Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

Sesso del nascituro test già a due mesi


Aldo Franco De Rose da www.repubblica.it - redazione@clicmedicina.it

Si accorciano i tempi per conoscere il sesso del futuro nascituro, anticipando l'evento dal 4 mese, quando l'ecografia ha possibilità di osservare i genitali del feto, al secondo mese, utilizzando un semplice prelievo di sangue materno. La notizia arriva dalla Spagna dove è stato messo a punto un nuovo metodo semplice e incruento da parte di un laboratorio di Granada Lorgen e sviluppato in collaborazione con l'ospedale Virgen de las Nieves e della Fondazione spagnola per la ricerca biosanitaria Fibao. Il metodo Lorgen consiste nel prelevare un campione di sangue della madre e, attraverso una serie di passaggi in laboratorio, nel separare il Dna del futuro nascituro, evidenziando, qualora sia presente, il cromosoma Y, che solo i maschi possiedono. La nuova tecnica è stata sperimentata su 120 pazienti, con un indice di affidabilità "superiore al 98%" e un margine di certezza superiore anche a quello dell'attuale ecografia della ventesima settimana. Il costo di ogni analisi oscillerebbe fra i 120 e 130 euro ma, dovrebbe diventare gratuita per le coppie con precedenti familiari di malattie genetiche.

Maschio o femmina
Il meccanismo che determina il sesso del nascituro è di tipo genetico e attualmente non esiste alcun metodo scientifico sicuro che possa dare ai genitori la certezza di concepire un figlio del sesso desiderato.
Il nostro corredo genetico è composto di 46 cromosomi, riuniti in 23 paia e localizzati nel nucleo di ciascuna delle nostre cellule. Ventidue sono identici in entrambi i sessi mentre il 23 paio differisce. Nella donna questo paio è costituito da due cromosomi simili chiamati cromosomi X. Nell'uomo i due cromosomi differiscono: uno è chiamato cromosoma X, l'altro Y.
Al momento della fecondazione, cioè dell'unione di un ovulo e di uno spermatozoo si presentano due possibilità: se l'ovulo è fecondato da uno spermatozoo a cromosoma X ne risulterà una cellula uovo contenente 44 cromosomi +X + X, formula del sesso femminile e perciò darà origine a una femminuccia. Se l'ovulo è fecondato da uno spermatozoo a cromosoma Y, la formula è quella del sesso maschile: 44 cromosomi + X+Y e quindi nascerà un maschietto.

Perché saperlo prima?
Da qualche anno sono stati impostati numerosi lavori di ricerca, su come riuscire a determinare il sesso il prima possibile. L'obiettivo non è quello di soddisfare i desideri dei genitori ma, piuttosto, per venire in aiuto alle famiglie nelle quali si potrebbe trasmettere una malattia ereditaria legata al sesso. L'accertamento della patologia può orientare le decisioni di genitori e medici, e permettere una valutazione di vita del nascituro e della possibilità di attuare tempestivamente specifici trattamenti. La gravità delle diverse malattie genetiche è estremamente varia.
 


 






 
 
 
 

  



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