E’ stimabile che nella
popolazione adulta circa 1 individuo ogni 10 abbia un grado
d’insufficienza renale moderata, cioè una funzione renale dimezzata o
più che dimezzata rispetto alla norma.
In Italia il problema è virtualmente sconosciuto dalla popolazione,
ancora poco conosciuto e largamente sottovalutato dai medici ed ignorato
dagli organi di governo della salute pubblica regionali e/o nazionali.
La nostra proposta è finalizzata, per quanto riguarda le nefropatie a:
1) prevenzione primaria; mettere in atto campagne d’informazione che
evitino comportamenti a rischio.
2) prevenzione secondaria: rallentare l’evoluzione delle nefropatie
mediante informazione dei pazienti e condivisione con i Medici di
Medicina Generale di protocolli diagnostici e terapeutici.
3) prevenzione terziaria: prevenire le complicazioni cardiovascolari
innescate dall’insufficienza renale
Il risultato finale cui si mira è la riduzione di morbilità e mortalità
per malattie renali e il miglioramento della qualità delle cure prestate
ai pazienti con malattie renali.
Il documento è articolato in 3 parti: analitica (A), propositiva (B) ed
operativa (C).
Abbreviazioni usate nel presente documento
MRC= Malattia Renale Cronica
SIN = Società
Italiana di Nefrologia
MMG= Medici di Medicina Generale
FIR = Fondazione
Italiana del Rene
Epidemiologia delle nefropatie
La reale percentuale di pazienti affetti da Malattia Renale
Cronica non è nota.
U.S.A.: nel periodo 1999-2004 il 17% degli adulti presentava un qualche
grado di insufficienza o danno renale (alterazioni dell’esame urine o
dell’ecografia renale). Il 9,6% di tutta la popolazione adulta
Nord-Americana soffre di Malattia renale Cronica ed il 6% ha una
funzione renale inferiore al 50% del valore normale.
Europa: i dati raccolti nella città olandese di Groningen indicano una
percentuale di malattie renale del 12%; il 6% dei pazienti ha una
funzione renale inferiore al 50% della norma . Dati analoghi sono stati
riportati in Spagna, Irlanda e Inghilterra.
Italia: non vi sono dati. Il rapporto ISTAT del 2 marzo 2007 (Condizioni
di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari. Anno 2005)
non cita in alcun passaggio questo rilevante problema sanitario.
I fattori di rischio
I fattori di rischio per la comparsa e la progressione delle
malattie renali sono in gran parte comuni a quelli per le malattie
cardiovascolari: diabete
ipertensione arteriosa
malattie cardiache
obesità
età elevata
fumo
insufficiente educazione sanitaria
La MRC é un problema non solo renale, infatti è un importante segnale di
malattie cardiovascolari; alterazioni della funzione renale o dell’esame
delle urine possono comparire ben prima che il paziente avverta sintomi
di malattia cardiaca o che esami di laboratorio o strumentali rivelino
che il suo cuore ha qualche problema.
Un intervento precoce sui pazienti con MRC aumenta le possibilità di
successo della prevenzione e della cura delle malattie cardiovascolari.
Le competenze del nefrologo
La specialità che ha come scopo la prevenzione e la cura delle
malattie renali è la Nefrologia.
Per affrontare con efficacia la MRC è necessario un adeguato numero di
Nefrologi presenti sul territorio. La programmazione della formazione
specialistica in Nefrologia deve tener conto delle reali necessità e
rimediare l’attuale tendenza verso un’importante carenza.
Situazione strutturale della rete nefrologica
Vedasi il documento organizzativo sotto.
La prevenzione e la terapia delle malattie renali in Italia sono a
carico delle Strutture Pubbliche appartenenti al Sistema Sanitario
Nazionale.
In alcune Regioni le Strutture Private erogano trattamenti dialitici,
ma, spesso, non esiste l’auspicabile coordinazione con le strutture
pubbliche.
Le strutture pubbliche e private dovrebbero essere sottoposte ad una
coerente valutazione per l’accreditamento e la della qualità del
servizio erogato.
Proposte organizzative
1) PREVENZIONE DELLE NEFROPATIE
La prevenzione delle nefropatie e delle loro complicanze va attuata su 3
livelli:
a) Prevenzione Primaria
La diffusione di conoscenze e la sensibilizzazione della popolazione al
problema delle malattie renali e ai fattori di rischio è un problema
fondamentale.
La SIN e la Fondazione Italiana del Rene (FIR) hanno promosso specifiche
campagne d’informazione in occasione della Giornata Mondiale del rene
nel 2006 e 2007.
b) Prevenzione Secondaria
Qui è fondamentale sviluppare un’integrazione tra la Nefrologia e
Medicina Generale creando momenti di comunicazione e condivisione di
percorsi diagnostico terapeutici.
c) Prevenzione Terziaria
Ricerca e controllo dei fattori di peggioramento delle nefropatie e
prevenzione delle complicazioni dell’insufficienza renale.
Fondamentale la collaborazione con i MMG, ma anche con le specialità che
trattano patologie frequentemente associate a insufficienza renale:
Diabetologia, Cardiologia, Immunologia, Urologia e Chirurgia Vascolare.
Miglioramento della qualità assistenziale ai pazienti nefropatici
a) Comunicazione
Il problema va affrontato in piani specifici prodotto da esperti di
comunicazione che operino di concerto con i maggiori organi responsabili
della salute pubblica, nazionali e regionali.
b) Formazione
Riguarda tre punti: Adeguato numero di Nefrologi
Formazione Continua dei Nefrologi
Formazione dei Medici di Medicina Generale (MMG)
E’ necessario un adeguato numero di Specialisti Nefrologi che hanno le
competenze necessarie per affrontare efficacemente il problema della MRC.
La Formazione dei Medici di Medicina Generale (MMG) richiede specifici
interventi delle Autorità Sanitarie Regionali e Locali perché
introducano la MRC come tema prioritario nell’ambito degli aggiornamenti
periodici dei Medici di Medicina Generale.
c) Protocolli diagnostici/terapeutici dell’insufficienza renale per
i MMG
Gli esperti della SIN si propongono per stabilire un capillare programma
di diffusione di un agile piano formativo per i Medici di Medicina
Generale.
d) Collaborazione con altre Specialità
e) Ristrutturazione della rete nefrologica
Per particolari specifici, vedasi il documento organizzativo.
I cardini della proposta sono due:
1) Il rafforzamento della rete di strutture di Nefrologia, Dialisi e
Trapianto esistente
2) L’integrazione della rete di specialità con la Medicina Generale ed
il territorio in
generale.
L’integrazione Ospedale-Ospedale e Ospedale-Territorio trova soluzione
nella “Rete di patologia”. Questa soluzione, già adottata dalla Regione
Lombardia per i pazienti oncologici ed in fase d’avvio per altre
patologie, tra le quali le malattie renali, fa sì che i Medici di tutte
le strutture sanitarie possano avere accesso diretto ed on-line, a tutti
i dati anamnestici, laboratoristici e clinici di un paziente
Creare un osservatorio sull’insufficienza renale è un passo necessario
sia per valutare l’efficacia e l’efficienza degli interventi sia per
stabilire una programmazione delle risorse sanitarie calibrata alle
necessità della salute dei cittadini.