Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 07/05/2008

 

Il consumo della droga si evidenzia dagli scarichi urbani


I residui delle droghe consumate dalla popolazione si riversano rapidamente nelle acque di scarico e possono quindi essere usati per “fotografare” in modo rapido e obiettivo il tipo e la quantità di droghe consumate in una città. Il metodo, ideato nel 2005 per la cocaina dai ricercatori del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, è stato ora allargato a tutte le droghe maggiori e viene presentato alla comunità scientifica come un strumento prezioso e affidabile per l’indagine del fenomeno droga a livello internazionale. La ricerca è stata pubblicata dalla prestigiosa rivista scientifica americana Environmental Health Perspectives del National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS), l’istituto governativo statunitense dedicato allo studio delle relazioni tra salute umana e ambiente.

Il nuovo studio dimostra come dalla misura di determinati residui delle droghe maggiori (cocaina, anfetamine, ecstasy, eroina e cannabis) si può arrivare – attraverso opportuni calcoli e assunzioni– a stimare in modo rapido e obiettivo i reali consumi a livello di grandi comunità, determinando il quantitativo di ogni droga consumato collettivamente ogni giorno. Il metodo é stato validato per mettere a confronto i consumi tra città diverse e per valutare le variazioni qualitative e quantitative dei consumi nel tempo. Per facilitare la valutazione e l’uso della nuova metodica da parte della comunità scientifica, nell’articolo si discutono in dettaglio le caratteristiche, i vantaggi e i limiti di questo approccio.

Mettendo a confronto i consumi delle droghe principali in tre diverse città (Milano Lugano e Londra) appaiono evidenti alcune similarità e differenze locali. La cannabis risulta essere la sostanza più utilizzata ovunque, ma con consumi maggiori a Londra e a Lugano rispetto a Milano (rispettivamente 61, 53 e 24 dosi al giorno per 1000 abitanti). Londra sembra avere anche il primato del consumo di eroina (7 dosi) rispetto a Lugano e Milano (3,3 e 2,3 dosi). La capitale lombarda primeggia invece per il consumo di cocaina (9.1 dosi) rispetto a Londra e Lugano (6,9 e 6,2 dosi). Le anfetamine risultano essere le sostanze meno utilizzate in generale, ma anche in questo caso con evidenti differenze locali (2,8 dosi a Londra e solo 0,4 e 0,1 dosi a Milano e Lugano, rispettivamente).

Confrontando i dati ottenuti dall’analisi delle acque di scarico con le statistiche ufficiali sull’uso delle droghe, gli autori verificano e discutono similarità e differenze tra i due metodi di valutazione dei consumi, concludendo che il nuovo metodo costituisce un nuovo valido ed innovativo strumento che potrà integrare –con dati aggiornati, riproducibili, e comparabili nei diversi siti d’indagine– gli attuali sistemi adottati per lo studio del consumo delle droghe.
 

 

 






 
 
 
 

  



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