Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 05/05/2008

 

Fecondazione: i ginecologi, “Inutili le nuove linee guida“


Alessandro Di Gregorio

“Non cambia nulla. Ancora una volta veniamo presi in giro”.
E’ il commento dei ginecologi, che non considerano le nuove linee guida un passo in avanti per la fecondazione assistita e la salute dei pazienti.

Il dottor Alessandro Di Gregorio, alla guida dell’equipe del centro ARTES di Torino che opera nel campo della riproduzione assistita dal 1982, con il dott. Luca Gianaroli, direttore scientifico della Sismer (Società Italiana Studi di Medicina della Riproduzione) commentano con grande rammarico la notizia sulle nuove linee guida della Legge 40 inserite sulla Gazzetta Ufficiale e fortemente volute dall’ex Ministro Liva Turco.

“Si tratta dell’ennesima ingerenza del cattolicesimo nella vita laica di questa nazione – spiega il dott. Di Gregorio - Queste linee guida, oltre ad essere uscite con ritardo, mantengono il grave stato di disagio delle coppie italiane che, nella condizione difficile della fecondazione assistita, saranno costrette ad andare all’estero per poter esaudire il sogno di avere un figlio. L’introduzione della diagnosi pre-impianto non è una novità, soprattutto dopo l’esito delle varie sentenze, su tutte quella del Tar del Lazio. La cosa più grave è che non sia stata abolita la fertilizzazione di soli tre ovociti, regola che continua ad essere onerosa per pazienti a bassa possibilità di successo e per portatrici di malattie genetiche”.

Dello stesso parere il dott. Gianaroli, che aggiunge: “Saremo nuovamente lo zimbello di tutto il mondo, perché non siamo in grado di modificare le linee guida di una Legge che ha portato solo danni ai pazienti infertili. Questa mancata occasione farà continuare a gioire Paesi come la Spagna e la Jugoslavia che ormai ospitano le pazienti italiane che vogliano procreare con fecondazione assistita. E sono sempre più soldi che entrano nelle loro casse a scapito delle nostre”.
 


A.M.C.I disapprova l'ultimo atto a firma del Ministro Turco

A.M.C.I. - Associazione Medici Cattolici di Milano - disapprova senza riserve l'atto compiuto dal Ministro uscente della Salute Livia Turco.
Firmare il decreto di aggiornamento relativo alle linee guida della Legge 40- con un nuovo Parlamento da poco entrato nel pieno delle funzioni - da parte di un Ministro membro di un governo dimissionario - e prossimo alla sostituzione - dimostra la ferma e inequivocabile volontà di provocazione.
Non vi era la necessità, la fretta di provvedere all'emissione di questo decreto.
A.M.C.I. Milano è in totale disaccordo con l'atto firmato dal Ministro non per motivi di schieramento partitico ma per motivazioni etiche scientificamente comprovate.
Nello specifico A.M.C.I. Milano ritiene che con questo atto si sia andati contro la volontà dei cittadini espressa in occasione del noto referendum.
I Medici Cattolici di Milano manifestano una forte contrarietà nella possibilità di effettuare diagnosi preimpianto la cui utilità è tutta da dimostrare e il cui rischio per la vitalità dell'embrione è pienamente evidenziato nella letteratura medica.
Le diagnosi preimpianto - al di là di quanto scritto nelle linee guida - rimangono per noi una porta aperta verso l'eugenetica.
 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati