Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 16/05/2008

 

Più facile prepararsi per la colonscopia


Arrivano buone notizie per la preparazione all’esame della colonscopia. Secondo un articolo pubblicato su Am J Gastroenterol 2008 (103: 883-93) sembra infatti che per la pulizia dell'intestino prima della colonscopia, venga proposta una nuova soluzione di due litri di PEG ed acido ascorbico. Questa soluzione, sempre secondo gli autori dello studio, sarebbe efficace quanto quella standard di quattro litri composta da PEG ed acido ascorbico, ed è più accettata dai pazienti. L'aggiunta di acido ascorbico sembra non soltanto migliorare il sapore della soluzione, ma ridurre anche il volume minimo efficace necessario per ottenere una pulizia adeguata. Gli effetti catartici dell'acido ascorbico si devono probabilmente ai suoi meccanismi di assorbimento, che divengono saturi ad alte dosi: l'acido ascorbico in eccesso, che non può essere assorbito, rimane nell'intestino dove esercita un effetto osmotico, agendo sinergicamente con il PEG.


La colonscopia è un esame mediante il quale lo Specialista può osservare dall’interno il grosso intestino per valutare se esistono lesioni responsabili dei disturbi lamentati (p.e. sanguinamento). Il colonscopio è un tubo flessibile di 9-10 mm di diametro dotato di un sistema a fibre ottiche che una volta introdotto attraverso il canale anale nel colon, ne consente una esplorazione con una affidabilità ed una attendibilità molto vicina al 100%. Permette anche di ottenere in modo semplice ed indolore dei campioni di tessuto da esaminare. Prima di affrontare il trattamento invasivo di una malattia emorroidaria è buona norma effettuare preventivamente almeno una Rettosigmoidoscopia per escludere altre fonti di sanguinamento o per evidenziare patologie associate (p.e. malattie infiammatorie intestinali) che potrebbero complicare se non addirittura sconsigliare, almeno in prima istanza,un eventuale trattamento chirurgico. La colonscopia in genere non è dolorosa, ma provoca comunque un certo fastidio. Il dolore può essere dovuto alla conformazione anatomica dell’intestino o ad aderenze secondarie a precedenti interventi chirurgici.

 

 

 






 
 
 
 

  



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