Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

Il fattore di crescita dei nervi scoperto da Montalcini guarisce ulcere e cicatrici, ma può aiutare anche il cuore e il cervello


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

NGF, il fattore di crescita dei nervi scoperto dal Nobel Rita Levi Montalcini, è anche un potente cicatrizzante. È il risultato di una sperimentazione Cnr e Università di Roma Tor Vergata Campus biomedico, pubblicata su Pharmacological Research. La molecola, senza effetti collaterali, cicatrizza le ulcere oculari e cutanee, che sono patologie molto diffuse, in gran parte prive di terapie adeguate e risolutive. La ricerca è stata fatta su diverse tipologie di ulcere umane, incluse quelle da decubito, da trauma, ustioni, abrasioni, da diabete e degenerative (artrite reumatoide). Gli effetti terapeutici si hanno applicazione topica di NGF per almeno cinque, sei settimane. Ora saranno avviate le procedure scientifiche e tecnologiche per la produzione farmaceutica.


Ma il fattore di crescita del sistema nervoso "NGF", scoperto dal premio Nobel Rita Levi Montalcini potrebbe estendere le sue potenzialità anche al cuore oltre che al cervello, aiutandone il recupero dopo un infarto e impedendo la morte delle cellule cardiache provocata appunto dall'ischemia. E' quanto è stato dimostrato su ratti da Costanza Emanueli del Bristol Heart Institute dell'Università di Bristol, in un lavoro pubblicato sulla rivista Cell Death and Differentiation.


L'infarto, togliendo l'ossigeno alle cellule cardiache per una certa frazione di tempo, ha effetti devastanti sul cuore: le cellule, "soffocate" dalla temporanea carenza di ossigeno, vanno in sofferenza e muoiono, lasciando il muscolo indebolito e con minori capacità di pompaggio, aprendo le porte all'insufficienza cardiaca o scompenso. Oggi nel mondo molti scienziati si adoperano a trovare un "cerotto" che ripari il cuore reduce da infarto. Si pensa al trapianto di cellule staminali, come pure all'iniezione di sostanze con azione terapeutica. E' quest'ultima l'idea venuta all'italiana Emanueli, che nel suo laboratorio nel Regno Unito porta avanti varie linee di ricerca tra cui anche quella delle cellule staminali per riparare il cuore post-infarto. Emanueli in un precedente studio aveva visto che il fattore di crescita dei nervi scoperto dalla Montalcini ha un'azione riparatrice e protettrice sul tessuto muscolare. In questo esperimento la ricercatrice ha iniettato il gene per NGF nel cuore dei topolini cui era stato appena procurato un infarto. La terapia a base di NGF ha permesso di prevenire la morte delle cellule cardiache limitando i danni dell'infarto. ''E' la prima volta - ha detto Emanueli - che si evidenzia un'efficacia pro-sopravvivenza cellulare del NGF sul cuore''. Il Nerve Growth Factor potrebbe quindi divenire una cura post-infarto per bloccare i danni cardiaci indotti dall'ischemia.

 


 






 
 
 
 

  



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