Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali

del 01/04/2008

 

L’ obesità favorisce la demenza


Oltre al rischio di malattie cardiovascolari, diabete e impotenza, l’obesità della mezza età rappresenta anche un fattore di rischio della demenza. E’ quanto sostengono alcuni ricercatori che hanno pubblicato un articolo su Neurology online 2008 dopo aver condotto studi nelle università di Oakland, Usa e Svezia. In particolare i ricercatori hanno esaminato i dati di oltre 6.500 persone tra il 1964 e il 1973, che allora avevano un'età compresa tra i 40 e i 45 anni. Poi hanno analizzato il loro stato di salute nel periodo 1994-2006.

 

Nell'ultimo periodo un migliaio di loro era affetto da demenza. E, secondo quanto rileva lo studio si tratta di soggetti che nella loro età di mezzo si portavano dietro diversi chili di troppo.


E' noto che il tessuto adiposo viscerale è metabolicamente attivo, e secerne ormoni e prodotti infiammatori che svolgono un ruolo in insulinoresistenza, diabete e malattie cardiovascolari, ma non era finora noto come influissero sul cervello. Tali sostanze, fra cui IL-6 e leptina, svolgono un ruolo nella funzionalità cognitiva: è stato dimostrato in studi su animali che la leptina attraversa la barriera ematoencefalica e potrebbe svolgere un ruolo nella neurodegenerazione, anche contribuendo alla deposizione del beta-amiloide.
 

 






 
 
 
 

  



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