Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 16/04/2008

 

Come combattere la stipsi


La stipsi rappresenta un’importante e cronica problematica tra i soggetti istituzionalizzati. Nella popolazione anziana la stipsi ha una prevalenza del 20-35%, percentuale che raggiunge picchi dell’80% tra gli anziani istituzionalizzati o con una scarsa deambulazione. Nei soggetti disabili giovani-adulti non esistono a oggi dati altrettanto chiari, ma di fatto il problema è sovrapponibile.
Se non affrontata la stipsi può avere conseguenze temibili: fecalomi, pseudo-diarrea, sub occlusione/occlusione intestinale ecc.

Nei soggetti istituzionalizzati, anziani e/o disabili, la gestione della stipsi è complicata da immobilità, allettamento, monotonia della dieta e disidratazione. Dovendo ricorrere ai farmaci e ai clisteri ci si scontra con costi alti, rifiuti, cocktails di farmaci, traumatismi più o meno lievi. Come ulteriore complicanza, spesso anche la terapia farmacologia assunta per la patologia di base, peggiora la funzionalità intestinale.


La Sacra Famiglia ha sentito dunque la necessità di sperimentare nuove strategie per affrontare la stipsi cronica.
“Il convegno si pone di analizzare la stipsi nei soggetti istituzionalizzati (anziani e/o disabili) approfondendo innanzitutto il legame fra nutrizione e stipsi, con la collaborazione, per questo argomento, anche dei colleghi del Pio Albergo Trivulzio - ha spiegato Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario della Fondazione Sacra Famiglia -. Inoltre, nel corso dell’incontro si porteranno a conoscenza dei partecipanti i risultati della sperimentazione effettuata in Sacra Famiglia su Ospiti con problemi di funzionalità intestinale.
Di norma, per regolarizzare l’alvo si utilizzano i classici lassativi il cui utilizzo cronico determina effetti collaterali e assuefazione.
Al fine di ottimizzare questo aspetto, per migliorare la qualità della vita, abbiamo realizzato uno studio su 46 soggetti istituzionalizzati affetti da ritardo mentale, per verificare l’efficacia di un prodotto dietetico (quindi non un farmaco) a base di polpa di mele, fruttoligosaccaridi e lattulosio, usato per regolarizzare la funzionalità intestinale. Questo integratore alimentare di ultima generazione è stato somministrato al momento della merenda pomeridiana, in sostituzione di questa, per un mese. Per confronto, gli stessi pazienti sono stati sottoposti a un controllo con un prodotto placebo.
I risultati ottenuti sono ottimi, infatti si è ottenuto un aumento del numero di scariche nel 70% circa dei soggetti e una riduzione del 36% del numero di clisteri che è stato necessario somministrare al campione durante il mese di osservazione. Inoltre, il 27% dei pazienti ha avuto un beneficio complessivo dei due parametri ( + frequenza – clisteri) ottenendo un effetto particolarmente positivo per la qualità della vita”.

 

Mercoledì 14 maggio, dalle ore 13.30 alle 18.30, presso la Sala Cornaggia Medici della Fondazione Sacra Famiglia, a Cesano Boscone (Mi), piazza Monsignor Moneta 1, si terrà un convegno dal titolo: “La stipsi nel soggetto istituzionalizzato: risultati di uno studio e nuove prospettive”. L’incontro formativo, per il quale verranno erogati i crediti ECM, è stato reso possibile grazie al contributo di Difass, Azienda Farmaceutica specializzata in Medical Food.
 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati