Il 34% degli infortuni nello sport riguardano la spalla o il gomito,
negli sport di collisione e di contatto - calcio, pallacanestro,
pallavolo, rugby - l'incidenza può arrivare fino al 45%. Con un diagnosi
precoce e una riabilitazione corretta è possibile dimezzare le giornate
di fermo. Ma la fisioterapia è una tecnica per guarire meglio, non più
in fretta. Spiega il Prof. Riccardo Minola di Milano, attuale
Presidente della Società Italiana di Artroscopia: “Nello sport dove
c'è un danno traumatico è importante una diagnosi precoce e tempestiva
per evitare che il recupero veloce dell'atleta sia contrario alla
possibilità di un riabilitazione efficace ed efficiente”.
Bisogna poi distinguere fra età formativa ed età adulta. Secondo Minola
in Italia non c'è un'adeguata protezione del giovane dalle
ipersollecitazioni e la spinta agonistica tende superare i limiti:
“Se hai una moto potente come quella di Valentino Rossi, non puoi
correre con i suoi stessi tempi, devi maturare”. Nel corso del IX
Congresso Nazionale della SICSeG (Società Italiana di Chirurgia della
Spalla del Gomito) presieduto dal Prof. Franco Postacchini della
Sapienza di Roma, si è discusso anche del ruolo dei fisioterapisti che
in Italia sono oltre 50.000. Il Prof. Postacchini ha sottolineato come
anche davanti ad un intervento perfetto da parte del chirurgo che
utilizza le ultime novità della bioingegneria in termini di protesi, se
questo non è seguito da una costante e regolare fisioterapia può
risultare vano.
Ai traumi spalla-gomito dello sport si uniscono altri tre vasti capitoli
che hanno una grossa rilevanza sociale: gli incidenti stradali, gli
incidenti sul lavoro e quelli domestici. Non esistono dati aggiornati
tuttavia l'incidenza delle patologie causate dall'infortunistica
stradale è molto elevata nei giovani, mentre per gli anziani prevalgono
le cadute in casa.
La chirurgia della spalla e del gomito è una specializzazione molto
particolare, ma si sta diffondendo velocemente tra gli ortopedici e i
fisiatri.