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Ho il lichen



Ho letto di recente una sua risposta in merito al lichen sclero atrofico sull'inserto "salute" della Repubblica.
Mi è stata diagnosticata tale affezione da alcuni mesi dal mio dermatologo.
Nella sua lettera ho letto che consiglia un esame diagnostico "uretrocistoscopia".
Avrei alcune domande da porle:
- invasività dell'esame e conseguenze/rischi;
- evoluzione e problematiche nel tempo della malattia.
Da un po' di tempo durante la minzione il flusso di urina non ha un getto forte come in passato ma più rallentato con una sensazione di non totale svuotamento.
ho 49 anni, abito a Ravenna, ho sempre avuto una normale funzionalità degli organi genitali, con un'unica problematica in passato di calcoli renali.

 

Risposta

 

L'evoluzione del lichen scleroatroficoa livello dei genitali è molto variabile: può determinare un semplice restringimento del prepuzio o interessare anche l'uretra con dei restringimenti e quindi stenosi. Nel caso del gentile navigatore però, la sensazione dell'incompleto svuotamento, sembrerebbe da ascrivere ad una iniziale ipertrofia prostatica. In ogni caso la cistoscopia, rispetto al passato, nel maschio può determinare solo un leggero fastidio in quanto, quasi tutti gli urologi utilizzano il cistoscopio flessibile, avendo abbandonato quello rigido. L'indagine è importante in quanto consente di valutare tutta l'uretra e la vescica, nonchè la porzione dei lobi prostatici e del collo vescicale.


Prof. Aldo Franco De Rose - Andrologo e Urologo di Genova