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Dott.ssa
Nicoletta Suppa |
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L’ansia gioca un ruolo fondamentale nel disturbo dell’eiaculazione
precoce.
Non a caso gli uomini che ne soffrono dichiarano di provare, durante il
rapporto sessuale, un forte disagio dovuto alla “paura di perdere il
controllo sul riflesso eiaculatorio”.
L’incapacità di gestire le proprie sensazioni erotiche, infatti, crea il
timore e quell’aspettativa negativa che si ripresentano ogniqualvolta
bisogna avere un rapporto sessuale che, infatti, viene vissuto come una
“performance”.
In tal modo, la forte eccitazione derivata dagli stimoli sessuali cede
il posto ad un intenso vissuto ansioso.
La caratteristica di questo fenomeno è la creazione di una sorta di
circolo vizioso che si auto-alimenta di fronte alle “situazioni di
pericolo”, in questo caso l’approccio sessuale.
Inoltre, può succedere che l’uomo che soffre di eiaculazione precoce
cerchi di evitare tale sofferenza negandosi, al tempo stesso, il piacere
sessuale.
L’ansia che deriva e/o genera l’eiaculazione precoce può presentarsi in
diverse situazioni:
Alle prime esperienze sessuali, perché sperimentarsi in situazioni nuove
spaventa. A tal proposito, la mancanza di familiarità con il/la partner
e/o con i propri vissuti è predominante.
A seguito di un’esperienza sessuale vissuta come traumatica, perché la
paura di rivivere la stessa angoscia provata precedentemente, si
presenta in ogni rapporto sessuale o semplicemente nell’immaginarlo.
Quando si è troppo concentrati a garantire il piacere del/la partner si
ha la paura di non essere all’altezza della situazione e di deluderlo/la.
Quando si è troppo concentrati sui “tempi”, perché si rischia di mettere
in secondo piano le proprie sensazioni.
Come conseguenza di un’altra disfunzione sessuale come ad esempio la
disfunzione erettile.
Come risposta ad una disfunzione sessuale del/la partner;
In caso di struttura ansiosa di personalità propria di colui che soffre
di eiaculazione precoce;
Quando ci si sente inadeguati alla sessualità spesso per problemi di
autostima, influenze culturali, familiari e religiose.
In presenza di conflitti di coppia (lotte di potere, astio, ecc...),
perché la sessualità è una forma di comunicazione.
In presenza di uno stimolo sgradevole (odore, contatto fisico, stimolo
visivo, ecc...).
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