Utility per
Interner Explorer:
Genova
Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali
 |
del 01/04/2008 |
Grande afflusso di pubblico
alla mostra "Psichiatria: Un viaggio senza ritorno”
La mostra multimediale
itinerante "PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO" ha chiuso i battenti
presso il Palazzo della Regione. La sala è stata affollatissima con
circa 2000 persone che hanno visitato la mostra. I commenti dei
visitatori sono entusiastici e la nota dominante è stata l'aumento della
consapevolezza sulla psichiatria. Una persona ha commentato che la
mostra "ti permette di capire che cos'è in realtà la psichiatria",
un'altra ha commentato: "Interessante. Apre gli occhi. Mai avrei
immaginato certe cose." La mostra è stata visitata da dottori,
avvocati, professionisti, politici, studenti e persone di qualsiasi
ceto, professione e condizione sociale, così come anche da vari
psichiatri, operatori e volontari del settore.
Gli organizzatori sono molto soddisfatti della partecipazione e dei
commenti ricevuti. Inoltre molte persone hanno approfittato della mostra
per denunciare gli abusi subiti e le carenze osservate nell'ambito della
psichiatria locale. Purtroppo la risposta della psichiatria trentina non
è stata incoraggiante. Invece di accettare il dialogo si sono arroccati
su una posizione difensivistica. A parte alcuni operatori, nessuno
psichiatra del centro di salute mentale è venuto alla mostra (almeno
apertamente). Uno psichiatra del centro a cui abbiamo offerto il DVD lo
ha accettato solo per cortesia, ma senza poter nascondere una nota di
disappunto. E abbiamo saputo da un paziente che questo stesso psichiatra
ha sconsigliato alle persone di visitare la mostra dicendo loro che era
di parte. Paolo Roat, coordinatore regionale del CCDU Onlus ha
affermato in proposito: "Certo, la mostra è di parte. E' dalla parte
dei più deboli, i malati mentali. Ed è dalla parte dei diritti umani.
Lui invece da che parte sta?" Una volontaria ci ha riferito che la
locandina della mostra hèstata rimossa dal Centro di Salute Mentale, ma
lei ne ha subito esposto un'altra. E a un paziente è stato impedito di
esporre la locandina nel dipartimento di psichiatria dell'ospedale Santa
Chiara.
Chiudendo questa mostra desideriamo denunciare l'ipocrisia della
psichiatria di casa. Si fanno varie manifestazioni di facciata molto
allettanti da un punto di vista promozionale. Ma la realtà è ben
diversa. Abbiamo raccolto le storie di vari "TSO volontari": pazienti
costretti a subire trattamenti sotto la minaccia di un TSO effettivo o
di perdere dei sussidi economici. Pazienti che si presentano ogni mese
od ogni settimana (pratica che continua per anni con pazienti che
diventano sempre più dipendenti dai farmaci) per una puntura di
psicofarmaci a rilascio graduale o per la loro dose di psicofarmaci
nonostante abbiano più volte manifestato oralmente la loro volontà di
ridurre ed eliminare questi farmaci per tornare a una vita normale.
Pazienti che hanno chiesto ripetutamente (sempre a voce) un supporto
psicologico ma che sono stati mantenuti su terapie farmacologiche. La
situazione è talmente degradata che sembra che questi abusi non vengano
neppure riconosciuti come tali dalle persone che lavorano in questo
campo. Solo alcuni volontari hanno mantenuto un punto di vista sano e si
rendono conto degli abusi subiti dai pazienti. Invece, gli psichiatri
che agiscono in tal modo continuando queste terapie farmacologiche
coercitive della durata di molti anni sui loro pazienti sono persino
convinti di "aiutare" queste persone. Consigliamo ai pazienti di mandare
le loro richieste per iscritto tramite fax e di richiedere che vengano
inserite nella loro cartella clinica. Inoltre, se ritieni di aver subito
danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in
contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.
Ufficio Stampa CCDU ONLUS Sezione di Trento
La responsabilità dei comunicati stampa è
totalmente a carico dei proponenti. Clicmedicina non è responsabile
in alcun modo dei contenuti.
Queste pagine sfruttano standard
di programmazione avanzata ,
sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica
più piacevole è ottenibile con un browser
attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs.
disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo
desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale
adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/
Stampa ottimizzata con
standard avanzati
Copyright
© 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione
vietata
Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale
di Genova n° 9 del 05/06/2002
|