Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 09/05/2008

 

Come Combattere le smagliature


La lotta alle smagliature "striae distensae" vere e proprie cicatrici cutanee finora intrattabili e causate da alterazioni ormonali dell’adolescenza e della gravidanza che secondo dati Istat del 2007 affliggono in Italia circa 18 milioni di donne a partire dai 12 – 16 anni e circa 8 milioni di uomini può ora contare sulla più avanzata ricerca dermatologica italiana con innovative tecniche che agiscono direttamente sui meccanismi cellulari impenetrabili da creme e lozioni, risolvendo così la patologia cutanea senza aggressive dermoabrasioni e peeling chimici e senza sofferenza. “La rivoluzionaria metodica made in Italy”, dice il professor Pierantonio Bacci, Direttore Centro Documentazione in Patologie Estetiche di Arezzo, Docente di Chirurgia Estetica Scuola di Chirurgia Università di Siena, e pioniere della nuova tecnica, “sperimentata con successo per oltre 2 anni su circa 2.000 donne si chiama Biodermogenesi e sfrutta l’associazione vincente delle radiofrequenze e lievi impulsi elettrici erogati da un rullo che fatto scorrere sulle aree interessate stimola il tessuto cutaneo negli strati più profondi del derma migliorandone l'attività vascolare, l'ossigenazione, incrementando la mitosi cellulare e stimolando i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina in modo da riempire i solchi delle strie con una rigenerazione tissutale del tessuto smagliato."
 

Il trattamento
"Il trattamento si svolge in cinque fasi, la prima effettua un gommage meccanico di superficie, la seconda genera una ginnastica vasale sul microcircolo cutaneo e nutre la pelle con particolari principi attivi che favoriscono la rigenerazione del tessuto cutaneo, la terza richiama moderatamente sangue in superficie per aumentarne l’ossigenazione e contemporaneamente favorisce un aumento della mitosi cellulare al tessuto sottostante la smagliatura, la quarta attiva un drenaggio sul microcircolo linfatico per riassorbire le scorie prodotte con la mitosi indotta dalla rivascolarizzazione; quest’ultima fase ripristina inoltre il normale ph cutaneo ed il film idrolipidico epidermico, la quinta si basa infine sull’abbronzatura con l’esposizione al sole o a lampade UVA per stimolare la ricolorazione e la rigenerazione connettivale. Per ottimizzare il trattamento si usano sostanze a base di derivati di jojoba e mais, che contengono acidi grassi importanti per la protezione e idratazione della pelle”. Biodermogenesi, già in uso in circa 60 centri di medicina estetica italiani, richiede in base allo stato della smagliatura dalle 15 alle 20 sedute. I processi di riproduzione cellulare e di riattivazione del microcircolo necessitano di circa 28-40 giorni per cui stimolazioni ripetute favoriscono un risultato stabile e duraturo nel tempo.

Laser-Dermogenesi

“Quando i solchi delle smagliature sono molto profondi e fibrosi”, continua Bacci. “si ricorre a trattamenti chirurgici più invasivi associati a Biodermogenesi come endolaser “Endo light Lift” e la Laserdermogenesi che utilizza una microfibra delle dimensioni di un capello per rompere i setti fibrosi interni e per creare fitte microincisioni esterne in modo da stimolare una nuova rigenerazione tissutale. In casi gravi di grandi smagliature si ricorre all’asportazione chirurgica con un particolare bisturi a radiofrequenza, il chirurgo estetico o il dermatologo riposiziona i bordi tessutali con un’innovativa sutura che si avvale di un filo a spiga di grano, simile a quello usato per il ringiovanimento del volto, che ancora i tessuti evitando il nodo della sutura. In questi casi selezionati e più gravi dove è necessaria la terapia invasiva, dopo la guarigione della ferita cicli di trattamento con biodermogenesi ottimizzano i risultati in una collaborazione sinergica tra medico estetico – chirurgo ed estetista”.

Le cause delle Smagliature
Le smagliature riguardano un po’ tutte le donne, dalle adolescenti alle più mature e sono l’inestetismo più difficile da trattare. “Compaiono inizialmente”, spiega l’esperto,” come piccole striature color rosa intervallate da tratti di pelle sana per poi virare con il tempo in vere e proprie cicatrici biancastre madreperlacee che si diramano su fianchi, glutei, cosce,addome, braccia e seno sotto forma di solchi, dove permangono ostinate e resistenti. Le strie si presentano come strisce parallele tra loro, intervallate da tratti di pelle integra con bordi netti e superficie in rilievo o avvallata, Possono essere lunghe alcuni centimetri e larghe sino a 8 - 10 millimetri, vere e proprie cicatrici dove il tessuto non è più vascolarizzato. Le cause sono fattori ormonali e metabolici tra cui le alterazioni o l’eccesso dei livelli degli estrogeni, inclusi quelli assunti con l’alimentazione o con la pillola estro progestinica, l’eccesso di zuccheri, gli stati psicologici ansioso-depressivi in trattamento farmacologico, la sedentarietà, le alterazioni dell’intestino, una certa predisposizione, brusche variazioni di peso - aumenti e dimagramenti eccessivi. L’insorgenza delle smagliature si concentra principalmente tra l’adolescenza e la terza e quarta decade di vita manifestandosi in entrambi i sessi con una netta prevalenza per quello femminile. Nelle donne all’epoca del menarca le strie compaiono fra i 12 e i 16 anni e sono localizzate su fianchi, cosce e seni. In gravidanza per le modificazioni ormonali e biochimiche le strie si manifestano a partire dal settimo mese a causa dell’ azione negativa degli estrogeni sulla sintesi del collagene. In entrambe le situazioni i tessuti diventano meno resistenti e più elastici: in particolare nella gestazione le strie sull’addome sono dovute alle variazioni volumetriche addominali conseguenti all’accrescimento del feto mentre sul seno sono legate all’allattamento per l’azione meccanica della suzione del bambino. Nell’uomo compaiono principalmente su fianchi e braccia e sono causate da fattori ormonali e metabolici e sempre più spesso da eccessi di palestra o assunzione di anabolizzanti”.
 

 

 






 
 
 
 

  



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