Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

Imparare a riconoscere lo stress per  combatterlo


Raffaella Longo  - redazione@clicmedicina.it

Paradossalmente stress vuol dire cambiamento fisico o psichico rispetto ad una reazione tipica di adattamento del nostro corpo. Dinanzi allo stress dunque l'individua segue delle fasi differenti caratterizzati da rilassamento, stato di allarme, tensione e reazione alla situazione di allarme. Ognuno di noi però, in presenza di una situazione stressante, ha pensieri differenti e quindi emozioni e comportamenti differenti. E' negativo soffermarsi troppo su una di queste quattro fasi.

Lo stress è inteso dunque come insieme di fattori endogeni ed esogeni che interferiscono con il nostro benessere psico-fisico. Ecco cosa avviene dal punto di vista comportamentale e medico. Di fronte ad un evento stressante si attiva una risposta autonoma vegetativa (che non è sotto il nostro controllo) ad opera del cervello e in particolare dell’asse ipotalamo-ipofisi e surrene che, nel giro di pochissimi secondi, comandano rilascio di cortisolo (ormone dello stress), adrenalina e noradrenalina.

 

Questi ormoni servono a contrastare il forte calo della pressione arteriosa centrale, che si osserva nel corso dello stress acuto; a questo punto si innesca quindi la risposta di attacco e fuga: il cuore comincia a battere forte (tachicardia), la pressione si innalza (ipertensione), la bocca diventa asciutta (secchezza delle fauci) i muscoli scheletrici sono fortemente irrorati. Dal punto di vista metabolico si ha una immissione in circolo di glucosio, come fonte di grande energia proprio per favorire di consentirci la “fuga”. (Tutto questo prevede un’iperattivazione del sistema limbico (amigdala, ippocampo) addetto al controllo delle emozioni a discapito della parte razionale,)


Accanto alla risposta autonoma vegetativa però, ognuno di noi può attivare una risposta cosciente e volontaria facendo riferimento al bagaglio di conoscenze ed esperienze che si hanno; senz’altro non è un atteggiamento automatico e semplice ma, il coping e il problem solving, che consistono in un allenamento alla gestione dello stress, consentono la possibilità di reagire allo stress in modo razionale e non solo puramente emozionale, aiutandoci quindi a divenire padroni del nostro stress senza soccombere. Le alterazioni cui siamo sottoposti quotidianamente richiedono da parte nostra una grande capacità di adattamento che proviene in fondo principalmente dalla consapevolezza di saperlo gestire.

 

 






 
 
 
 

  



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