“Opinioni e prassi nel
trattamento delle epilessie focali farmacoresistenti” è il tema
dell’incontro che si è tenuto l'8 Aprile presso l’Aula Magna
dell’IRCCS Policlinico San Donato organizzato dal Prof. Meola,
Ordinario di Neurologia dell’Università degli Studi di Milano, Direttore
del Dipartimento di Neurologia e del Centro Malattie Neuromuscolari
dell’IRCCS Policlinico San Donato nonché Visiting Professor
dell’Università di Rochester.
Ospite il Professor Giuseppe Erba, Professore di Neurologia e
Pediatria della Facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università di
Rochester, NY, (USA) che nella sua relazione non solo ha illustrato uno
degli strumenti più efficaci a disposizione del mondo medico, la
chirurgia, in grado di fermare quelle manifestazioni epilettiche che si
sono rivelate resistenti a qualsiasi tipologia di trattamento
farmacologico ma che ha anche voluto evidenziare come questa metodologia
d’intervento sia oggi ancora sottoutilizzata.
Nonostante la casistica degli interventi dimostri che il 65% dei
pazienti farmacoresistenti operati sono senza crisi da 2 a 5 anni
dall’intervento e nonostante i costi del trattamento chirurgico siano
paragonabili, anzi a volte inferiori, ai costi diretti e indiretti che
risultano dal vivere con epilessia farmacoresitente per tutta la vita,
ci si chiede il perché della sottoutilizzazione di questa tecnica.
“Purtoppo, ad oggi, sia in Italia sia negli USA la chirurgia come
trattamento dell’epilessia focale viene utilizzata solo su una minima
parte di pazienti con conseguente aumento del costo finanziario e delle
sofferenze causate” afferma il Professor Erba, che proprio per
rispondere a questa domanda si tratterà in Italia per alcuni mesi per
intraprendere un’investigazione dettagliata sulle molteplici motivazioni
che conducono a questa sottoutilizzazione.
“L’ epilessia è una malattia neurologica cronica che affligge
all’incirca l’1% della popolazione mondiale” - afferma il Professor
Meola, – e la terapia per il trattamento è basata principalmente
sull’uso dei farmaci.
Purtroppo tra il 10 e il 20% dei pazienti si rivela farmacoresistente,
una condizione che interferisce con le normali attività dell’individuo e
che con il tempo diventa irreversibile. Al momento l’opzione
non-farmacologica che si è rivelata più efficace è l’intervento
chirurgico soprattutto quando si tratta di epilessia focale, cioè quella
che interessa solo una parte del sistema nervoso e che, oltretutto, è la
più frequente tra gli adulti.
Particolarmente significativa in questo campo l’esperienza clinica della
Divisione di Neurochirurgia dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di
Milano, uno dei pochi centri che effettua questa tipologia di interventi
e che collabora attivamente da anni con il Policlinico San Donato e con
l’IRCCS Fondazione Mondino di Pavia.”
La relazione del Professor Giuseppe Erba ha evidenziato come questo tipo
di intervento è diventato negli ultimi anni una procedura standardizzata
e a basso rischio grazie alle moderne tecnologie e modalità operative
applicate. Si tratta essenzialmente della resezione della parte
anteriore del lobo temporale e della successiva asportazione
dell’ippocampo e del giro paraippocampale. Prima dell’intervento si
procede a rigorosi accertamenti diagnostici che includono anche
l’individuazione di eventuali conseguenze che si valutano e discutono in
anticipo con il paziente in relazione al suo stile di vita e necessità
personali. Nei casi in cui si prevedano deficit neurologici
significativi la soluzione chirurgica viene sconsigliata.
Il convegno fa parte dei “Martedì del Gruppo San Donato”, il
ciclo di incontri su temi neurologici di attualità rivolti ai neurologi
e ai medici di base, è stata organizzato dal Professor Giovanni Meola.
L’IRCCS Policlinico San Donato fondato nel 1969 è un grande ospedale di
ricerca e insegnamento, sede del Dipartimento cardiovascolare Edmondo
Malan, che si pone al primo posto in Italia e tra i primi in Europa per
volume di attività ed efficacia delle prestazioni nelle malattie del
cuore e dei vasi.
Essendo polo didattico della Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell’Università degli Studi di Milano e sede istituzionale del Corso di
Laurea in Medicina e di numerose Scuole d Specializzazione.
E’ il primo ospedale ad alta specializzazione interamente certificato
ISO 9002 in Europa, dispone attualmente di 380 posti letto accreditati,
12 sale operatorie e di tutta l’alta tecnologia biomedica e al suo
interno operano circa 1.000 addetti di cui 200 medici specialisti.
E’ un’istituzione ospedaliera fortemente attiva anche nella cooperazione
internazionale, ha infatti organizzato numerose missioni nei paesi più
disagiati con scopo didattico, clinico e umanitario.
E’ anche sede di formazione permanente per specialisti provenienti da
diversi Paesi.
Il Policlinico San Donato eroga prestazioni di ricovero (ordinario e day
hospital), ambulatoriali, specialistiche e di diagnostica strumentale
sia in regime di elezione che di urgenza, in tutte le principali
specialità medico-chirurgiche e dispone di un Pronto Soccorso DEA
integrato nella rete di urgenza-emergenza dell’area metropolitana
milanese.
Nei primi mesi del 2006 il Ministero della Salute ha attribuito al
Policlinico San Donato la qualifica di “Istituto di Ricovero e Cura a
Carattere Scientifico” (IRCCS) per la ricerca e la cura delle “Malattie
del cuore e dei grandi vasi nell’adulto e nel bambino” in considerazione
dell’eccellenza dell’attività clinica, didattica e scientifica che in
esso viene sviluppata.