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Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali
I neuroni in un vetrino clicMedicina - redazione@clicmedicina.it Migliorare lo sviluppo di nuovi farmaci destinati alle patologie del sistema nervoso centrale – quelli che curano l’epilessia, il Parkinson, l’Alzheimer, la schizofrenia, la depressione... e l’elenco è ancora lungo – grazie a tempi di analisi più veloci, procedure non invasive e con la possibilità di ridurre i test sugli animali. Come? Riproducendo il tessuto neuronale in vitro, così che un microscopio digitale ad alta velocità e precisione – recente sviluppo della tecnologia ingegneristica – possa analizzare il funzionamento di sistemi biologici complessi. Un vero e proprio punto di svolta quello proposto dal progetto CNS OptoPharmaTest che fa della ricostruzione e dell’analisi “in vitro” un utile strumento di selezione preliminare di nuovi medicinali, agendo direttamente sulle cellule interessate dal farmaco con un elevato contenuto informativo e con una semplicità di utilizzo paragonabile a quella dei sistemi attualmente in uso.
Lo testimonia l’interesse della Regione Lombardia, che, dopo il successo del progetto “Sviluppo tecnologico di un biosensore optoelettronico per la stimolazione e l’analisi dell’attività elettrofisiologica e biosintetica di reti neuronali in vitro” – prima fase dello studio – ha deciso di investire altri 500.000 euro in 2 ulteriori anni di ricerca (Bando Metadistretti 2007). Un segnale decisamente positivo, soprattutto se pensiamo all’incidenza e alla diffusione di queste malattie, destinate ad aumentare con il progressivo allungamento della vita.
“Il sistema nervoso centrale è complesso e la ricerca di nuovi farmaci necessita di modelli e di sistemi di indagine mirati. – afferma Andrea Menegon, dell’Istituto Scientifico San Raffaele e responsabile scientifico del progetto – E’ poi ipotizzabile che l’evolversi della tecnologia di sintesi/screening, facilitando lo sviluppo di un numero crescente di nuove molecole e l’adozione di modelli sempre più efficaci, consentirà di avere farmaci sempre più mirati e di avvicinarsi al concetto di personalizzazione della terapia” Aggiunge Stefano Pitassi di Optotec: “Il progetto CNS OptoPharmaTest rappresenta per Optotec e per le altre PMI una sfida importante, che offre la possibilità di proporsi su un mercato ad elevato valore aggiunto, superando le difficoltà e i rischi che le piccole e medie aziende hanno ad investire in settori innovativi, marcatamente diversi da quelli ai quali tradizionalmente si rivolgono.”
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