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Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali
300 medici fanno quadrato a Salerno sul futuro della proctologia clicMedicina - redazione@clicmedicina.it
In Italia il 30% delle donne soffre di questa patologia; percentuale che non viene smentita nel territorio salernitano. L’importante assise è stata l’occasione per riflettere su un dato: la scarsa informazione dei cittadini. Da un documentario realizzato da Telediocesi Salerno è stato infatti dimostrato che al riguardo esiste ancora tanta disinformazione. Dal video è emerso che molti cittadini ignorino persino il significato della parola “proctologia” e l’esistenza della specifica branca medico-specialistica. “C’è ancora tanta diffidenza verso questi trattamenti – ha sottolineato Attilio Sebastiano, presidente del congresso – I pazienti quando vengono a consulto dicono già come vogliono essere trattati solo perché hanno visto su internet ma senza avere una vera idea di quello di cui si parla”.
Sono intervenuti, tra gli altri, Carlo Montinaro, Presidente dell’Associazione Nuova Scuola Medica Salernitana; Raffaele Ferraioli per la Fondazione Scuola Medica Salernitana nonché in veste di delegato alla sanità per il Comune di Salerno; Renato Cascone, direttore della Formazione-Educazione Sanitaria dell’Asl Sa1; Alfonso Giordano, direttore sanitario P.O. M. Scarlato di Scafati e Angelo Pasqualino Aliberti, sindaco di Scafati. A moderare gli interventi sono stati Attilio Sebastiano, responsabile del Centro di Proctologia dell'Ospedale di Scafati e coordinatore per la SIUCP per Scafati e Salerno, e Giancarlo Ionta, Direttore della U.O. di Chirurgia dell'Ospedale M. Scarlato di Scafati, in veste anche di presidenti del congresso.
Nella seconda giornata di
quest’ultimo si è parlato soprattutto di chirurgia epatica, mettendo in
evidenza i traguardi raggiunti sul territorio salernitano, in
particolare presso l’Ospedale di Scafati, un centro di eccellenza.
“Si è discusso – spiega Giancarlo Ionta – del trattamento
multimodale delle metastasi epatiche che allunga e migliora la vita del
paziente, attraverso un approccio non più tradizionalmente solo
chirurgico”. Dai più voci è stato sottolineato il primato tagliato
in questi anni dal reparto di chirurgia dell’ospedale di Scafati e
dell’impegno divenuto atto concreto dell’Asl Sa1 di puntare sempre di
più sulla formazione dei suoi operatori sanitari, anche se come ha
sottolineato Giordano nel suo intervento “la struttura di
Scafati oggi paga le conseguenze di un mancato intervento di
ristrutturazione che andrebbe fatto anche a stretto giro nel rispetto
dei criteri di accreditamento”. Sulla crescita professionale degli
operatori salernitani ha concordato anche Longo che nel suo
intervento ha aggiunto: “E’ mai possibile che questa terra debba
essere conosciuta per la spazzatura; quando, invece, ha dato i natali a
personaggi importanti e continua a offrire professionalità, in campo
medico, di tutto rispetto”.
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