La prevenzione e la diagnosi precoce
L'identificazione dei pazienti con Malattia Renale nella fase moderata e
in generale la rilevazione della presenza di danno renale è essenziale
per implementare subito una terapie non-faramacologiche e farmacologiche
per rallentare la progressione del danno cardiovascolare e renale.
Un’adeguata prevenzione delle malattie renali si realizza con il precoce
riconoscimento dei primi segni di potenziali problemi per i reni:
l’ipertensione, la proteinuria ed il Diabete. Questi fattori
compromettono la funzione renale, ma spesso non danno disturbi, passando
pertanto inosservati. Oggi i Nefrologi sono in grado di correggere
l’Ipertensione, ridurre la Proteinuria e curare il Diabete, prevenendo
in tal modo il danno renale irreversibile.
Come si diagnostica
Alcuni fattori di rischio per le malattie renali non sono
modificabili, ad esempio l’età e la familiarità; per altri invece si può
fare molto, prevenendoli o riducendo la loro gravità.
Tra i fattori di rischio modificabili, come abbiamo visto, alcuni dei
più importanti sono l’ipertensione, l’obesità e il diabete.
L’abitudine al fumo è un fattore importante di rischio non solo per il
sistema cardiovascolare ma anche per il rene.
Le nefropatie progrediscono più rapidamente nei fumatori che nei
non-fumatori.
In presenza di uno o più di questi fattori di rischio è opportuno
ripetere periodicamente semplici controlli di laboratorio (da campioni
di sangue e urina) per individuare precocemente segni di sofferenza
renale.
Ogni medico scrupoloso proporrà ad una persona a rischio di eseguire
periodicamente questi controlli; dall’altra parte, chi è ben informato
sulle cause e sulle conseguenze della malattia renale e acquisisce una
buona consapevolezza del proprio rischio, ha più probabilità di essere
un paziente diligente e di controllare meglio la progressione del danno
renale.
I controlli necessari a porre diagnosi di malattia renale sono:
Esame delle urine: si ricercano anormalità come la presenza di
sangue anche in piccole tracce, albumina e altre proteine del sangue,
globuli bianchi (segno di infiammazione del rene o delle vie urinarie),
cilindri urinari (si formano da proteine e detriti cellulari che si
accumulano nei tubuli del rene). L’osservazione al microscopio del
sedimento dell’urina può individuare anche la presenza di cellule
tumorali, se c’è un sospetto di neoplasia.
Filtrato Glomerulare si esegue con un esame del sangue per
determinare il valore della creatinina (un prodotto di rifiuto
dell’attività dei muscoli) e da questo valore attraverso una formula
basata sull’età, il sesso e la razza si ottiene il filtrato glomerulare.
Se c’è il sospetto di un danno renale, questo test permette di misurare
la velocità con cui i reni filtrano il sangue.