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Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali
di Aldo Franco De Rose - aldofrancoderose@clicmedicina.it Il nuovo farmaco per
combattere il diabete, Exenatide va bene. Come noto questa
formula rivoluzionaria deriva direttamente dalla natura: per la
precisione è stato sviluppato dallo studio di una lucertola
dell’Arizona, Heloderma suspectum, e dopo le approvazioni americane,
europee ed italiane, è ora a disposizione dei diabetologi italiani. Gli
studi a lungo termine su exenatide, il primo di una nuova classe di
farmaci detti incretino-mimetici, hanno dimostrato la sua efficacia nel
controllare la glicemia, nel far perdere peso e evidenziato un
miglioramento della funzionalità delle beta cellule del pancreas. Il
farmaco, oltre a un’efficacia paragonabile a quella di Insulina Glargine,
ha dimostrato di essere l’unico trattamento antidiabetico non orale in
grado di far perdere peso e di migliorare la funzionalità delle beta
cellule.
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