agli arti superiori di destra), che sono stati invitati a prendere lezioni di pianoforte esercitando prima l’arto colpito e poi entrambi, per quindici volte in 3 settimane, mentre proseguivano il normale trattamento. Intanto, altri 30 pazienti (15 colpiti a sinistra e 15 a destra) effettuavano solo le cure convenzionali. I due gruppi sono stati poi confrontati con dei sistemi di analisi tridimensionale computerizzata, mentre la loro attività cerebrale veniva monitorata con l’elettroencefalogramma. Si è così visto che i pazienti che avevano avuto l’opportunità di sedersi al pianoforte avevano avuto un recupero nettamente migliore.

«In studi precedenti
– spiegano gli autori – si era osservato che solo tre settimane di pianoforte sono capaci di indurre l’attivazione di una rappresentazione neuronale delle dita in risposta a uno stimolo uditivo. In questa ricerca abbiamo perciò esaminato se questo tipo di integrazione uditivo-motoria possa essere utilizzata nella riabilitazione delle funzioni motorie compromesse da un ictus».


“Neuroni in concerto” a Montreal
Inizia il prossimo 25 Giugno a Montreal la terza conferenza “The Neurosciences and Music III” quest’anno dedicata al tema “Disorders and Plasticity”. Il congresso internazionale organizzato dalla Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani ONLUS, sulla scia del successo dei precedenti appuntamenti di Venezia 2002 e Lipsia 2005 ha voluto in questa edizione affiancarsi al famoso Festival del Jazz che si svolgerà contemporaneamente alle date del convegno. Sono attesi per le date del convegno 42 relatori provenienti da 24 nazioni diverse. Moltissimi i poster inviati, saranno infatti 171 per 350 iscritti fino ad oggi.

Tre giorni ricchissimi di incontri, workshop, dibattiti articolati in sette differenti simposi a tema che vedranno i migliori ricercatori in questo settore presentare risultati originali e controversi.

La scienza cercherà di svelare i segreti del talento musicale ma anche della mancanza di musicalità, come emerge dal lavoro di Steven Brown della Simon Fraser University del Canada che identifica un deficit sensomotorio caratteristico delle persone stonate. Straordinari i risultati sulla musicalità umana, che testimoniano come l’uomo sia di per sé preparato a produrre e interpretare la musica, fin dai primi giorni di vita, come dimostrano I risultati di uno studio di Cristina Saccuman e Daniela Perani dell’Ospedale Vita Salute di Milano. E ancora oltre, fino alle origini stesse della musica nell’evoluzione umana, con le intriganti teorie di Stephen Mythen che spiegherà come la musica abbia costruito le basi per l’evoluzione del linguaggio umano.

Un campo, quello di musica e neuroscienze, che registra un boom di produzione scientifica, e che ha aperto un modo nuovo di esplorare il cervello umano, un settore scientifico produttivo e originale come testimonia l’interesse di testate scientifiche peer-reviewed come “Brain” e “Nature”, che a partire dall’8 Maggio sta dedicando una serie di saggi in nove puntate a musica e neuroscienze, redatti dai maggiori ricercatori mondiali che presenteranno i loro studi a Montreal.

 

 






 
 
 
 

  



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