Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali

del 01/03/2008

 

Un virus per combattere i tumori


clicMedicina  - redazione@clicmedicina.it

Gli herpesvirus potrebbero aiutare a combattere i tumori. Questa caratteristica sarebbe da ricercare nella presenza di un oncolitico "armato" di inibitori delle metalloproteinasi della matrice extracellulare(MMP), capaci di controllare i tumori solidi. E’ quanto si sostiene in un articolo pubblicato su Cancer Res online 2008. I dati del presente studio suggeriscono che il neuroblastoma ed i tumori maligni del rivestimento dei nervi periferici potrebbero essere suscettibili al trattamento con vettori oncolitici erpetici. Le MMP svolgono un ruolo importante nella patogenesi e nella progressione dei tumori, e la terapia oncolitica virale ha dimostrato un qualche grado di efficacia contro i tumori stessi. Il presente studio suggerisce che l'espressione locale di MMP-inibitori come il TIMP-3 potrebbe garantire un'efficace alternativa agli inibitori molecolari per colpire le cascate MMP-dipendenti.


Le metalloproteinasi della matrice extracellulare(MMP) sono enzimi proteolitici responsabili della degradazione della membrana basale composte da collagene, laminina, proteoglicani, che favoriscono la neoangiogenesi e lo sviluppo del tumore primitivo e delle metastasi creando un ambiente favorevole alle cellule tumorali. Le MMP sono enzimi caratterizzati da tre domini simili che ne regolano la secrezione, l'attivita' / latenza ed il riconoscimento di substrati leganti molecole inibitrici.
L'attivita' delle MMP e' regolata a vari livelli

1) trascrizione del loro DNA dipende da differenti oncogeni, fattori di crescita, citochine ed ormoni.

2) sono secrete come zimogeno inattivo che solo dopo proteolisi assume capacita' catalitiche;

3) sono sottoposte al controllo di inibitori fisiologici sia in circolo tipo le 2 microglobuline sia nei tessuti (TIMP) Sono state studiate due tipi di molecole capaci di inibire l'attivita' catalitica delle MMP:

a) pseudopeptidi in grado di competere con i substrati delle MMP.

b) molecole non peptidiche che si legano allo zinc-binding site

 

 






 
 

  



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