Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 03/06/2008

 

ASL TO 2, stop al fumo a cominciare dai dipendenti


“La salute in fumo” è il titolo del progetto di promozione della salute varata dalla ASL TO 2 per i propri dipendenti in occasione della Giornata mondiale di lotta al fumo. Se fumare fa male e le sigarette sono bandite dai luoghi pubblici, a maggior ragione la cosa vale nell’ambito di una azienda sanitaria il cui scopo è curare e garantire la salute dei cittadini.
Di qui l’iniziativa di occuparsi di chi, tra i propri dipendenti, è schiavo della nicotina e vuole smettere di fumare organizzando una giornata formativa per approfondire le conoscenze sugli effetti dannosi del fumo, attivo e passivo, e per proporre attraverso gli specialisti del Centro Antifumo di piazza Montale 10 (il presidio dell’UOA Patologie da dipendenza diretto dal dott. Emanuele Bignamini) un trattamento per liberarsi dal fumo.
L’incontro, articolato in un vero e proprio corso a cui hanno aderito una ottantina di persone, si terrà martedì 3 giugno all’Hotel Royal di Torino a partire dalle ore 9, e affronterà i vari aspetti del problema: dagli effetti negativi sull’apparato respiratorio, vascolare e riproduttivo, illustrati dagli specialisti dell’Ospedale Maria Vittoria, ai diversi metodi di trattamento per uscire dalla dipendenza.
Il progetto di promozione attiva antifumo è sostenuto e finanziato dalla Regione Piemonte in linea con le direttive OMS ed è partito un anno e mezzo fa. Tra i dipendenti della ex ASL 3 sono stati distribuiti dei questionari per indagare le dimensioni del problema. Circa il 21% dei dipendenti è risultato essere fumatore e di questi il 51% ha dichiarato di voler smettere di fumare. Tra gli schiavi della sigaretta il 78% sono donne a fronte di un 22% di uomini, e i fumatori sono risultati più numerosi tra gli operatori socio-sanitari (34%) e gli infermieri (28%) rispetto a medici e impiegati (15%) e ad altri operatori (18%).
Spiega la dott.ssa Mariasusetta Grosso, referente aziendale per l’educazione e promozione della salute e “madrina” del progetto insieme alla dott.ssa Teresa Emanuele della direzione sanitaria del Maria Vittoria: “Tra gli stessi operatori del Servizio Sanitario la presenza di fumatori è risultata elevata e, al contempo, la probabilità che un medico inviti un paziente a smettere di fumare è quasi doppia tra i medici non fumatori rispetto ai medici che fumano. Per questo abbiamo pensato ad una iniziativa formativa per sensibilizzare circa i danni prodotti dal fumo e ad un percorso di trattamento a cui potranno accedere gratuitamente i dipendenti interessati”.

 

 






 
 
 
 

  



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