Queste pagine sfruttano gli standard avanzati W3C, sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati W3C



 

 

Attenzione: per poter usufruire del servizio di risposta dallo specialista occorre essere iscritti alla news-letter. Vi verrà fornita una password da inserire nell'oggetto della vs. email.

 

 


"Come mai ci mette tanto a venire?"



Salve,

Sono una ragazza di 25 anni, sono fidanzata da 6 mesi con un ragazzo di 27.

I nostri rapporti non sono molto frequenti per via della nostra lontananza e della nostra situazione familiare, quindi i nostri rapporti sono concentrati nel week-end….5-6 volte se non di più.

Bhe il mio quesito e' questo: come mai ci mette tanto a venire, sempre, forse non gli piaccio?

Devo sottolineare che lui fatica parecchio durante l'attività e questo e' dovuto dalla sua scarsa esperienza, ritmi sballati, movimenti o troppo veloci e attaccati o troppo esagerati….comunque io vengo, mi piace sempre e sono abbastanza soddisfatta. Evidenzio anche il fatto che lui non e' capace e predisposto ai preliminari, pensa che i punti erogeni sono solo 2 (seno e vagina) e non sa sedurre in alcun modo una donna. Ci tengo a precisarle che soffre un po' di psoriasi, e caratterialmente e' timido e riservato, in passato la sua timidezza era talmente elevata che spesso gli provocava seri problemi sociali.

Attendo un suo consiglio in merito, visto che inizio a sentirmi poco desiderata da lui, e questo mi fa soffrire.

Grazie

Saluti
 

Risposta

 

Non credo si tratti di un problema organico come la diminuzione del testosterone perchè, da quanto riferisce, di carica erotica mi sembra che il suo compagno ne abbia molta. Se non assume quindi antidepressivi credo si tratti di un problema comportamentale che lei, come compagna potrà risolvere " guidando e istruendo" il suo innamorato. E' lei che dovrà far capire al suo compagno che i preliminari e le carezze sono importanti ma non a parole ma con i fatti.. Insomma guidandolo. Solo così potrà sviluppare la fantasia erotica e la bellezza del corpo che, come lei stessa riconosce, non si esaurisce alle mammelle e vagina. In ogni caso, potrete prima di tutto parlarne e poi, se ritenete, rivolgetevi a qualche psicosessuologo o andrologo.


Prof. Aldo Franco De Rose - Andrologo e Urologo di Genova