Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 14/05/2008

 

Mezzo milione di italiani in trattamento per psicosi, disturbi dell’umore e ansia


“L’entrata in vigore della Legge Basaglia ha provocato una rivoluzione nell’assistenza psichiatrica, alla chiusura dei manicomi è corrisposto un progressivo spostamento del baricentro della cura dai luoghi della cronicità della malattia all’assistenza sul territorio. Il grande merito della legge 180 è stato proprio quello di chiudere il periodo storico caratterizzato dallo stigma sulla persona sofferente di un disturbo mentale. Allo stesso tempo se c’è stato un errore è stato quello di confondere una necessaria modifica organizzativa del trattamento dei disturbi mentali con il significato degli stessi” – dichiara il professor Alberto Siracusano, Presidente della SIP, Società Italiana di Psichiatria – “Oggi il malato psichiatrico è diverso da quello di 30 anni fa. Lo sforzo è quello di trovare programmi specifici per ciascuno tipo di disturbo psichico. I problemi più diffusi adesso sono la depressione, l’ansia, i disturbi della personalità, quello collegati all’uso di sostanze, il controllo degli impulsi e i disturbi del comportamento alimentare. Diversi, infine, sono i fattori di rischio: psicosociali, medico-biologici, di genere, genetici ed ambientali”.

Ecco di seguito i principali risultati dello studio condotto in 707 Centri di Salute Mentale realizzato tra il 2004 ed il 2006 dal Centro Studi e Ricerche in Psichiatria di Torino in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria. Complessivamente gli italiani che accusano disturbi mentali sono circa due milioni. Al momento della rilevazione dei dati i pazienti in trattamento attivo in 626 CSM italiani (i rimanenti non hanno risposto) sono 457.146, in media in ogni CSM ci sono 730 pazienti in trattamento attivo. Sono considerati in trattamento attivo quei pazienti che hanno avuto almeno un contatto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2005, inclusi i nuovi casi. Il totale dei pazienti nuovi accessi registrati nell’anno 2004 è di 234797. Il 37.68% dei casi nuovi accessi è, al momento della rilevazione, in trattamento attivo. Il 25% dei pazienti in trattamento attivo ha ricevuto un intervento esterno alla sede dell’ambulatorio (domiciliari, interventi presso altri servizi non psichiatrici o presso luoghi di lavoro).
La fascia di età più colpita è quella dei giovani adulti (18-44 anni) e le donne in cura sono più (56.54%) degli uomini.
 


Disturbi mentali rilevati
La diagnosi più frequente, con quasi centoventimila casi, è quella relativa alle psicosi (29.14%) di cui soffrono in misura simile sia gli uomini che le donne, seguita dai disturbi dell’umore (24.97%) e dell’ansia (22.25%) che colpiscono quasi il doppio di donne rispetto agli uomini.
Rispetto alle persone già in cura, nei nuovi accessi si dimezzano i disturbi dell’area psicotica mentre aumentano i disturbi d’ansia.
 


Poco più del 10% dei pazienti arriva al CSM su indicazione del medico di famiglia
Per il 13,2% dei CSM l’accesso al servizio è vincolato ad un invio da parte di un medico. Per il 63,9% dei CSM l’accesso al servizio è regolato dal pagamento di un ticket (esclusi gli esenti).
Nel 59,3 % dei casi esiste la lista d’attesa tra la richiesta di un primo colloquio e l’effettuazione del primo colloquio stesso (escluse le urgenze). Considerando i CSM che hanno affermato di non avere la lista di attesa come aventi una lista di attesa pari a zero giorni, la media italiana di attesa di un primo colloquio è di 7,80 giorni.
Il 58,1% dei CSM è in grado di offrire una valutazione diagnostica per pazienti stranieri, il 48,7% dei CSM è in grado di offrire la presa in carico ai pazienti stranieri.
Di seguito le tabelle con la distribuzione per classi di età, categorie diagnostiche e genere.
 


Distribuzione pazienti in trattamento attivo per classi di età e genere
 

  Tot. Pazienti Uomini Donne
0-17 anni 3496 (0,87) 1803 (51,57) 1693 (48,43)
18-44 anni 167119 (41,62) 78907 (47,21) 88212 (52,79)
45-64 anni 144447 (35,97) 61642 (42,67) 82805 (57,33)
Oltre 65 anni 86480 (21,53) 32179 (37,21) 54301 (62,79)
Totale 401542 174531 (43,46) 227011 (56,54)
Dati mancanti (CSM) 81 111 111



Distribuzione pazienti in trattamento attivo per categorie diagnostiche e genere
 

  Tot. Pazienti Uomini Donne
Area psicotica 117439 (29,14) 56632 (48,22) 58676 (49,96)
Disturbi dell’umore 100636 (24,97) 35408 (35,18) 64144 (63,74)
Disturbi d’ansia 90851 (22,55) 33246 (36,59) 56804 (62,52)
Altro 94031 (23,34) 41956 (44,62) 51126 (54,37)
Totale 402957 167242 (41,50) 230750 (57,26)
Dati mancanti (CSM) 125


Per quanto riguarda la distribuzione per categorie diagnostiche, alcuni CSM hanno rilevato il numero totale dei pazienti per ogni area diagnostica ma non è stato possibile reperire i dati relativi al genere. Per questo motivo i totali rilevati (prima colonna) sono più elevati della somma dei pazienti uomini e donne (colonne 2 e 3.
 


Distribuzione dei pazienti nuovi accessi per categorie diagnostiche
 

  Tot. nuovi accessi Media per CSM
Area psicotica 33762 (14,38) 61,16
Disturbi dell’umore 48858 (20,81) 88,51
Disturbi d’ansia 62205 (26,49) 112,89
Altro 60830 (25,91) 111,00
Totale 234797 386,82
Dati mancanti (CSM) 155

 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati