Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali

Pene Piccolo: un fenomeno che interessa anche i meno giovani 


Aldo Franco De Rose* - aldoderose@clicmedicina.it

Pene piccoloAumentare le dimensioni del pene non è ancora una vera e propria moda ma le richieste sono in forte aumento e sembrano interessare non solo i più giovani. Giusto o sbagliato che sia, come asserisce il sociologo statunitense Gary Griffin, editore di “Penis Power”, “ bisogna registrare il fenomeno e sapersi confrontare”. In Italia le richieste annue superano le ventimila, anche se meno della metà vengono poi soddisfatte.


Il motivo più frequente per cui l’uomo si rivolge al chirurgo è la "sindrome dello spogliatoio", vale a dire un atteggiamento di insicurezza che si manifesta nell’uomo quando, messo occasionalmente a confronto con un altro, come in uno spogliatoio o in una doccia dopo l’attività fisica, scopre di avere dimensioni inferiori del proprio pene. Fino a qualche tempo addietro il fenomeno interessava soprattutto i giovani, i giovanissimi alle prime attività sportive; oggi l’idea del pene piccolo sembra ossessionare anche i 40 - 50 enni .


Molte volte la consapevolezza di avere un pene piccolo influenza negativamente la stima di se stessi e porta a sentimenti di inadeguatezza nei rapporti sociali ed occupazionali, rappresentando quindi un problema serio che, prima di tutto, è fonte di disagi personali e di coppia. L’accettazione del proprio corpo fisico è indispensabile anche per la tranquillità psicologica. Tuttavia esistono delle situazioni, reali o presunte, che determinano grosse difficoltà nell’accettazione di se: oggi le problematiche psichiche, legati alla sessualità dell’uomo, sono vissute in maniera più accentuata rispetto al passato, talvolta anche esasperate in rapporto alla vera natura del problema. Un soggetto di questo tipo quali che siano le reali dimensioni del pene, è convinto di non essere in grado di soddisfare la partner o una donna in genere ed inevitabilmente pensa ai paragoni che lei potrebbe fare con precedenti esperienze.


Quali che siano quindi le reali necessità, questi soggetti hanno bisogno di un aiuto; in primis di un supporto psico-sessuologico adeguato ma, quando questo non si rivela sufficiente, bisogna sapere offrire anche un atto chirurgico definitivo che lo "liberi" dal suo angosciante problema, facendogli guadagnare qualche centimetro in lunghezza e in circonferenza. Bisogna comunque ricordare che le possibilità di allungamento sono minime e, a dispetto di quanto viene propagandato da qualcuno, non superano i 2-3 cm di lunghezza.
 

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*Specialista Urologo e Andrologo, Clinica Urologica, Osp. S. Martino Genova

 






 
 
 
 

  



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