Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 08/05/2008

 

Nuovi servizi per i pazienti grazie al sostegno della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori


L’assistenza per aiutare a spiegare ai figli che si ha il cancro. Due numeri verdi presidiati da medici per l’emergenza di pazienti dimessi dall’oncologia pediatrica e per i portatori di sistemi infusionali. L’impegno degli oltre 200 volontari della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Nuovo atrio e nuova struttura di accoglienza. Alberto Scanni: “La nostra missione è completa non solo se offriamo una ricerca di eccellenza, ma se ci prendiamo cura del malato da tutti i punti di vista. Per questo abbiamo bisogno dell’aiuto dei privati che può arrivarci anche inserendo nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’INT 800 182 301 53 nella casella destinata al 5‰, senza nessun aggravio per il contribuente”.

Carlo Borsani, Presidente Fondazione Irccs Istituto Nazionale Tumori, Gianni Ravasi, Presidente Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione di Milano, Alberto Scanni, Direttore Generale Fondazione Irccs Istituto Nazionale TumorI, assieme a Claudia Borreani, Responsabile del Servizio di Psicologia, Bruno Damascelli, Ambulatorio Disponibilità e Assistenza (DEA), già Direttore della Radiologia, Franca Fossati Bellani, Direttore Oncologia Pediatrica, hanno presentato i nuovi servizi già in funzione all’Istituto di via Venezian per aiutare pazienti e familiari nell’affrontare le varie fasi della malattia, grazie all’impegno dei volontari e al contributo economico della Lilt.


Carlo Borsani, nel ringraziare la Lilt per il suo forte ed insostituibile impegno a favore dell’Istituto, ha sottolineato: “l’importanza dell’intervento sussidiario della Lilt per continuare a garantire un servizio di eccellenza ai malati e alle loro famiglie da parte dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Un intervento che a tutti gli effetti è parte integrante dell’impegno dell’Istituto nell’affrontare la cura della malattia mettendo al centro il malato come persona”.

 

Gianni Ravasi, a sua volta, ha ricordato: “La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha nel suo DNA la centralità della persona. Prevenzione ed educazione, assieme a varie forme di assistenza durante e dopo la malattia sono l’essenza dei numerosi progetti realizzati nel corso della sua storia. La collaborazione avviata 60 anni fa, nel 1948, con l’Istituto Nazionale dei Tumori, ha avuto, fin dagli inizi, come stella polare del sodalizio la qualità della vita, in tutti i suoi aspetti, dei malati. Una collaborazione che, grazie a centinaia di volontari e, soprattutto, alla insostituibile generosità dei milanesi, ha nel tempo realizzato importanti progetti pilota di umanizzazione dell’assistenza, che sono spesso diventati punto di riferimento per altre strutture sanitarie”.

 

Alberto Scanni ha, invece, spiegato come i nuovi servizi resi possibili dall’impegno della Lilt “si inseriscano nello sforzo pressoché quotidiano dell’Istituto per fornire la migliore assistenza possibile ai pazienti e ai loro familiari in tutti i diversi momenti ed aspetti connessi alla cura della malattia. Un’attenzione che non si limita al solo momento della cura in Istituto, ma si sforza di dare risposte adeguate anche ai problemi organizzativi, economici e psicologici che si manifestano prima, durante e dopo il ricovero”.


Claudia Borreani, Responsabile del Servizio di Psicologia dell’INT, finanziato dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, all’interno del quale è stato realizzato l’Ambulatorio GiocoParola per aiutare a spiegare ai figli che la mamma, o il papà, ha un tumore, ha detto che: “GiocoParola nasce su sollecitazione di una precisa richiesta di molti genitori che si trovano in molti casi in difficoltà nel raccontare ai figli la malattia. L’adulto nel tentativo di proteggere il bambino talvolta cerca di proteggerlo dal dolore, nascondendo la malattia, ma paradossalmente lo espone ad un dolore ancora più intenso, soprattutto quando la malattia si aggrava. E’ un pregiudizio diffuso che i bambini non siano in grado di capire perché troppo piccoli. In realtà, tacendo, gli si impedisce solo di esprimere gradualmente le proprie emozioni ”. La consulenza è rivolta inizialmente ai soli genitori ed assieme a loro viene valutata l’opportunità che anche il bambino incontri la psicologa. Il servizio è gratuito e vi si accede dopo aver fissato un appuntamento, telefonando allo 02.2390.2800 o scrivendo a: giocoparola@istitutotumori.mi.it

Bruno Damascelli, nello spiegare il progetto DEA, finalizzato ad assicurare una rapida disponibilità di consultazione ed operativa per tutto ciò che concerne i presidi infusionali (CVC-Catetere Venoso Centrale), utilizzati per infusione di liquidi e la somministrazione di farmaci endovena, che durante il ciclo di cura ambulatoriale del paziente permangono inseriti in vena, ha ricordato che: “Spesso, soprattutto i pazienti non residenti a Milano, si trovano a dover affrontare situazioni di emergenza che né il proprio medico di base, né le strutture sanitarie locali sanno o vogliono affrontare in prima persona”. La Struttura Complessa Radiologia e Diagnostica per Immagini 2, attualmente diretta dal dott. Alfonso Marchianò, conta una pluriennale esperienza nell’impianto e nella gestione dei CVC ed è già organizzata per fornire tutta l’assistenza necessaria alla nuova iniziativa, disponendo oggi di una nuova sala per procedure interventistiche minori quali l’impianto di un CVC e di personale medico, tecnico ed infermieristico esperto nel settore. L’organizzazione dell’attuale punto di accesso facilitato, dove possono confluire le richieste di pareri consultivi, di impianto di accessi venosi, di valutazione dei problemi connessi all’utilizzo, di diagnosi e di controllo delle complicazioni, a regime, si avvarrà di 1 infermiere professionale a tempo pieno, di 1 medico (borsista o giovane laureato in attesa del passaggio alla Specializzazione), di n. 2 telefoni cellulari dedicati per l’accesso al medico e all’infermiere, di una postazione PC per il data-base.


Franca Fossati Bellani ha presentato il Progetto CresciAmo, un Servizio di Reperibilità telefonica medica 24 ore su 24, nato su impulso dei coniugi Alessandro e Federica Arcidiacono, a seguito dell’esperienza maturata nel corso delle terapie mediche e radianti per il trattamento della neoplasia cerebrale del proprio bambino di 3 anni, nell’ottobre 2005. Durante quel periodo, avevano condiviso con altre famiglie la necessità di poter gestire a casa problematiche mediche nei periodi di cure ambulatoriali, affiancando così lo staff medico nel migliorare l’organizzazione della gestione extra ospedaliera dei pazienti in cura. Il servizio, sostenuto anche da Nobel Biocare e Periodico Sorridiamo, assicurerà, in particolare, la reperibilità dal lunedì al venerdì dalle h 17.00 alle h 8.00 e per tutta la durata di sabato, domenica e festivi (giornate in cui le richieste sono particolarmente numerose e pressanti). Tutte le richieste telefoniche esterne verranno convogliate al nucleo infermieristico di assistenza del Reparto che potrà dare risposte autonome relativamente a procedure amministrativo-organizzative o di competenza infermieristica (es: via di somministrazione di un farmaco, diluizione dello stesso, manutenzione catetere venoso). Di ogni altro aspetto di gestione medica, verrà data informativa al medico reperibile, che in caso di necessità provvederà, secondo apposite procedure, a prendere contatto con il medico curante o, direttamente, con la famiglia o con le strutture ospedaliere territoriali.


Il Direttore Generale, Alberto Scanni, ha poi ringraziato il Gruppo Benetton, che ha finanziato, assieme alla Lilt, la ristrutturazione dell’atrio dell’Istituto nel quale è stato collocato l’Ufficio informazioni, anch’esso gestito dai volontari della Lilt, ed ha concluso: “Oltre ad essere più funzionale ed accogliente, il nuovo atrio vuole anche dare l’immediata percezione del rispetto che all’INT si ha per la persona e non solo per il malato. La nostra missione è completa non solo se offriamo una ricerca di eccellenza ma se ci prendiamo cura del malato da tutti i punti di vista”.
 

 

 






 
 
 
 

  



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