Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 14/05/2008

 

Assistenza psichiatrica: Italia in ritardo su contenuti e regolamenti


La legge 180 è stata un’importante conquista di civiltà, riconosciuta come tale a livello internazionale. Il principio che i disturbi mentali vanno affrontati quando possibile nella comunità, riservando l’ospedalizzazione ai casi acuti ed attuandola in reparti specifici degli ospedali generali, è oggi accettato in tutto il mondo. Di questo, e del fatto che i servizi di salute mentale coprono oggi l’intero territorio nazionale, l’Italia può essere orgogliosa.


Non è il caso, però, di riposare sugli allori. I luoghi in cui viene praticata l’assistenza psichiatrica sono importanti, ma ancora più importanti sono i contenuti dell’assistenza, ciò che viene materialmente fatto in quei luoghi. Non spettava alla legge 180 definire questi contenuti, e l’Italia è oggi purtroppo in ritardo rispetto ai paesi europei più evoluti per quanto riguarda la diagnosi precoce e la terapia basata sulle evidenze di tutta la gamma dei disturbi mentali non psicotici (dalle depressioni ai disturbi del comportamento alimentare); la pratica delle psicoterapie e degli interventi psicosociali la cui efficacia è documentata dalla ricerca; la tutela della salute mentale nei bambini e negli adolescenti; l’intervento di informazione e di educazione nelle scuole sui temi della salute mentale; l’intervento nell’ospedale generale per i problemi di salute mentale delle persone ricoverate nei reparti di medicina e chirurgia; la tutela della salute fisica nelle persone con patologie mentali gravi; gli interventi di sostegno basati sulle evidenze per le famiglie delle persone con patologie mentali gravi.


Inoltre, in quelle regioni di altri paesi in cui c’è stata la chiusura completa degli ospedali psichiatrici (ad esempio, nello stato del Victoria in Australia), sono state previste delle strutture riabilitative per lunga degenza con circa 20 posti letto (continuing care units), il cui funzionamento è stato regolamentato in maniera altrettanto precisa dei reparti psichiatrici negli ospedali generali. In Italia queste strutture esistono, ma non sono adeguatamente regolamentate e di conseguenza forniscono in diversi casi un’assistenza di qualità scadente.


Infine, oltre il 50% dei posti letto per ricoveri psichiatrici a breve termine si trova oggi in Italia in strutture private, nelle quali il controllo di qualità è spesso inadeguato.
Celebrare e difendere la legge 180 è giusto ed importante, ma non è sufficiente. La tutela della salute mentale nel nostro paese richiede oggi idee chiare ed azioni concrete.
 

 

 






 
 
 
 

  



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