Genova Anno VI - n°33 - 09.04.2008 Pagine Nazionali

del 03/06/2008

 

Mortalità più alta per le infezioni HCV


Secondo un articolo pubblicato su Am J Epidemiol 2008 (167: 743-50) la mortalità complessiva, per cause epatiche o cardiache è più elevata nei pazienti sieropositivi all'Hcv, senza altre comorbidità significative, rispetto ai soggetti Hcv-, ma la maggior parte dei pazienti Hcv+ altrimenti sani non muore di epatopatie. L'infezione cronica da Hcv non è una sentenza di morte ne' una patologia benigna: vi è un legame molto forte con le malattie del fegato, ma queste sono responsabili solo di una minoranza dei decessi nei pazienti con infezione da Hcv. E' necessario prestare maggiore attenzione a stile di vita e comportamenti a rischio. Gli elevati tassi di mortalità dovuta ad abuso di sostanze, traumi e suicidio suggerisce la necessità di ricercare e trattare l'abuso di sostanze (alcool compreso), le malattie psicologiche ed i comportamenti a rischio in questi pazienti.


Come si trasmette il virus dell’epatite C
L'epatite C cronica è una malattia del fegato causata dal virus dell'epatite C ( HCV ) e l'infezione virale si trasmette generalmente dal contatto tra sangue e sangue. Prima del 1991 alcune infezioni sono avvenute attraverso le trasfusioni di sangue, e prima del 1985 anche attraverso gli emoderivati ma il virus dell'epatite C può anche essere trasmesso attraverso lo scambio di siringhe tra coloro che fanno uso di droghe per via iniettiva.

Inoltre la trasmissione può anche avvenire per via sessuale mentre un piccolo rischio di trasmissione dell'infezione può essere associato al "tattoo", all'elettrolisi, al "piercing" all'orecchio, e all'agopuntura.


La percentuale di trasmissione da madre con infezione a figlio è di circa il 6%.
La concomitante infezione con virus HIV può aumentare il rischio di trasmissione.
Spesso le persone infettate dal virus HCV rimangono asintomatiche.


L'epatite acuta si sviluppa in circa il 20% dei pazienti infettati e si manifesta con malessere, debolezza ed anoressia.
La maggior parte dei pazienti che contraggono l'infezione da HCV non riescono ad eliminare il virus e sviluppano nel tempo epatite C cronica.
La progressione della malattia avviene nell'arco di 20-50 anni.
Il 5-30% circa delle persone infettate con HCV sviluppa cirrosi entro 20 anni, ed una piccola percentuale di questi sono ad alto rischio di carcinoma epatocellulare.
Sono stati identificati 6 principali genotipi del virus dell'epatite C.
Le risposte al trattamento farmacologico variano al variare dei genotipi.
Poiché non è possibile misurare l'efficacia del trattamento nel ridurre la progressione a cirrosi e a carcinoma epatocellulare, negli studi clinici vengono impiegati 3 marker:
istologia epatica
livelli di HCV-RNA ( Acido RiboNucleico di HCV)
livelli di ALT ( alamin aminotransferasi )

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati