Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali

Nefrologia: l’Italia la migliore in Europa


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Le malattie renali sono in progressivo aumento in tutto il mondo. Si calcola che in Italia 1 persona su 10 soffra di insufficienza renale moderata senza saperlo, condizione che se non trattata per tempo porta al rischio di dialisi. In questo scenario il nostro Paese può contare su una rete di Nefrologia fra le migliori in Europa.

Un primo aspetto di eccellenza, è dato dalla ricerca in campo nefrologico. “L’Italia è all’avanguardia nella ricerca, con un impegno che coinvolge anche strutture nelle piccole città come Bergamo, Reggio Calabria, Lecco oltre ai grandi centri universitari – commenta il Prof. Carmine Zoccali, Presidente della Società Italiana di Nefrologia (SIN) – il nostro Paese inoltre è annoverato come primo in Europa per numero di pubblicazioni sull’insufficienza renale seguito dalla Germania e dal Regno Unito”.

Anche la qualità dell’assistenza nei malati che raggiungono la fase terminale dell’insufficienza renale è alta. E’ il risultato della studio DOPPS (Dyalisis Outcomes and Practice Patterns Study) che ha messo in evidenza i più che soddisfacenti risultati ottenuti dagli specialisti italiani. In particolare, nel nostro Paese i dializzati hanno un rischio di morte del 40% inferiore rispetto agli inglesi e addirittura dell’80% rispetto agli statunitensi e nei pazienti italiani si osserva una minor morbilità cardiovascolare rispetto a quelli d’oltre Oceano.
Secondo il censimento della SIN sono 961 le strutture di Nefrologia (pubbliche e private) in cui ogni anno vengono ricoverate oltre 105.000 persone (1.800 per milione di abitanti) ed effettuate 5.774 biopsie renali per malattie dell’organo (99 per milione di abitanti). Sono 9.858 l’anno i nuovi casi di pazienti con insufficienza renale che necessitano di dialisi cronica. L’accesso alla dialisi è garantito su tutto il territorio nazionale e il numero medio di postazioni si aggira intorno ai 220 per milione di abitanti.

“In termini di organizzazione della rete assistenziale il livello è buono, anche se esistono margini di miglioramento” commenta il Dott. Sandro Alloatti, Coordinatore I Commissione del Governo Clinico della SIN “In particolare, la distribuzione dei centri privilegia il Nord al Sud, dove pur essendo presenti centri di eccellenza, questi non sempre sono sufficienti a far fronte al numero crescente di pazienti che hanno bisogno di dialisi”. Per questo le nuove linee di indirizzo della SIN evidenziano la necessità di ampliare l’attività nefrologica sul territorio attraverso lo sviluppo di centri satellite, l’aumento del numero di nefrologi, una maggiore collaborazione con altri reparti per una migliore gestione del paziente e un più efficace coordinamento fra strutture pubbliche e private.

La Nefrologia italiana si è data inoltre una nuova sfida per il futuro: quella della prevenzione. “I rischi dell’insufficienza renale vanno ben oltre il mal funzionamento dei reni”
sottolinea il Prof. Giovanni Cancarini, Chairman del Governo Clinico della SIN “un intervento precoce sui pazienti con malattia renale cronica aumenta la possibilità di successo della prevenzione e della cura delle patologie cardiovascolari come ictus, infarti e scompenso cardiaco.” Per questo la SIN ha individuato la necessità di mettere a punto un’organizzazione che migliori le opportunità di prevenzione delle nefropatie (prevenzione primaria), ne rallenti l’evoluzione (prevenzione secondaria) e prevenga le complicazioni cardiovascolari. Di particolare importanza una maggiore collaborazione fra i medici di medicina generale e la Nefrologia territoriale per la rapida individuazione dei pazienti nefropatici nell’ambito di una strategia di prevenzione e diagnosi precoce.

Per raggiungere in modo efficace l’obiettivo della diagnosi precoce e della prevenzione, è importante anche che favorire una maggiore informazione all’opinione pubblica attraverso campagne che mirino ad accrescere la conoscenza sulle patologie renali. “La FIR e la SIN hanno insieme avviato una collaborazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di conoscere livello della propria funzione renale attraverso esami molto semplici quali la pressione arteriosa e l’esame delle urine” conclude il Prof. Vittorio Emanuele Andreucci, Presidente della Fondazione Italiana del Rene (FIR).

 






 

Approfondimenti:

 
La Rete Nefrologica Italiana: rilevazioni e indicazioni SIN
La malattia renale cronica (MRC)
Le malattie renali

Gli Stadi del danno renale
Le conseguenze dell’insufficienza renale cronica
Prevenzione, diagnosi e controlli per le malattie renali
 
Nefrologia: parole chiave

  



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