La pelle al centro del IV°
congresso Nazionale Unificato di Dermatologia e Venerologia che per
quattro giorni ha animato i padiglioni della mostra d’oltremare e si
conclude il 31 maggio.
Melanoma, malattie cutanee sessualmente trasmissibili e psoriasi. Di
questo e di tante altre novità si è parlato al 4° Congresso Nazionale
Unificato di dermatologia e Venereologia che si chiude oggi dopo ben
quattro giorni di dibattiti e tavole rotonde e presentazioni di nuove
cure per tutti i problemi legati alla pelle.
Protagoniste del congresso le due società dermatologiche italiane di più
lunga tradizione la “Sidemast” (Società italiana di dermatologia
medica, chirurgica, estetica e delle Malattie sessualmente trasmesse) e
l’Adoi (l’Associazione Dermatologi ospedalieri Italiani). Medici
nazionali e ricercatori a confronto su una serie di temi, come melanoma,
malattie sessualmente trasmesse, problemi della pelle legati al sole ma
anche una malattia delicata come la psoriasi. Durante il congresso,
infatti, sono stati presentati i risultati dello studio Control II primo
studio prospettico europeo mai condotto su un farmaco biologico per il
trattamento della psoriasi.
La psoriasi è quasi sempre una malattia cronaca, anche se esistono delle
forme in cui è limitata nel tempo. “Il messaggio che però dobbiamo
mandare deve essere positivo, grazie ai nuovi traguardi segnati dall’uso
dei farmaci biologici possiamo controllare i segni e i sintomi della
malattia, come il prurito e il dolori, per tutto il tempo di cui c’è
bisogno. I pazienti con la psoriasi hanno così trovato finalmente una
risposta a questa grave malattia grazie alla terapia biologica, in tal
modo migliorando notevolmente la loro qualità della vita e conducendo
uno stile di vita del tutto normale”, ha commentato Patrizio
Mulas, Presidente dell’Adoi.
I presidenti del Congresso, Fabio Ayala e Federico Ricciuti,
a margine della chiusura dei lavori hanno così commentato “siamo
molto soddisfatti per i risultati di questo Congresso, giunto oramai
alla sua quarta edizione. Sono stati più di 1500 i partecipanti e oltre
80 le aziende farmaceutiche presenti. Per non parlare delle Istituzioni
che hanno aderito, di cui l’Istituto Superiore di Sanità, il San
gallicano di Roma, l’università Federico II di Napoli sono solo alcuni
esempi”.
Al termine del Congresso, i dermatologi hanno poi ricordato alcune dei
grandi numeri della dermatologia: “almeno 3000 differenti malattie
cutanee possono presentarsi al dermatologo, il quale, peraltro, tratta
pazienti di tutte le età, dal neonato al soggetto anziano, ha
ricordato Mario Aricò, Presidente della Sidemast. Queste
malattie variano in gravità: da alcuni problemi cosmetici (pelle secca e
rughe), ad una moltitudine di condizioni acute, subacute o croniche (in
gran parte dei casi disfiguranti ), fino a malattie gravissime che, se
non trattate, possono portare alla morte nel giro di giorni (setticemia
streptococcica, necrolisi epidermica tossica ), di settimane (pemfigo),
di mesi (melanoma), o di anni (linfomi cutanei)”.
In Italia c’è 1 dermatologo ogni 13.000 persone. Si calcola inoltre che
il 30% di prestazioni mediche generali riguarda problemi di carattere
dermatologico. Da alcuni importanti studi sull’incidenza di
dermopatologie sulla popolazione generale è poi emerso nel corso del
congresso che il 30-55% della popolazione ha un problema cutaneo, e di
questi il 18-27% necessita di cure mediche.
Ecco l’incidenza sulla popolazione italiana di alcune delle
dermopatologie più diffuse rese note in sede di chiusura dei lavori:
Melanoma: Rarissimo prima della pubertà, il melanoma colpisce
prevalentemente soggetti di età compresa tra i 30 ed i 60 anni. Questo
tumore maligno della pelle, considerato fino a pochi anni fa una
neoplasia rara, oggi mostra un’incidenza in crescita costante, passando
dai 5-7 casi ogni 100 mila abitanti di trent’anni fa ai 10-30 casi
attuali. A subire un picco di crescita sono soprattutto i melanomi
sottili che raddoppiano ogni otto anni. A fronte del forte aumento
dell’incidenza, della patologia nelle nazioni industrializzate, la
mortalità si è stabilizzata intorno al 15-20% dei casi. In Italia si
contano circa 4.000 morti. 7.000 sono invece i nuovi casi ogni anno.
Psoriasi: la prevalenza della psoriasi nella popolazione generale
italiana è intorno al 2,8% (valore intorno al quale oscillano le stime
nella maggior parte dei paesi occidentali più industrializzati). Si
stima che le persone che ne soffrono siano circa 2.000. Il 15-20% dei
pazienti sviluppa una forma ‘moderata-grave’ di psoriasi che può
richiedere anche il ricovero ospedaliero, e il 10-25% dei malati viene
colpito da psoriasi artropatica. L’età di comparsa della malattia è
variabile, ma compare in prevalenza in ‘gioventù’ (il 75% dei pazienti,
infatti, si ammala prima dei 40 anni) per poi durare tutta la vita. In
circa il 15% dei casi l’esordio avviene prima dei 10 anni di vita, e, in
questi casi, l’anamnesi familiare risulta frequentemente positiva. In
generale circa il 30% dei soggetti con psoriasi ha una storia familiare
della malattia nei parenti di primo grado.
Dermatite atopica: la dermatite atopica è una malattia a
carattere cronico caratteristica dell’infanzia. In meno di dieci anni il
numero dei bambini della fascia d’età 6-7 anni con dermatite atopica è
cresciuto fino al 6,2%, ed anche tra i ragazzi più grandi, quelli della
fascia d’età 13-14 anni, le diagnosi sono aumentate del 2%. Oggi in
Italia la dermatite colpisce il 7% dei bambini; è circa 1 milione a
soffrirne nella fascia d’età 0-14 anni. Nel 65% dei casi la dermatite
atopica si manifesta entro il primo anno di vita, nel 90% entro i cinque
anni. Tra i 6 e i 7 anni ne soffre il 14%, mentre tra i 13 e i 14 anni
la percentuale scende all’11%. Ma anche gli adolescenti ne sono colpiti:
sebbene la malattia tenda ad attenuarsi con la crescita, ne continuano a
soffrire dopo la pubertà quasi la metà.
Orticaria: l’orticaria è un disturbo allergico di cui soffrono 1
milione e 200 mila Italiani. Colpisce soprattutto le donne (in un
rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini) e predilige la fascia d’età fra
i 35 e i 44 anni. Il disturbo si acuisce nel periodo estivo: il 54%
delle persone affette da orticaria, infatti, subisce delle ‘crisi’
proprio in questa stagione, contro il 29% che ne soffre di più in estate
, il 22% in autunno ed il 20% in inverno.
Micosi: in Italia si contano fino a 3.000.000 casi ogni anno.
Un’emergenza soprattutto per persone già malate (in particolare chi
soffre di cancro, patologie maligne del sangue o AIDS, trapiantati e
reduci da grossi interventi chirurgici e paienti affetti da
immunodeficit).
Acne: l’acne rappresenta il 4-8% di tutte le dermatosi. Pur in
assenza di dati globali, si ritiene che in Italia siano colpiti da acne
modesta un 30-40% della popolazione tra i 15 ed i 20 anni, e che
l’incidenza dell’acne grave sia di circa il 3%. Tra i 15 e i 17 anni
l’acne colpisce l’89% della popolazione.