Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali

del 16/02/2008

Quanto peso può prendere la donna in gravidanza?


Emanuela Mistrangelo

Recentemente sono stati pubblicati alcuni studi sul rapporto tra aumento di peso materno in gravidanza ed insorgenza di complicanze gravidiche e neonatali.

 

Uno studio americano, pubblicato ad Ottobre del 2007 sull’autorevole rivista Obstetrics and Ginecology, ha dimostrato che le donne con aumento ponderale inferiore a 12 Kg avevano un rischio inferiore di patologie in gravidanza (es. preeclampsia) ed al parto (sproporzione feto-pelvica, fallita induzione del parto, necessità di taglio cesareo d’urgenza) rispetto alle donne con un aumento ponderale superiore ai 12 Kg. Dai risultati dello studio inoltre si evince che il rischio delle complicanze sopra citate è proporzionale all’aumento di peso della madre.


Già nel 2006, un altro studio pubblicato dal Prof. Hedderson, aveva esaminato la correlazione tra aumento di peso materno nel corso della gravidanza e complicanze neonatali. I risultati rivelavano che le donne che hanno guadagnato più peso rispetto a quello raccomandato dall’IOM ( Institute of Medicine ) avevano una probabilità 3 volte maggiore di avere un figlio con macrosomia ( peso alla nascita superiore a 4.5 kg ) rispetto alle donne che erano nel range raccomandato ed una probabilità 1.5 volte superiore di avere un neonato con ipoglicemia ( livello di glicemia inferiore a 40 mg/dl ) o iperbilirubinemia ( livelli plasmatici di bilirubina uguali o superiori a 20 mg/dl ).
Sempre sulla rivista Obstetrics and Gnecology (ottobre 2007), il Prof. Cedergren ha tentato di delineare i range corretti di aumento di peso corporeo nella madre in gravidanza, in relazione al Body Mass Index (BMI). L’aumento ottimale dovrebbe essere di 4-10 kg per le donne con BMI inferiore a 20; 2-10 kg per un BMI tra 20 e 24.9; inferiore ai 9 kg per un BMI tra 25 e 29.9; inferiore ai 6 kg per un BMIuguale o superiore a 30.


In Italia aumenti ponderali simili a questi ultimi citati sono considerati spesso esageratamente contenuti. Sicuramente però va raccomandato un controllo costante del peso materno in gravidanza in modo tale che, a termine, l’incremento sia inferiore ai 12 Kg. Questo sembra infatti il limite oltre il quale iniziano ad aumentare i rischi di complicanze della gravidanza, del parto e, soprattutto, neonatali.
 

 






 
 
 
 

  



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