Nasceva nel 1982
Hospital, la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla
sanità, che, introdotte nuove aree merceologiche, nel 1998 si sarebbe
trasformata in Exposanità, divenendo la seconda fiera del settore
in Europa per numero di espositori e ampiezza della gamma di prodotti.
Per molti anni la manifestazione bolognese ha rappresentato l’unico
evento in Italia riferito al settore della salute. I tentativi di
proporre altre iniziative simili si sono rapidamente esauriti ed
Exposanità ha consolidato la propria leadership grazie a competenza,
esperienza e credibilità, come elemento di sintesi indispensabile per
comprendere l’evoluzione complessiva della sanità. La capacità degli
organizzatori di prefigurare risposte valide alle sollecitazioni emerse
dal sistema sanitario nazionale ha consentito a Exposanità di proporre
iniziative anticipatorie rispetto alla sua evoluzione, come è avvenuto a
proposito della valorizzazione del ruolo e delle responsabilità delle
professioni sanitarie.
Nel 1987, in occasione di Hospital, per la prima volta in Italia, viene
affrontato il tema della verifica della qualità delle prestazioni
sanitarie e, nel 1990, si dibatte del nuovo ruolo di cui il medico dovrà
farsi presto carico nel convegno Medico è manager. Nel 1992
Hospital accoglie il XII Congresso mondiale di ingegneria ospedaliera
e, nel 1996, l'Unione Europea vi stabilisce la sede del meeting
internazionale La città per tutti - Esperienze a confronto per
promuovere l'integrazione e le pari opportunità dei cittadini disabili.
Nel 1998 Hospital si trasforma in Exposanità e ne diviene uno dei saloni
tematici; nel 2000 vengono affrontate le questioni dei Livelli
Essenziali di Assistenza e del federalismo sanitario.
Uno dei temi focali di Exposanità è quello dell'engineering ospedaliero,
presente sia attraverso le proposte tecnologiche, che le iniziative
congressuali, tanto che la manifestazione ha rinnovato la propria
candidatura per ospitare l’edizione del 2012 del Congresso mondiale di
ingegneria ospedaliera. La fase di completamento del programma
straordinario di riorganizzazione della rete ospedaliera e gli
investimenti per l'edilizia sanitaria previsti dalla Legge Finanziaria
2008 lasciano prevedere interessanti prospettive per le aziende che
operano nell’ambito dell'edilizia ospedaliera e, di conseguenza, una
cospicua presenza di operatori pubblici e privati all’interno della
manifestazione.
È necessario che l’architettura ospedaliera si adatti rapidamente al
mutare delle tecnologie e delle metodiche di intervento medico-sanitario
attraverso una progettazione flessibile, che consenta di variare nel
tempo le prestazioni delle strutture in funzione dell’evolversi dei
servizi, e adotti criteri costruttivi rispettosi dell'ambiente e dei
concetti generali di sostenibilità, assumendo una funzione di
esemplarità.
Un recente studio svolto negli Stati Uniti ha dimostrato che
atteggiamenti come l’accettazione del disagio e la preghiera possono
accelerare la guarigione. Emerge la prospettiva di spazi ospedalieri nei
quali siano inseriti ambienti dedicati al relax e alla meditazione e di
una rivalutazione delle scelte che ispirarono i progettisti degli
ospedali e dei convalescenziari costruiti tra la fine dell'Ottocento e
gli inizi del Novecento, quando si dava valore all’azione terapeutica
del sole e dell'aria salubre.
Le scelte di politica sanitaria che tendono a individuare nell'ospedale
il luogo di cura delle patologie acute e a distribuire nel territorio le
attività di prevenzione e di assistenza determinano un’esigenza di
riorganizzazione in base alla quale due fondamentali rami della sanità,
prevenzione e riabilitazione, subiscono un processo di ampliamento e
consolidamento in quanto in grado di esprimere contemporaneamente un
migliore servizio al cittadino e un abbattimento della spesa pubblica.
Il progresso tecnologico incalza ogni settore della sanità e ogni
specialità medica e ne condiziona l’organizzazione che deve
costantemente adeguarsi a nuove esigenze e soluzioni. Il coordinamento
tra centri di ricerca, università, aziende e le strutture sanitarie più
avanzate è indispensabile per garantire un rapido e armonico sviluppo
del sistema sanitario. Medical Innovation & Technology, il salone
che vede la partecipazione dei centri di eccellenza per la ricerca
medica in Italia, si propone di coniugare due mondi diversi tra loro:
quello della scienza e quello del business, per i quali è vitale un
dialogo continuo.
Compie dieci anni Horus, il salone dell’handicap, dell’ortopedia,
della riabilitazione e dell’umanizzazione sanitaria, attorno al quale è
cresciuta un’atmosfera di grande interesse non solo da parte degli
operatori, ma anche del pubblico, grazie alla capacità di mettere in
contatto tra loro aziende, enti, associazioni, professionisti che si
adoperano per rispondere alle necessità di chi, temporaneamente o
permanentemente, è costretto a convivere con un handicap. I più recenti
dati raccolti dall’ISTAT indicano che nel 2005, in Italia, i disabili
erano 2.609.000. Stando a questi dati, il 4,8% della popolazione
italiana soffre di una forma di handicap, quota che supera il 20% nella
popolazione di più di 60 anni.
Le strategie del sistema sanitario nazionale nei confronti della salute
dentale stanno mutando ed Exposanità ne ha preso atto sin dalla passata
edizione, che ha visto la nascita di Healthy Dental. Le Regioni
destineranno all’odontoiatria pubblica i finanziamenti necessari a
rinnovare le strutture esistenti e a crearne di nuove con l’obiettivo di
garantire l’assistenza a bambini, anziani, portatori di handicap
psicofisici e a chi appartiene alle fasce di reddito più basse. Le prime
Regioni che si sono attivate in questo senso sono state l’Emilia
Romagna, la Toscana, il Lazio, poi la Lombardia e la Puglia con
importanti investimenti in strutture, tecnologie, formazione e
convenzioni con ambulatori privati.
Nonostante gli evidenti squilibri presenti nel Paese e gli eclatanti
casi di malasanità che emergono agli onori della cronaca, la sanità
italiana è stata collocata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità al
secondo posto nel mondo per efficacia ed è stato calcolato che per ogni
situazione di malasanità ce ne siano circa 750 di buona sanità.
Nel 2008 ricorrerà il 30° anniversario della Legge di Riforma Sanitaria
833, un grande evento i cui principi fondamentali: universalità del
servizio, equità, definizione dei livelli essenziali di assistenza,
decentramento regionale, mantengono intatta la loro validità.
Oggi Exposanità, giunta al suo venticinquennale, rappresenta il momento
di aggregazione di tutte le componenti della sanità e assolve alla
funzione di evidenziare contemporaneamente i diversi aspetti della
realtà sanitaria del nostro Paese. Nel 2008, la manifestazione bolognese
è attesa a nuovi sviluppi attraverso la proposta delle tecnologie e
delle attrezzature più avanzate, il potenziamento dei saloni
specialistici, un vasto e qualificato programma congressuale e lo
sviluppo del processo di internazionalizzazione.
I Saloni
Hospital - Salone delle tecnologie e prodotti per ospedali
Diagnostica 2000 - Salone delle apparecchiature e prodotti per la
diagnosi
Sistem - Salone dell'informatica sanitaria e della telemedicina
Salute Amica - Rassegna dei progetti e delle realizzazioni per la
qualità del servizio sanitario
Horus - Handicap, ortopedia, riabilitazione, umanizzazione
sanitaria
MIT - Medical innovation & technology
Sanità Animale - Organizzazione, tecnologie, soluzioni per la
sanità animale
Healthy Dental - Prodotti, tecnologie e soluzioni per la salute
dentale
Anni D'Argento - Idee, prodotti e servizi per la terza età