L’85% delle donne in USA, il 70-80 % in Europa, il 25% in Giappone, il
18% in Cina e il 14% a Singapore. L’incidenza dei sintomi della
menopausa del mondo ha questi numeri.
La differenza tra Oriente e Occidente appare evidente; i dati non sono
casuali, ma riflettono un panorama sociale e culturale ben definito che
dona alle orientali questo vantaggio … la menopausa quindi non è uguale
per tutte le donne.
Una fase naturale della vita
La menopausa è un fenomeno naturale che interessa tutte le donne tra i
40 ed i 60 anni di età e rappresenta la fine del periodo fertile, con
l’esaurimento della funzionalità ovarica e la scomparsa del ciclo
mestruale.
Soprattutto in Occidente il climaterio (ciclo completo che prevede un
periodo pre-menopausa, un periodo peri-menopausa ed uno post) è
caratterizzato da una serie di disturbi tipici definiti “sindrome
menopausale” che, causando un sensibile peggioramento della qualità
della vita per circa il 75% delle donne, porta a considerare
negativamente quella che è invece una normale fase di vita.
La menopausa a volte “disturba” …
E lo fa anche troppo! I principali disturbi legati alla menopausa posso
essere classificati come segue:
Sintomi neurovegetativi:
• Vampate di calore
• Iperidrosi (incremento di sudorazione)
• Palpitazioni
• Secchezza vaginale/bruciori/cistiti/incontinenza
Disturbi neuropsichici:
• Depressione
• Irritabilità
• Insonnia
• Riduzione della libido
Patologie gravi collegate al calo di ormoni:
• Osteoporosi
• Patologie cardio-vascolari
Convenzionalmente la sintomatologia legata alla menopausa viene trattata
con la terapia ormonale sostitutiva di sintesi, che va a rialzare i
livelli ormonali grazie alla somministrazione di estrogeni di origine
chimica. Gli effetti collaterali di questa terapia, però, non sono
trascurabili: mal di testa, ansia, gonfiori, aumento di peso, problemi
di circolazione e incremento del rischio di tumore della mammella e
dell’utero.
Una valida alternativa a questa terapia e ai suoi effetti collaterali
sono i trattamenti bioterapici: esistono piante medicinali e
fito-estratti che hanno rivelato una significativa efficacia ed un
ottimo grado di tollerabilità nel trattamento dei disturbi della
menopausa.
I trattamenti bioterapici che hanno dimostrato avere l’efficacia
maggiore sono in maniera particolare quelli ad elevato contenuto di
isoflavoni (sostanze vegetali che simulano l’attività degli estrogeni).
Le donne orientali hanno una marcia in più … e noi?!
Le donne asiatiche hanno dunque un’incidenza dei sintomi legati alle
menopausa significativamente minore (rapporto di 1 a 4). Il dato è
presto spiegato: la loro fortuna è l’alimentazione, in particolare il
consumo di soia tipico della cultura alimentare orientale.
Questo legume infatti ha dimostrato che il suo contenuto di isoflavoni
riduce sensibilmente i sintomi legati alla menopausa. Cercando di
trasferire le caratteristiche terapeutiche degli isoflavoni in un
prodotto integrativo, si è visto che il Trifoglio pratense è una fonte
di isoflavoni ancor più ricca rispetto alla soia. Recenti studi,
infatti, hanno dimostrato che la soia contiene isoflavoni di scarsa
qualità e/o bassa titolazione in fitoestrogeni. Inoltre, la soia è oggi
uno dei vegetali che sempre più figura nell’elenco degli OGM, oggetto di
manipolazioni genetiche le cui conseguenze sull’uomo non sono
attualmente valutabili.
L’estratto di Trifoglio rosso presente in Menoflavon – un nuovo
integratore di fitoestrogeni a base di estratti di Trifolium Pratense (o
trifoglio rosso), Calcio e Vitamina D3 - rappresenta una terapia
naturale e “intelligente”. Quantitativamente e qualitativamente più
ricco di isoflavoni rispetto alla soia - fino a 45 volte più attivo a
parità di peso -, grazie a particolari modalità di estrazione, risulta
essere la fonte più pregiata di fitoestrogeni.
La maggior disponibilità di isoflavoni nell’integratore Menoflavon è
testimoniata anche dalla posologia: basta assumere 1 sola compressa al
giorno per beneficiare dei vantaggi del trattamento che può essere
assunto senza limiti di tempo a garanzia della sicurezza e naturalità
del prodotto.
Inoltre, gli isoflavoni di Trifoglio rosso reagiscono in maniera
intelligente rispetto ai diversi recettori presenti nei tessuti,
modulando la propria attività in modo naturale per ottenere i seguenti
effetti:
effetti pro-estrogenici - protezione specifica sul sistema
cardiovascolare e per l‘apparato osteoarticolare
effetti anti-estrogenici - sui recettori (alfa) presenti nella ghiandola
mammaria e nell‘utero (effetti anticarcinogenici).
effetti antiossidativi - riduzione dell‘ossidazione del colesterolo LDL
(abbassamento livello dei trigliceridi e delle lipoproteine e
innalzamento del colesterolo “buono” HDL).