NGF, il fattore di
crescita dei nervi scoperto dal Nobel Rita Levi Montalcini, è
anche un potente cicatrizzante. È il risultato di una sperimentazione
Cnr e Università di Roma Tor Vergata Campus biomedico, pubblicata su
Pharmacological Research. La molecola, senza effetti collaterali,
cicatrizza le ulcere oculari e cutanee, che sono patologie molto
diffuse, in gran parte prive di terapie adeguate e risolutive. La
ricerca è stata fatta su diverse tipologie di ulcere umane, incluse
quelle da decubito, da trauma, ustioni, abrasioni, da diabete e
degenerative (artrite reumatoide). Gli effetti terapeutici si hanno
applicazione topica di NGF per almeno cinque, sei settimane. Ora saranno
avviate le procedure scientifiche e tecnologiche per la produzione
farmaceutica.
Ma il fattore di crescita del sistema nervoso "NGF", scoperto dal premio
Nobel Rita Levi Montalcini potrebbe estendere le sue potenzialità anche
al cuore oltre che al cervello, aiutandone il recupero dopo un infarto e
impedendo la morte delle cellule cardiache provocata appunto dall'ischemia.
E' quanto è stato dimostrato su ratti da Costanza Emanueli del Bristol
Heart Institute dell'Università di Bristol, in un lavoro pubblicato
sulla rivista Cell Death and Differentiation.
L'infarto, togliendo l'ossigeno alle cellule cardiache per una certa
frazione di tempo, ha effetti devastanti sul cuore: le cellule,
"soffocate" dalla temporanea carenza di ossigeno, vanno in sofferenza e
muoiono, lasciando il muscolo indebolito e con minori capacità di
pompaggio, aprendo le porte all'insufficienza cardiaca o scompenso. Oggi
nel mondo molti scienziati si adoperano a trovare un "cerotto" che
ripari il cuore reduce da infarto. Si pensa al trapianto di cellule
staminali, come pure all'iniezione di sostanze con azione terapeutica.
E' quest'ultima l'idea venuta all'italiana Emanueli, che nel suo
laboratorio nel Regno Unito porta avanti varie linee di ricerca tra cui
anche quella delle cellule staminali per riparare il cuore post-infarto.
Emanueli in un precedente studio aveva visto che il fattore di crescita
dei nervi scoperto dalla Montalcini ha un'azione riparatrice e
protettrice sul tessuto muscolare. In questo esperimento la ricercatrice
ha iniettato il gene per NGF nel cuore dei topolini cui era stato appena
procurato un infarto. La terapia a base di NGF ha permesso di prevenire
la morte delle cellule cardiache limitando i danni dell'infarto. ''E' la
prima volta - ha detto Emanueli - che si evidenzia un'efficacia
pro-sopravvivenza cellulare del NGF sul cuore''. Il Nerve Growth Factor
potrebbe quindi divenire una cura post-infarto per bloccare i danni
cardiaci indotti dall'ischemia.