Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

Dolore cronico: nuove possibilità di cura


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Sono oltre 10 milioni le persone (1 milione in Lombardia) che in Italia soffrono, per lunghi periodi della giornata, di forme di dolore cronico, diventando una fonte di disabilità per il paziente, condizionandolo in ogni aspetto della vita, inclusa la propria capacità produttività lavorativa e vita affettiva e relazionale. Tutto ciò determinando costi sociali diretti ed indiretti della malattia dolore molto elevati. E’ necessario che queste persone, donne, uomini, bambini ed anziani, in mancanza di percorsi diagnostici e terapeutici mirati, vengano indirizzate ai centri specifici, con personale altamente qualificato, sottoposti a trattamenti integrati, così offrendo loro tutto ciò che la medicina e la tecnologia mette attualmente a disposizione.

Di questo, e della diffusione della cultura della cura del dolore cronico, si occuperà l’Associazione Onlus NOPAIN, costituita a Milano dal dott. Paolo Notaro, le cui finalità e i primi interventi sono stati oggetto di una presentazione svoltasi questa mattina all’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, alla presenza dei Professori Andrea De Gasperi e Marco Botturi e dei Dottori Simone Franzoni e Adriano Meroni.

Le principali patologie che più frequentemente possono sviluppare sindrome dolorose croniche sono a partenza distrettuale anatomica: osteoartrite, artrite reumatoide, lombalgie primarie, algie da lesione post-chirurgica, failed back surgery sindrome alneuropatia post erpetica e diabetica, algia facciale atipica nevralgia del trigemino cefalea angina pectoris e dolore vascolare patologie degenerative neurologiche post traumatiche (CRPS I e II) patologie dismetaboliche lesioni periferiche trofiche, lesioni da esiti di ustione. Infine esiste il dolore che deriva da malattie spesso legato a lesioni dirette tumorali.

Tra le tecniche invasive, il controllo del dolore con la neuromodulazione elettrica è una dell’ aree con maggiore sviluppo ed applicazioni. “Si tratta di pacemaker per il dolore in grado con il loro impulso elettrico mirato e di intensità predeterminata e controllabile, di inibire lo stimolo doloroso direttamente all’origine e lungo il percorso doloroso dello stimolo lungo le vie nervose” ha spiegato Notaro.

La tecnologia ha permesso di migliorare in modo significativo la qualità dei trattamenti. Solo poche settimane fa, per la prima volta all’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, Susanna, 44 anni, madre ed imprenditrice, è stata positivamente impiantata con un neurostimolatore di nuova generazione ricaricabile (Advanced Neuromodulation Systems, A St Jude Medical Company). Grazie a questa tecnologia, infatti, è possibile erogare alla paziente una stimolazione più efficace senza i ripetuti interventi di sostituzione del neurostimolatore scarico.

Oggi i nuovi neurostimolatori, che possono essere ricaricati ad intervalli più o meno regolari (con cadenza settimanale), esattamente come avviene per il nostro telefono cellulare, sono purtroppo ancora poco utilizzati in Italia, anche a causa del loro costo.

Per avviare una campagna pubblica di sensibilizzazione e di supporto ai pazienti e ai loro familiari, e agli stessi operatori sul valore della cura della malattia dolore è stata costituita su iniziativa della struttura Terapia del Dolore presso l’Azienda Ospedaliera Ca’ Granda Milano l’Onlus NOPAIN Associazione Italiana per la cura della malattia dolore. Con sede legale e operativa a Milano, e una seconda sede operativa a Pavia, vede la partecipazione diretta di medici, pazienti, familiari ed esponenti della società civile lombarda, al fine di migliorare la qualità della vita delle persone affette dalla malattia dolore.

Terapia del Dolore
La Terapia del Dolore si occupa di identificare i meccanismi che provocano la sintomatologia algica ed identifica di conseguenza la terapia più adatta, controllandone l’efficacia. La terapia del dolore non tratta solo il dolore oncologico; nei centri specialistici circa il 70% dei casi riguarda sindromi dolorose benigne.

Le principali patologie che più frequentemente possono sviluppare sindrome dolorose croniche sono a partenza distrettuale anatomica: osteoartrite, artrite reumatoide, lombalgie primarie, algie da lesione post-chirurgica, failed back surgery sindrome ,neuropatia post erpetica e diabetica, algia facciale atipica nevralgia del trigemino cefalea angina pectoris e dolore vascolare patologie degenerative neurologiche post traumatiche (CRPS I e II) patologie dismetaboliche lesioni periferiche trofiche, lesioni da esiti di ustione. Infine esiste il dolore che deriva da malattie spesso legato a lesioni dirette neoplastiche.

Attualmente l’A.O. Niguarda, l’unico ospedale milanese in grado di offrire un intero percorso di cura dedicato al dolore - ambulatorio, degenza, day surgery- dispone di due sedi che offrono ogni anno oltre 600 consulenze interne, 2500 visite ambulatoriali, oltre a day hospital, day surgery, ricovero ordinario e assistenza domiciliare.. Rispetto ad un approccio solo sintomatico o palliativo, la Struttura di Terapia del Dolore dell’ Ospedale di Niguarda sta cercando di affrontare il problema in tutte le sue forme, distinguendo e classificando la malattia-dolore su differenti livelli di cura , attraverso un controllo del dolore difficile con le più avanzate tecnologie nelle diverse patologie croniche degenerative e/o neoplastiche.

Il dolore ha anche un costo. La spesa annua per il controllo del dolore cronico in Italia è stimata in 18.720 mld di euro anno. Una proiezione sul dolore cronico in Lombardia dice che la spesa è di circa 3.000 mld di euro anno.
 


 






 
 
 
 

  



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