Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali

del 15/02/2008

Una nuova strategia nella cura della Psoriasi


ClicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Psoriasi, malattia che segna la pelle e ferisce la psiche. Una ferita così profonda che, in alcune persone, soprattutto le donne, provoca ansia e sintomi depressivi. Una ferita spesso trascurata dai dermatologi.


La terapia dovrebbe essere applicata tenendo anche conto delle ripercussioni psicologiche che la malattia provoca in ciascun paziente e questo indipendentemente dalla gravità della malattia. E’ questa la nuova strada per la cura dei pazienti con psoriasi indicata dallo Studio PSYCHAE ( Psoriasis: SurveY for the Control of Anxiety and dEpression) – studio italiano condotto in 39 Università, realizzato con la collaborazione di Novartis e con il patrocinio dalla Società Italiana di Dermatologia medica,chirurgica,estetica e delle Malattie Sessualmente.


Trasmesse (SIDeMaST) - presentato oggi a Roma. Lo studio ha dimostrato che il 46 per cento dei pazienti, affetti nella quasi totalità dei casi da psoriasi volgare, presentava disagio psicologico e l’11 per cento dei pazienti presentava una vera e propria sofferenza psicopatologica. In entrambi i casi sono risultate più colpite le donne rispetto agli uomini: il 54 per cento delle donne presentava disagio psicologico rispetto al 40 per cento degli uomini; il 17 per cento delle donne manifestava sofferenza psicopatologica rispetto al 7 per cento degli uomini.


“Una conclusione importante è che il disagio psicologico che vive il paziente non è correlato con l’estensione della malattia sul corpo del malato: ci sono pazienti con lesioni minime ma visibili che, per motivi professionali o personali, soffrono profondamente la loro malattia - afferma Alberto Caputo, Ricercatore di Scienze Relazionali in Psichiatria all’Università di Milano e Responsabile del Centro Studi Skin Deep di Milano, commentando i risultati dello studio - Il dermatologo, e anche questo emerge dallo studio, deve valutare non solo l’estensione e la gravità della malattia ma anche l’impatto psicologico e quello psicopatologico e cioè la presenza di sintomi ansiosi e depressivi. Questo significa che può essere applicato un trattamento più appropriato con i farmaci sistemici, come la ciclosporina, se il disagio psicologico è grande e l’estensione della malattia è piccola. Allo stesso tempo, va consigliato al paziente uno specialista dell’area psicologica.”
2/ 3
“Dallo studio PSYCHAE – aggiunge Maria Laura Flori, Dirigente medico di I livello, responsabile della struttura semplice di Allergologia Dermatologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Siena – è emerso che i dermatologi tendono ad avere uno stile di gestione in cui prevale l’aspetto clinico e l’attenzione per gli aspetti dermatologici e a trascurare l’impatto psicologico della malattia. Lo studio che ha preso in esame i farmaci di prima scelta per la psoriasi ha evidenziato che, la terapia topica è la più frequentemente utilizzata, ma i migliori risultati si sono ottenuti con i farmaci sistemici ed in particolare con ciclosporina che è risultata la più attiva, garantendo la migliore compliance e i migliori risultati anche dal punto di vista delle ripercussioni psicologiche della malattia”.


“Il pianeta psoriasi è il pianeta dello stigma. E per chi soffre di psoriasi diventa il pianeta del disagio psicologico che, per molti, è l'anticamera dei sintomi depressivi. Il pianeta psoriasi è, purtroppo, molto affollato. Ogni cento italiani, quattro sono malati. In pratica quasi tre milioni di pazienti, tutti consapevoli, ma non per questo rassegnati, che non guariranno mai”.


Parla Mara Maccarone Presidente dell'Associazione per la Difesa degli Psoriasici (ADIPSO). La conferenza stampa di presentazione dello studio Psychae avviene in concomitanza con l'apertura a Roma del Congresso Internazionale promosso da ADIPSO dal titolo "Psoriasi, problema medico e sociale. Confronto fra pazienti, medici, operatori socio-sanitari e politici".


“E’ il pianeta dello stigma – aggiunge Mara Maccarone - perché è radicata la convinzione che la psoriasi sia contagiosa. Sono anni che diciamo che non è vero, portando ampie dimostrazioni scientifiche. Il malato di psoriasi oggi è abbastanza supportato per quanto riguarda le terapie. Ci sono farmaci che consentono di controllare la malattia e Centri in tutta Italia cui i pazienti possono rivolgersi. Quello che decisamente manca è la comprensione del disagio psicologico e anche psicopatologico che il paziente vive, a tutto discapito dell'aderenza alla terapia. Spesso, ma vorrei dire quasi sempre, nelle strutture di diagnosi e cura questo aiuto non viene dato. La cura comincia dalla mente. Al malato manca l'approccio globale”.


Lo Studio PSYCHAE:
Lo studio ha preso avvio nel 2002 , è uno studio multicentrico osservazionale che ha coinvolto 39 Centri Universitari distribuiti su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di valutare l’impatto psicologico della psoriasi, la relazione con la gravità della malattia, le strategie di comportamento adottate dei malati nei confronti della malattia e dei dermatologi nel prendersi cura delle persone affette da psoriasi. Lo studio, della durata di 12 mesi, è stato condotto su 1580 pazienti, il 96% presentava psoriasi volgare, la forma più comune di psoriasi.


“Lo Studio PSYCHAE rappresenta una tappa importante nella ricerca clinica nella psoriasi. - aggiunge Maria Delia Colombo di Novartis – Quando lo studio è iniziato l’approccio del dermatologo al malato psoriasico era esclusivamente di tipo “topografico”: la gravità della malattia era legata solo all’estensione della lesione psoriasica. Questo studio testimonia il forte impegno di Novartis nell’affiancare la comunità scientifica nella comune ricerca di soluzioni terapeutiche e strategie per migliorare la cura dei pazienti con psoriasi”.
 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati