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Mio padre ha il tumore della vescica e non vuole operarsi



Buongiorno,
ho letto il suo articolo sul tumore della vescica e sarei molto grato se volesse darmi qualche consiglio utile sul caso di mio padre che le espongo brevemente.
Età 74 anni circa un anno e mezzo fa un urologo gli ha diagnosticato un papilloma vescicale e consigliato la cistoscopia e TURB. Mio padre ha rifiutato di fare questi esami fino ad oggi preoccupato ormai per la sempre più intensa presenza di sangue nelle urine.
A parte la scelleratezza del mio genitore, la mia domanda è, secondo la sua esperienza quale può essere la gravità attuale della malattia e quali centri consiglia in Sardegna e per che tipo di trattamento del tumore.
> Ringrazio anticipatamente.
 

Risposta

 

In presenza di un tumore vescicale e presenza di sangue con le urine è indicata la turb, l'esame che giustamente hanno già indicato a sua padre. Quindi se vuole evitare emorragie abbondanti e conseguenti anemizzazioni, convinca il suo genitore a ricoverarsi e sottoporsi ad intervento di resezione endoscopica della neoplasie, ed abbandoni la ricerca del migliore centro in Sardegna: tutti i reparti di urologia dell'isola sono in grado di soddisfare questa richiesta I tumori della vescica, alla prima diagnosi, nel 75% dei casi sono superficiali e non infiltranti. Questo vuol dire che la resezione potrebbe rappresentare l'unica terapia. Naturalmente sono necessari dei controlli a distanza di tre-4 mesi


Prof Aldo Franco de Rose

Specialista Urologo e Andrologo