Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 03/06/2008

 

I numeri del 4° Congresso Nazionale di Dermatologia e Venereologia


La pelle al centro del IV° congresso Nazionale Unificato di Dermatologia e Venerologia che per quattro giorni ha animato i padiglioni della mostra d’oltremare e si conclude il 31 maggio.

Melanoma, malattie cutanee sessualmente trasmissibili e psoriasi. Di questo e di tante altre novità si è parlato al 4° Congresso Nazionale Unificato di dermatologia e Venereologia che si chiude oggi dopo ben quattro giorni di dibattiti e tavole rotonde e presentazioni di nuove cure per tutti i problemi legati alla pelle.

Protagoniste del congresso le due società dermatologiche italiane di più lunga tradizione la “Sidemast” (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie sessualmente trasmesse) e l’Adoi (l’Associazione Dermatologi ospedalieri Italiani). Medici nazionali e ricercatori a confronto su una serie di temi, come melanoma, malattie sessualmente trasmesse, problemi della pelle legati al sole ma anche una malattia delicata come la psoriasi. Durante il congresso, infatti, sono stati presentati i risultati dello studio Control II primo studio prospettico europeo mai condotto su un farmaco biologico per il trattamento della psoriasi.

La psoriasi è quasi sempre una malattia cronaca, anche se esistono delle forme in cui è limitata nel tempo. “Il messaggio che però dobbiamo mandare deve essere positivo, grazie ai nuovi traguardi segnati dall’uso dei farmaci biologici possiamo controllare i segni e i sintomi della malattia, come il prurito e il dolori, per tutto il tempo di cui c’è bisogno. I pazienti con la psoriasi hanno così trovato finalmente una risposta a questa grave malattia grazie alla terapia biologica, in tal modo migliorando notevolmente la loro qualità della vita e conducendo uno stile di vita del tutto normale”, ha commentato Patrizio Mulas, Presidente dell’Adoi.

I presidenti del Congresso, Fabio Ayala e Federico Ricciuti, a margine della chiusura dei lavori hanno così commentato “siamo molto soddisfatti per i risultati di questo Congresso, giunto oramai alla sua quarta edizione. Sono stati più di 1500 i partecipanti e oltre 80 le aziende farmaceutiche presenti. Per non parlare delle Istituzioni che hanno aderito, di cui l’Istituto Superiore di Sanità, il San gallicano di Roma, l’università Federico II di Napoli sono solo alcuni esempi”.

Al termine del Congresso, i dermatologi hanno poi ricordato alcune dei grandi numeri della dermatologia: “almeno 3000 differenti malattie cutanee possono presentarsi al dermatologo, il quale, peraltro, tratta pazienti di tutte le età, dal neonato al soggetto anziano, ha ricordato Mario Aricò, Presidente della Sidemast. Queste malattie variano in gravità: da alcuni problemi cosmetici (pelle secca e rughe), ad una moltitudine di condizioni acute, subacute o croniche (in gran parte dei casi disfiguranti ), fino a malattie gravissime che, se non trattate, possono portare alla morte nel giro di giorni (setticemia streptococcica, necrolisi epidermica tossica ), di settimane (pemfigo), di mesi (melanoma), o di anni (linfomi cutanei)”.

In Italia c’è 1 dermatologo ogni 13.000 persone. Si calcola inoltre che il 30% di prestazioni mediche generali riguarda problemi di carattere dermatologico. Da alcuni importanti studi sull’incidenza di dermopatologie sulla popolazione generale è poi emerso nel corso del congresso che il 30-55% della popolazione ha un problema cutaneo, e di questi il 18-27% necessita di cure mediche.

Ecco l’incidenza sulla popolazione italiana di alcune delle dermopatologie più diffuse rese note in sede di chiusura dei lavori:

Melanoma: Rarissimo prima della pubertà, il melanoma colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra i 30 ed i 60 anni. Questo tumore maligno della pelle, considerato fino a pochi anni fa una neoplasia rara, oggi mostra un’incidenza in crescita costante, passando dai 5-7 casi ogni 100 mila abitanti di trent’anni fa ai 10-30 casi attuali. A subire un picco di crescita sono soprattutto i melanomi sottili che raddoppiano ogni otto anni. A fronte del forte aumento dell’incidenza, della patologia nelle nazioni industrializzate, la mortalità si è stabilizzata intorno al 15-20% dei casi. In Italia si contano circa 4.000 morti. 7.000 sono invece i nuovi casi ogni anno.

Psoriasi: la prevalenza della psoriasi nella popolazione generale italiana è intorno al 2,8% (valore intorno al quale oscillano le stime nella maggior parte dei paesi occidentali più industrializzati). Si stima che le persone che ne soffrono siano circa 2.000. Il 15-20% dei pazienti sviluppa una forma ‘moderata-grave’ di psoriasi che può richiedere anche il ricovero ospedaliero, e il 10-25% dei malati viene colpito da psoriasi artropatica. L’età di comparsa della malattia è variabile, ma compare in prevalenza in ‘gioventù’ (il 75% dei pazienti, infatti, si ammala prima dei 40 anni) per poi durare tutta la vita. In circa il 15% dei casi l’esordio avviene prima dei 10 anni di vita, e, in questi casi, l’anamnesi familiare risulta frequentemente positiva. In generale circa il 30% dei soggetti con psoriasi ha una storia familiare della malattia nei parenti di primo grado.

Dermatite atopica: la dermatite atopica è una malattia a carattere cronico caratteristica dell’infanzia. In meno di dieci anni il numero dei bambini della fascia d’età 6-7 anni con dermatite atopica è cresciuto fino al 6,2%, ed anche tra i ragazzi più grandi, quelli della fascia d’età 13-14 anni, le diagnosi sono aumentate del 2%. Oggi in Italia la dermatite colpisce il 7% dei bambini; è circa 1 milione a soffrirne nella fascia d’età 0-14 anni. Nel 65% dei casi la dermatite atopica si manifesta entro il primo anno di vita, nel 90% entro i cinque anni. Tra i 6 e i 7 anni ne soffre il 14%, mentre tra i 13 e i 14 anni la percentuale scende all’11%. Ma anche gli adolescenti ne sono colpiti: sebbene la malattia tenda ad attenuarsi con la crescita, ne continuano a soffrire dopo la pubertà quasi la metà.

Orticaria: l’orticaria è un disturbo allergico di cui soffrono 1 milione e 200 mila Italiani. Colpisce soprattutto le donne (in un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini) e predilige la fascia d’età fra i 35 e i 44 anni. Il disturbo si acuisce nel periodo estivo: il 54% delle persone affette da orticaria, infatti, subisce delle ‘crisi’ proprio in questa stagione, contro il 29% che ne soffre di più in estate , il 22% in autunno ed il 20% in inverno.

Micosi: in Italia si contano fino a 3.000.000 casi ogni anno. Un’emergenza soprattutto per persone già malate (in particolare chi soffre di cancro, patologie maligne del sangue o AIDS, trapiantati e reduci da grossi interventi chirurgici e paienti affetti da immunodeficit).

Acne: l’acne rappresenta il 4-8% di tutte le dermatosi. Pur in assenza di dati globali, si ritiene che in Italia siano colpiti da acne modesta un 30-40% della popolazione tra i 15 ed i 20 anni, e che l’incidenza dell’acne grave sia di circa il 3%. Tra i 15 e i 17 anni l’acne colpisce l’89% della popolazione.
 

 






 
 
 
 

  



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