Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 03/06/2008

 

300 studenti all'INT per una lezione 'light' di 'no smoking'


Anche quest’anno la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori aderisce al World No Tobacco Day e, davanti a una platea composta da centinaia di studenti delle Scuole Superiori di Milano e Provincia, ha rilanciato a gran voce un importante appello a smettere di fumare. I ragazzi sono stati accolti da Alberto Scanni, Direttore Generale, e da Marco Pierotti, Direttore Scientifico; ospiti d’eccezione le Iene, Andrea Pellizzari e Pif, che hanno animato con i loro interventi l’intera mattinata.


Nel corso dell’incontro gli esperti dell’Istituto Nazionale dei Tumori hanno illustrato le problematiche relative al fumo, la necessità di smettere di fumare, con le difficoltà connesse, ma soprattutto l’importanza di non iniziare il rapporto con “le bionde”. Attraverso esperimenti in diretta si è dimostrato in che modo il fumo incida sulla qualità dell’aria che respiriamo: in particolare l’allergologo Giovanni Invernizzi e il tecnico per le rilevazioni ambientali Ario Ruprecht hanno misurato, con un collegamento diretto dal cortile all’aula, l’inquinamento prodotto da una sola sigaretta all’interno dell’abitacolo di un’automobile. Le rilevazioni hanno prodotto i seguenti risultati:

a) con condizionamento in funzione e finestrini chiusi si è registrato un picco dei PM2,5 e PM10 di circa 500 microgrammi per m3 (oltre 75 volte il basale per il PM2,5 e 45 volte per il PM10) mentre il PM1 è arrivato a oltre 300;

b) con condizionamento in funzione e finestrino lato fumatore aperto per ¼: Nonostante l’aumentato ricambio d’aria, le concentrazioni delle tre classi di polveri fini misurate sono aumentate fino a 60-80 microgrammi per m3, sempre al di sopra dei limiti di legge;

c) condizionamento in funzione e finestrino lato fumatore completamente aperto: le concentrazioni nei posti posteriori sono aumentate considerevolmente superando anche in questo caso i limiti. In conclusione, nonostante la vettura fosse equipaggiata di un impianto di condizionamento dotato di filtri antiparticolato, come ormai installato in quasi tutte le vetture moderne ed in grado di abbattere quasi l’80 % delle polveri con un ricambio d’aria notevole (circa 6-8 ach o ricambi per ora), le concentrazioni nei sedili posteriori hanno raggiunto valori superiori alle soglie di legge anche nelle condizioni migliori di ventilazione e con il finestrino lato fumatore completamente aperto.


Nella Giornata mondiale senza tabacco l’Istituto Nazionale dei Tumori ha inteso richiamare l’attenzione sulla necessità di finanziare i servizi di assistenza ai fumatori in maniera adeguata. La Fondazione ha infatti deciso autonomamente di offrire un servizio di assistenza ai fumatori ricoverati, in grado di far fronte alle possibili crisi di astinenza e di offrire un supporto qualificato di tipo psicologico e farmacologico. Il servizio, illustrato da Roberto Boffi, pneumologo, e da Roberto Mazza, infermiere, è stato costruito secondo le linee guida internazionali contro il tabagismo, che richiedono uno sforzo coordinato e complessivo da parte di tutti gli operatori sanitari per assistere i fumatori, offrendo loro la possibilità di smettere di fumare con un aiuto di tipo psicologico (il counseling) e con i farmaci che hanno dimostrato maggiore efficacia.

Roberto Cuni, educatore, ha affrontato il problema dello stop alla sigaretta dei malati psichici, mentre Marcella Dittrich, psicoterapeuta della Lilt, e Fulvio Scaparro, psicoterapeuta, hanno affrontato il problema del rapporto tra il fumo e gli adolescenti. Margherita Fronte, Chiara Ceci e Giulia Martini, giornaliste, hanno presentato i risultati del podcast reality, andato in onda con la collaborazione di Radio 24, come contributo alla campagna contro il fumo. Benedetto Terracini, epidemiologo, da ultimo ma non meno importante, ha spiegato i vecchi e nuovi imbrogli a cui fanno ricorso le ‘big tabacco, le multinazionali del fumo, per convincere, anche con tecniche subliminali, donne e uomini, giovani ed anziani, a fumare e come arruolano autorevoli scienziati nelle loro attività di comunicazione.


L’Istituto Nazionale Tumori, per aiutare chi vuol smettere di fumare, mette a disposizione dei pazienti gratuitamente la terapia sostitutiva nicotinica, spesso necessaria per il primo intervento durante le crisi di astinenza, nonché uno dei farmaci di prima scelta per i fumatori che vogliano essere aiutati a smettere. La scelta di attivare il servizio con personale particolarmente qualificato (tra cui gli infermieri di reparto, appositamente formati) risponde alla volontà della Fondazione di assicurare un intervento attento alla condizione psicologica del paziente oncologico che fuma, il quale viene avvicinato con un approccio orientato alla qualità della vita, rifiutando gli stereotipi che si riferiscono al fumo come a un vizio e utilizzando la proposta di stop al fumo come una scelta legata alla vita e alla speranza nel futuro. Inoltre, nella fase di cura della malattia tumorale che coincide con il ricovero, lo stop al fumo è in grado di abbattere l’incidenza di complicanze postoperatorie, di diminuire sensibilmente i tempi di guarigione delle ferite chirurgiche, di migliorare l’efficacia della radioterapia attraverso una maggiore ossigenazione dei tessuti e di diminuire gli effetti collaterali delle chemioterapie.
I costi del servizio sono stati assunti dall’amministrazione come scelta etica e scientifica in favore dei pazienti della Fondazione, e il contributo della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha permesso di dedicare al servizio psicologi specializzati nella smoking-cessation e nell’assistenza al paziente oncologico.
L’impegno dell’Istituto Nazionale dei Tumori nella lotta contro il fumo non si ferma solo al suo interno con l’attenzione prestata ai pazienti oncologici tabagisti, ma si concretizza da anni anche in iniziative rivolte ai cittadini che desiderano smettere di fumare. A loro è rivolto il Centro Antifumo dove vengono effettuate visite ambulatoriali tre pomeriggi la settimana, previa prenotazione telefonica (02 2390 2307 opp. 02 2390 2461) e con impegnativa compilata dal medico di famiglia, che consente il pagamento del solo ticket. In tale ambulatorio possono accedere fumatori attivi e fumatori passivi.
“Il fumatore e i suoi quotidiani consumi di sigarette sono un formidabile motore economico. - sostiene Roberto Boffi, Pneumologo e Responsabile del Centro Antifumo della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori - Ma quando lo stesso fumatore si ammala e frequenta ospedali e ambulatori del servizio sanitario regionale e nazionale diventa un inutile, ingombrante testimonial dei danni del tabacco, da nascondere e dimenticare in fretta. Per questa ragione è importante iniziare a sensibilizzare i ragazzi fin da subito, in modo da evitare che entrino in un meccanismo di dipendenza da cui è sì possibile uscire, ma con notevole impegno e forza di volontà”.
Alla buona riuscita dell’incontro hanno portato un contributo anche le società Quanta e Best Train.

 

 






 
 
 
 

  



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