Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

Elettrochemioterapia contro le metastasi cutanee


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

In Italia ogni anno molte persone si ammalano di tumore, si parla di circa 280.000 persone di cui 152.000 muoiono a causa di un tumore maligno.
La probabilità di ammalarsi nel corso della vita è stimata intorno al 32.6% per gli uomini e 22.9% per le donne. Da questi dati emerge che il numero annuo di nuove diagnosi e la probabilità di ammalarsi nel corso della vita sono parallelamente aumentate per entrambi i sessi a causa sia dell’invecchiamento che dall’aumento dei fattori di rischio.

La maggior parte dei tumori maligni inoltre può produrre purtroppo anche metastasi cutanee, che secondo recenti studi si presentano nel 3-10% dei casi.
Oltre ai più diffusi tumori cutanei, melanomi ed epiteliomi, alcune tipologie di tumore maligno, soprattutto in fase avanzata, hanno un’elevata probabilità di generare metastasi cutanee, tra questi: il tumore alla mammella con il 30%, il tumore ai seni nasali 20%, tumore alla laringe 16%.

Le terapie tradizionali quali la chirurgia, la perfusione, la criochirurgia, la radioterapia o chemioterapia a volte non riescono ad aggredire in modo efficace le metastasi cutanee, soprattutto se localizzate in zone delicate quali testa e collo, zone genitali e anali. In queste situazioni l’elettrochemioterapia (ECT) può aiutare il medico a controllare la malattia e a migliorare la qualità di vita del paziente oncologico.

IGEA, per facilitare il trattamento locale delle metastasi cutanee e sub cutanee in modo sicuro ed efficace ha sviluppato Cliniporator, unica apparecchiatura per effettuare l’elettrochemioterapia (ECT) che può essere utilizzata nella pratica clinica.
L’elettrochemioterapia combina due effetti: la somministrazione di dosi ridotte di farmaco e l’elettroporazione (EP) delle membrane cellulari per mezzo di impulsi elettrici.
L’EP consente di far penetrare più agevolmente i farmaci nelle cellule tumorali incrementandone l’efficacia antitumorale.

Recenti pubblicazioni scientifiche attestano la validità dell’ECT applicata con Cliniporator e ne dimostrano la sicurezza e l’efficacia (85% di risposta obiettiva) nel controllo locale delle metastasi cutanee.

L’ECT applicata con Cliniporator offre numerosi vantaggi come la ripetibilità dell’intervento, la riduzione al minimo degli effetti collaterali sul paziente, la facoltà di preservare la funzionalità degli organi e del tessuto sano circostante le lesioni.

L’ECT è elettiva nei tumori cutanei primitivi quali carcinoma basocellulare e spinocellulare, nelle metastasi da melanoma singole e in-transit e nelle metastasi cutanee di altri tumori indipendentemente dalla loro istologia.
In questi ultimi due casi il trattamento pur essendo solo palliativo é in grado di migliorare in modo significativo la qualità di vita del paziente.

Cliniporator può essere utilizzato inoltre come trattamento adiuvante prima di interventi chirurgici o per trattare noduli emorragici e dolorosi. In questi casi il trattamento é in grado di alleviare il dolore e di fermare il sanguinamento.

Una review pubblicata nel 2008 su una prestigiosa rivista scientifica pone in evidenza alcuni aspetti molto incoraggianti dell’ECT applicata con Cliniporator: un’ottima radicalità oncologica, oltre il 75% di risposta completa a lungo termine dei tumori trattati, un migliore risultato estetico e soprattutto un minor disagio per il paziente.
Una recente scrupolosa analisi dei dati di efficacia riportati in letteratura e dei costi reali dell’ECT applicata con Cliniporator e delle alternative terapeutiche esistenti ha evidenziato per l’elettrochemioterapia un favorevole rapporto costo-efficacia.

L’elettrochemioterapia è oggi in uso in più di venti centri ospedalieri italiani dove i risultati della pratica clinica si sono rivelati sovrapponibili a quelli ottenuti negli studi pubblicati, agevolandone un impiego più esteso.

Da sempre attenta alle esigenze dei pazienti e dei medici curanti, l’azienda modenese offre un contributo importante per trovare risposte e soluzioni innovative ed efficaci nell’oncologia.
Gli indirizzi dei centri dove si pratica ECT in Italia sono disponibili sul sito www.igeamedical .com alla pagina http://www.igea.it/interno.php?p=7&voce=81&id=221&t=1.


Nuove cure per l'osteoartrite e traumi cartilaginei

Dati recenti hanno dimostrato che il 5% della popolazione italiana al di sotto dei 25 anni di età ha problemi alle articolazioni. Una percentuale che aumenta con il passare dell’età arrivando fino all’80% nelle persone al di sopra di 75 anni che mostrano inoltre disturbi al sistema muscolo scheletrico.
Le malattie più comuni che sono state rilevate in diversi studi sono perlopiù osteoartrite sintomatica al ginocchio 5,39%, osteoartrite all’anca 1,61%, osteoratrite alle mani 1,95%, tendinite alla spalla o problemi alla cuffia dei rotatori 3,06%.
Disturbi generati dall’invecchiamento ma soprattutto da traumi e infortuni procurati con l’attività sportiva.
Sensibile da sempre alle problematiche che interessano osso e articolazioni l’azienda Igea ha recentemente progettato, sviluppato e realizzato I-ONE, una terapia sicura e portatile per garantire al paziente una efficace condroprotezione della cartilagine articolare, che rallenta la degenerazione delle articolazioni e diminuisce i tempi di recupero post trauma o intervento chirurgico.

Nel 2000 in Italia la percentuale di persone che praticavano uno sport o un’attività fisica una o più volte alla settimana era pari al 41,3% della popolazione. I dati statistici mostrano una prevalenza numerica di uomini e quote significative fra i bambini e i ragazzi dai 6 ai17 anni.
L’analisi per ripartizione geografica ha individuato inoltre nella regione Trentino Alto Adige il più alto grado di partecipazione sportiva con la quota del 50%, quota che si riduce man mano che si scende da Nord Italia verso Sud.

La popolazione tra i 25 e 54 anni è stata presa come riferimento dallo staff di Igea nel pensare e sviluppare la terapia I-ONE. A livello nazionale infatti il 5,39% delle persone sopra i 18 anni lamentano un osteoartrite sintomatica al ginocchio.
Ed è proprio in questa fascia di età, circa 16 milioni di persone, che praticano regolarmente attività fisica, che si riscontrano le più altre percentuali di infortuni e/o interventi in artroscopia che necessitano di un percorso riabilitativo a cui associare la terapia I-ONE per ridurre l’infiammazione e accelerare il processo di recupero funzionale, permettendo di tornare in tempi brevi anche alla piena attività sportiva.

L’efficacia della terapia I-ONE è supportata dagli importanti risultati di uno studio, iniziato nel 1999 e terminato alla fine del 2006, finanziato con fondi del Ministero della Ricerca, della Regione Emilia Romagna e dall’azienda modenese IGEA, premiato con l’l’Award of Excellence dalla American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS) e recentemente pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Journal fo Bone & Joint Surgery (JBJS).

I-ONE è una terapia brevettata in grado di instaurare un’azione antinfiammatoria con gli stessi benefici di un farmaco condroprotettore, un’azione anabolica che impedisce la degenerazione della cartilagine, un’azione trofica che previene la sclerosi dell’osso sottocondrale.

I-ONE inoltre è indicato nei trattamenti conservativi nelle fasi iniziali dell’artrosi, versamenti intrarticolari, l’ edema dell’osso sottocondrale e i processi infiammatori articolari.


Osteoporosi, una patologia ancora sotto-diagnosticata

Da quando nasciamo la nostra massa ossea aumenta progressivamente fino a raggiungere nella terza decade della vita, un valore massimo.
Nel corso degli anni, fattori nutrizionali, per esempio un’alimentazione inappropriata, fattori endocrini e genetici agiscono sul grado di mineralizzazione delle ossa, con ovvie conseguenze patologiche, cioè una fragilità ossea a rischio di frattura soprattutto nelle zone del polso, delle vertebre e del femore prossimale.

L’Italia è la nazione europea con la massima percentuale di ultrasessantacinquenni: 18,3% contro il 15%,7 della Gran Bretagna e il 16,6% della Germania; dati e stime europee mostrano che il numero di fratture del femore previste è in costante aumento e si calcola che nelle donne si passerà dalle oltre 300.000 fratture nel 2000 a quasi 800.000 nel 2050 (1). Pochi per altro sanno che dopo i 50 anni per una donna il rischio di morte è quasi lo stesso per cancro al seno o frattura del femore. I tassi di incidenza della frattura del femore aumentano esponenzialmente dopo i 65 anni, raddoppiando quasi ogni 5 anni di età.
Oltre all’età avanzata, sono stati individuati i principali fattori predisponenti dell’osteoporosi, tra i quali i più significativi sono: menopausa precoce, anoressie, trattamento prolungato di farmaci, prolungate immobilizzazioni.

Un corretto stile di vita sembrerebbe essere una via facile e accessibile per un ideale bilanciamento minerale osseo; adeguato apporto alimentare di calcio e vitamina D, attività fisica, evitare fumo e alcol.
Oltre a ciò, rimane fondamentale effettuare percorsi diagnostici accurati e programmati a secondo delle fasce di età, per identificare i soggetti con patologie del metabolismo minerale a rischio di frattura.
L’ultrasonografia ossea per la diagnosi dell’osteoporosi e la valutazione del rischio di frattura si è dimostrata una preziosa metodica per indagare la condizione dello stato di salute del tessuto osseo.

SONIC BP é uno strumento diagnostico ad ultrasuoni che in modo semplice e preciso fornisce preziose informazioni sulla condizione del tessuto osseo, ideato e sviluppato da IGEA in più di dieci anni di attiva collaborazione con importanti centri clinici e di ricerca per offrire soluzioni, esperienza e servizi ad alto contenuto tecnologico per aiutare i medici a fare diagnosi più accurate.

L’apparecchiatura é in grado di discriminare il tessuto osseo normale da quello osteoporotico con la stessa precisione ed efficacia di metodiche densiometriche più complesse.

Recentemente SONIC BP é stato inserito dal Ministero della Salute nell’elenco delle apparecchiature diagnostiche utilizzabili per identificare le persone a rischio di frattura osteoporotica e che potrebbero beneficiare di terapie preventive.

SONIC BP é utilizzato principalmente per la valutazione del riassorbimento osseo nella donna in età postmenopausale e quindi perlopiù nel campo endocrinologico, ginecologico ed ortopedico.
Grazie alle caratteristiche di accuratezza, semplicità, portabilità e non invasività (non emette radiazioni ionizzanti) Sonic BP é molto utilizzato anche in campo pediatrico e neonatale.
L’impiego di SONIC BP in questi ultimi due settori é di grande aiuto nella pratica clinica quotidiana per prevenire il rischio di fratture e monitorare il grado di crescita ossea.
La tecnologia ultrasonografica sviluppata da IGEA, é innocua, delicata sui piccoli pazienti, facile da effettuare, anche se il neonato é in incubatrice, ben accettata dai genitori e dal personale medico.

(1) Fonte: “Osteoporosi: una malattia sociale. Epidemiologia, costi assistenziali, interventi terapeutici”. Ist. Sup. di Sanità


Osteoporosi: IGEA in soccorso di O.N.D.A.

L’osteoporosi è una malattia del metabolismo osseo causata da una riduzione della quantità e della qualità dell’osso, con aumento della fragilità e delle fratture spontanee o da trauma lieve. Le cause sono molteplici, la più frequente è la carenza di estrogeni in menopausa. Oggi in Italia circa 3,5 milioni di donne (circa 1 milione di uomini) sono affette da osteoporosi: una donna su due dopo i 45 anni e ben il 66% delle donne al di sopra degli 80 anni.
Ma ciò che più colpisce dalle ultime ricerche è l’incremento della patologia nelle ragazze di giovane età che, a causa di un’alimentazione scorretta e di disordini alimentari, possono presentare la comparsa precoce della malattia.
L’osteoporosi è stata indicata come “epidemia silenziosa” a causa del suo sviluppo subdolo in assenza di sintomi per molto tempo.
Appare così evidente l’importanza di poter utilizzare apparecchiature specifiche per ottenere diagnosi precise ed accurate che siano in grado di rilevare l’esistenza o la possibilità dell’insorgere della malattia al fine di curarla o di prevenirla.

IGEA, al termine della conferenza tenutasi a Marzo a Milano ha dato la possibilità a tutti i partecipanti di effettuare gratuitamente un esame ultrasonografico alla falange della mano per conoscere lo stato di salute delle proprie ossa, utilizzando la propria apparecchiatura DBM SONIC, nata dal know how acquisito negli anni e dall’impegno nella ricerca che da sempre contraddistingue l’azienda.
DBM SONIC é infatti uno strumento ad ultrasuoni, quindi non invasivo, che in modo semplice e preciso fornisce preziose informazioni sulla condizione del tessuto osseo permettendo di discriminare quello normale da quello osteoporotico. Recentemente SONIC BP é stato inserito dal Ministero della Salute nell’elenco delle apparecchiature diagnostiche utilizzabili per identificare le persone a rischio di frattura osteoporotica e che potrebbero beneficiare di terapie preventive.
 


 






 
 
 
 

  



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