La recente tempesta che si è abbattuta anche sulla nostra provincia a
proposito delle nomine dei primari ha scatenato un rincorrersi di
denunce, dichiarazioni, prese di posizione e l’annuncio di iniziative
moralizzatrici da parte di politici, responsabili della cosa pubblica e
Ordini professionali che sino ad allora sarebbero rimasti, ma il
condizionale è d’obbligo, all’oscuro di tutto!
Eppure da sempre si sapeva che dietro la nomina di un primario
ospedaliero spessissimo giocava un ruolo determinante la sua vicinanza a
questo o quel partito, a questo o quel politico.
Ora che anni di concorsi e nomine sono sotto la lente d’ingrandimento
dei NAS tutti sembrano scandalizzati e di fronte a questo atteggiamento
i cittadini non possono che provare, come minimo, una perdita
dell’orientamento. Tutto questo va ancor più a minare la fiducia che i
cittadini hanno nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale, già
messa a dura prova dai lunghi tempi di attesa per esami, interventi
chirurgici, visite e casi di cosiddetta malasanità.
«Sia chiaro – chiarisce il Dott. Angelo Tersidio della segreteria
provinciale Fimmg -, accade spesso che chi è stato nominato primario con
la “spinta” del partito o del politico sia anche un bravo medico, degno
di quell’incarico che magari non avrebbe avuto in quel ospedale ma in un
altro. E d’altra parte succede anche che chi ha eccellenti titoli, senza
appoggio, non riesca ad arrivare mai!».
«Noi, medici di famiglia – continua Tersidio -, ci sentiamo
francamente a disagio perché i nostri pazienti, questo nessuno lo
ricorda mai, chiedono a noi consiglio dove sia meglio effettuare un
intervento chirurgico, una visita specialistica, un’indagine
strumentale. Dipende quindi anche dalla fiducia che riponiamo nelle
capacità cliniche dei nostri colleghi specialisti l’indirizzo che noi
proponiamo verso questo o quel reparto, cercando di evitare che
l’ammalato migri verso altre ASL o in altre regioni disperdendo risorse
economiche che invece andrebbero utilizzate per migliorare la qualità
delle prestazioni nel nostro territorio. Non vogliamo sentirci chiedere
se siamo certi di quanto affermiamo perché, notoriamente, il primario è
divenuto tale per titoli “politici”!»
D’ora in poi, giurano tutti, saranno scelti solo i migliori clinici,
quelli dalle “pesanti” referenze scientifiche.
«Noi della Fimmg ce lo auguriamo anche se temiamo che passata la
burrasca tutto possa ritornare come prima. La nostra priorità è il
benessere dei pazienti – conclude Tersidio -. Bisognerebbe sempre
ricordare, al di là di questioni politiche, che nulla è più deleterio e
frustrante per una persona malata, che sa di essere di essere malata, di
avere il tarlo del dubbio di non ricevere le migliori cure possibili».