Secondo
un articolo pubblicato su Am J Epidemiol 2008 (167: 743-50) la mortalità
complessiva, per cause epatiche o cardiache è più elevata nei pazienti
sieropositivi all'Hcv, senza altre comorbidità significative, rispetto
ai soggetti Hcv-, ma la maggior parte dei pazienti Hcv+ altrimenti sani
non muore di epatopatie. L'infezione cronica da Hcv non è una sentenza
di morte ne' una patologia benigna: vi è un legame molto forte con le
malattie del fegato, ma queste sono responsabili solo di una minoranza
dei decessi nei pazienti con infezione da Hcv. E' necessario prestare
maggiore attenzione a stile di vita e comportamenti a rischio. Gli
elevati tassi di mortalità dovuta ad abuso di sostanze, traumi e
suicidio suggerisce la necessità di ricercare e trattare l'abuso di
sostanze (alcool compreso), le malattie psicologiche ed i comportamenti
a rischio in questi pazienti.
Come si trasmette il virus dell’epatite C
L'epatite C cronica è una malattia del fegato causata dal virus
dell'epatite C ( HCV ) e l'infezione virale si trasmette generalmente
dal contatto tra sangue e sangue. Prima del 1991 alcune infezioni sono
avvenute attraverso le trasfusioni di sangue, e prima del 1985 anche
attraverso gli emoderivati ma il virus dell'epatite C può anche essere
trasmesso attraverso lo scambio di siringhe tra coloro che fanno uso di
droghe per via iniettiva.
Inoltre la trasmissione può anche avvenire per via sessuale mentre un
piccolo rischio di trasmissione dell'infezione può essere associato al "tattoo",
all'elettrolisi, al "piercing" all'orecchio, e all'agopuntura.
La percentuale di trasmissione da madre con infezione a figlio è di
circa il 6%.
La concomitante infezione con virus HIV può aumentare il rischio di
trasmissione.
Spesso le persone infettate dal virus HCV rimangono asintomatiche.
L'epatite acuta si sviluppa in circa il 20% dei pazienti infettati e si
manifesta con malessere, debolezza ed anoressia.
La maggior parte dei pazienti che contraggono l'infezione da HCV non
riescono ad eliminare il virus e sviluppano nel tempo epatite C cronica.
La progressione della malattia avviene nell'arco di 20-50 anni.
Il 5-30% circa delle persone infettate con HCV sviluppa cirrosi entro 20
anni, ed una piccola percentuale di questi sono ad alto rischio di
carcinoma epatocellulare.
Sono stati identificati 6 principali genotipi del virus dell'epatite C.
Le risposte al trattamento farmacologico variano al variare dei
genotipi.
Poiché non è possibile misurare l'efficacia del trattamento nel ridurre
la progressione a cirrosi e a carcinoma epatocellulare, negli studi
clinici vengono impiegati 3 marker:
istologia epatica
livelli di HCV-RNA ( Acido RiboNucleico di HCV)
livelli di ALT ( alamin aminotransferasi )