Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali

La malattia renale cronica (MRC)


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E’ stimabile che nella popolazione adulta circa 1 individuo ogni 10 abbia un grado d’insufficienza renale moderata, cioè una funzione renale dimezzata o più che dimezzata rispetto alla norma.


In Italia il problema è virtualmente sconosciuto dalla popolazione, ancora poco conosciuto e largamente sottovalutato dai medici ed ignorato dagli organi di governo della salute pubblica regionali e/o nazionali.

La nostra proposta è finalizzata, per quanto riguarda le nefropatie a:
1) prevenzione primaria; mettere in atto campagne d’informazione che evitino comportamenti a rischio.
2) prevenzione secondaria: rallentare l’evoluzione delle nefropatie mediante informazione dei pazienti e condivisione con i Medici di Medicina Generale di protocolli diagnostici e terapeutici.
3) prevenzione terziaria: prevenire le complicazioni cardiovascolari innescate dall’insufficienza renale

Il risultato finale cui si mira è la riduzione di morbilità e mortalità per malattie renali e il miglioramento della qualità delle cure prestate ai pazienti con malattie renali.
Il documento è articolato in 3 parti: analitica (A), propositiva (B) ed operativa (C).

Abbreviazioni usate nel presente documento
MRC
= Malattia Renale Cronica

SIN = Società Italiana di Nefrologia
MMG= Medici di Medicina Generale

FIR = Fondazione Italiana del Rene

Epidemiologia delle nefropatie
La reale percentuale di pazienti affetti da Malattia Renale Cronica non è nota.

U.S.A.: nel periodo 1999-2004 il 17% degli adulti presentava un qualche grado di insufficienza o danno renale (alterazioni dell’esame urine o dell’ecografia renale). Il 9,6% di tutta la popolazione adulta Nord-Americana soffre di Malattia renale Cronica ed il 6% ha una funzione renale inferiore al 50% del valore normale.

Europa: i dati raccolti nella città olandese di Groningen indicano una percentuale di malattie renale del 12%; il 6% dei pazienti ha una funzione renale inferiore al 50% della norma . Dati analoghi sono stati riportati in Spagna, Irlanda e Inghilterra.

Italia: non vi sono dati. Il rapporto ISTAT del 2 marzo 2007 (Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari. Anno 2005) non cita in alcun passaggio questo rilevante problema sanitario.

I fattori di rischio
I fattori di rischio per la comparsa e la progressione delle malattie renali sono in gran parte comuni a quelli per le malattie cardiovascolari: diabete
ipertensione arteriosa
malattie cardiache
obesità
età elevata
fumo
insufficiente educazione sanitaria

La MRC é un problema non solo renale, infatti è un importante segnale di malattie cardiovascolari; alterazioni della funzione renale o dell’esame delle urine possono comparire ben prima che il paziente avverta sintomi di malattia cardiaca o che esami di laboratorio o strumentali rivelino che il suo cuore ha qualche problema.
Un intervento precoce sui pazienti con MRC aumenta le possibilità di successo della prevenzione e della cura delle malattie cardiovascolari.

Le competenze del nefrologo
La specialità che ha come scopo la prevenzione e la cura delle malattie renali è la Nefrologia.
Per affrontare con efficacia la MRC è necessario un adeguato numero di Nefrologi presenti sul territorio. La programmazione della formazione specialistica in Nefrologia deve tener conto delle reali necessità e rimediare l’attuale tendenza verso un’importante carenza.

Situazione strutturale della rete nefrologica
Vedasi il documento organizzativo sotto.
La prevenzione e la terapia delle malattie renali in Italia sono a carico delle Strutture Pubbliche appartenenti al Sistema Sanitario Nazionale.


In alcune Regioni le Strutture Private erogano trattamenti dialitici, ma, spesso, non esiste l’auspicabile coordinazione con le strutture pubbliche.
Le strutture pubbliche e private dovrebbero essere sottoposte ad una coerente valutazione per l’accreditamento e la della qualità del servizio erogato.

Proposte organizzative
1) PREVENZIONE DELLE NEFROPATIE
La prevenzione delle nefropatie e delle loro complicanze va attuata su 3 livelli:

a) Prevenzione Primaria
La diffusione di conoscenze e la sensibilizzazione della popolazione al problema delle malattie renali e ai fattori di rischio è un problema fondamentale.
La SIN e la Fondazione Italiana del Rene (FIR) hanno promosso specifiche campagne d’informazione in occasione della Giornata Mondiale del rene nel 2006 e 2007.

b) Prevenzione Secondaria
Qui è fondamentale sviluppare un’integrazione tra la Nefrologia e Medicina Generale creando momenti di comunicazione e condivisione di percorsi diagnostico terapeutici.

c) Prevenzione Terziaria
Ricerca e controllo dei fattori di peggioramento delle nefropatie e prevenzione delle complicazioni dell’insufficienza renale.
Fondamentale la collaborazione con i MMG, ma anche con le specialità che trattano patologie frequentemente associate a insufficienza renale: Diabetologia, Cardiologia, Immunologia, Urologia e Chirurgia Vascolare.

Miglioramento della qualità assistenziale ai pazienti nefropatici

a) Comunicazione
Il problema va affrontato in piani specifici prodotto da esperti di comunicazione che operino di concerto con i maggiori organi responsabili della salute pubblica, nazionali e regionali.

b) Formazione
Riguarda tre punti: Adeguato numero di Nefrologi
Formazione Continua dei Nefrologi
Formazione dei Medici di Medicina Generale (MMG)
E’ necessario un adeguato numero di Specialisti Nefrologi che hanno le competenze necessarie per affrontare efficacemente il problema della MRC.
La Formazione dei Medici di Medicina Generale (MMG) richiede specifici interventi delle Autorità Sanitarie Regionali e Locali perché introducano la MRC come tema prioritario nell’ambito degli aggiornamenti periodici dei Medici di Medicina Generale.

c) Protocolli diagnostici/terapeutici dell’insufficienza renale per i MMG
Gli esperti della SIN si propongono per stabilire un capillare programma di diffusione di un agile piano formativo per i Medici di Medicina Generale.

d) Collaborazione con altre Specialità

e) Ristrutturazione della rete nefrologica
Per particolari specifici, vedasi il documento organizzativo.
I cardini della proposta sono due:
1) Il rafforzamento della rete di strutture di Nefrologia, Dialisi e Trapianto esistente
2) L’integrazione della rete di specialità con la Medicina Generale ed il territorio in
generale.

L’integrazione Ospedale-Ospedale e Ospedale-Territorio trova soluzione nella “Rete di patologia”. Questa soluzione, già adottata dalla Regione Lombardia per i pazienti oncologici ed in fase d’avvio per altre patologie, tra le quali le malattie renali, fa sì che i Medici di tutte le strutture sanitarie possano avere accesso diretto ed on-line, a tutti i dati anamnestici, laboratoristici e clinici di un paziente


Creare un osservatorio sull’insufficienza renale è un passo necessario sia per valutare l’efficacia e l’efficienza degli interventi sia per stabilire una programmazione delle risorse sanitarie calibrata alle necessità della salute dei cittadini.

 






 

Approfondimenti:

 
Nefrologia: l’Italia la migliore in Europa
La Rete Nefrologica Italiana: rilevazioni e indicazioni SIN
Le malattie renali

Gli Stadi del danno renale
Le conseguenze dell’insufficienza renale cronica
Prevenzione, diagnosi e controlli per le malattie renali
 
Nefrologia: parole chiave

  



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