Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 13/05/2008

 

Cataratta e vitamina E. Gli studi non sono concordi sul ruolo protettivo della vitamina


Secondo uno studio pubblicato su Ophthalmology. 2008 (115: 822-9) l’assunzione di vitamina E non è associato ad alcuna riduzione del rischio di cataratta da invecchiamento nelle donne sane. Quindi tutto il contrario di quello che sapevamo fino ad oggi. Infatti in studi precedenti le conclusioni erano differenti: sembrava che un'alimentazione ricca di luteina, zeaxantina e vitamina E, sostanze contenute in ortaggi come spinaci, radicchi, cavoli, broccoli, bietole e peperoni, aiutasse a salvaguardare gli occhi dalle cataratte.


Lo studio era stato condotto da un gruppo di ricercatori del Brigham & Women's Hospital e dell'Harvard Medical School di Boston e i risultati pubblicati sugli Archives of Ophthalmology (Gennaio 2008). Questi dati positivi derivano da uno studi caso-controllo. Differenti però sono le conclusioni degli studi prospettici. Fattori come età, fumo di sigaretta, uso di complessi multivitaminici o altri possibili fattori di rischio di cataratta non sembrano influenzare la mancanza di efficacia della vitamina E in questo senso. Inoltre la possibilità che il trattamento a lungo termine con altri nutrienti antiossidanti, o varie combinazioni di nutrienti, possa essere di beneficio nel ritardare la comparsa della cataratta o la sua progressione rimane da ancora dimostrare.
 

 

 






 
 
 
 

  



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