Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali

Medicina del Benessere ed Anti-Aging contro “il logorio della vita moderna” 

 

Intervista al Dott. Brauneis


Giovanni Andrea Coppola - redazione@clicmedicina.it

Dott. Stefano Brauneis

Dott. Brauneis, come agisce lo stress sull’organismo e quali sono i rischi per la salute?
Occorre specificare che una certa quantità di stress può essere utile come fattore motivante per l’attività dell’uomo. Tuttavia, quando vi sono manifestazioni eccessive di stress e si supera la soglia critica, l’effetto può essere dannoso. Lo stress è una risposta integrata dell’organismo a fattori, interni o esterni, che tendono ad alterarne l’equilibrio. Spesso il logorio fisico e quello emotivo possono sovrapporsi, predisponendo l’organismo ad alterazioni negative che incidono sulle funzioni fisiche del corpo, e che a loro volta condizionano lo stato psico-emozionale dell’individuo.

Si tratta, quindi, di una patologia da tener sotto controllo?
Più che di patologia, si tratta di un “co-fattore di rischio” che contribuisce all’insorgenza di numerosi disturbi, e che può essere anche responsabile di un indebolimento del sistema immunitario capace di esporre l’organismo a patologie più gravi.

Quali sono i sintomi da stress?
I sintomi di una condizione di stress sono numerosi e variano secondo le circostanze. Molto dipende dalle condizioni di salute di base del soggetto. Generalmente, i primi segnali dello stress, quelli che ci fanno capire che è stata superata la soglia critica, sono sempre caratterizzati da ipertensione, dolori ossei e muscolari, diarrea, bruciori di stomaco, facilità al pianto, stanchezza, insonnia, irritabilità, mancanza di concentrazione, problemi sessuali, mancanza di appetito o bulimia.

Esiste un’associazione tra stress ed invecchiamento?
Certamente. Alcuni studi hanno dimostrato che le donne sottoposte a maggiori livelli di stress psicologico e quotidiano presentano delle alterazioni del DNA tali da esporle al rischio di un invecchiamento cellulare precoce. Questi dati confermano quanto già osservato in passato, e cioè che la senescenza è molto spesso associata all’alterazione strutturale di alcune zone del DNA, in particolare dei cosiddetti “telomeri”.

Questo vale anche per l’uomo?
Forse anche di più, perché l’uomo, rispetto alla donna, è sottoposto a maggiori sollecitazioni da parte delle fonti di stress, soprattutto dal punto di vista fisico. Tra i primi sintomi il maschio stressato manifesta turbe della sfera sessuale, la cui comparsa amplifica e peggiora le situazioni di disagio emotivo. Le cause possono essere sia psicologiche sia organiche, legate ad un’alterazione degli equilibri ormonali.

Cosa si può fare per ridurre gli effetti devastanti dello stress sulla salute e sulla qualità della vita? È sempre necessario dover modificare un sistema di vita consolidato e, in molti casi, anche appagante?
Finora le soluzioni proposte rimangono sostanzialmente difficili da seguire, a meno di stravolgere la propria attività professionale e lo stile di vita. Esistono categorie professionali il cui stile lavorativo è permeato da ansie e stress che si autoalimentano e che non possono essere modulati se non ricorrendo ad una condotta di vita inconciliabile con la propria attività. E quando si ha del tempo a propria disposizione, spesso non si ha più voglia di avere questo tempo a disposizione perchè non si è più abituati a disporne. In molti pazienti il tempo libero crea, di nuovo, uno stress insopportabile.

In che modo la medicina può accompagnare il soggetto stressato in un percorso di recupero di se stesso?
Scienza e tradizione, neurofarmacologia e riscoperta della capacità di sentire il proprio corpo con le sue intime necessità ed i suoi limiti, possono rappresentare una possibilità per riportare alla normalità i livelli di quei neuromediatori organici che alimentano l’ansia e innescano quella serie di modificazioni psicofisiche negative. Il nostro sforzo vuol essere quello di osservare ed accompagnare quelle persone che hanno l’esigenza di ritrovarsi, di parlare con loro per capire come poterle aiutare a recuperare la gioia di vivere e a riappropriarsi del proprio corpo.

Sembra più un approccio di tipo psicologico, piuttosto che il frutto di una terapia medica.
In realtà si tratta di un approccio combinato. Forniamo la nostra assistenza in una struttura sanitaria che mette al centro della propria attività il benessere del paziente. Ogni ambiente è dotato di particolari accorgimenti studiati appositamente per far risaltare il concetto di benessere sensoriale. In questo contesto di relax il paziente è affiancato da un’equipe di medici specialisti in grado di attuare un piano di supporto clinico e farmacologico con lo scopo di ripulire i siti recettoriali che innescano il circolo vizioso stress – alterazioni metaboliche – insonnia – invecchiamento.

Chi sono i potenziali fruitori di queste terapie antistress, e quali le situazioni nelle quali è possibile intervenire?
Il professionista, il manager che deve affrontare uno sforzo particolarmente importante con ristretti tempi di riposo a disposizione; il soggetto che è appena uscito da un periodo di superlavoro e non può andare in vacanza per un congruo periodo di tempo; il creativo a corto di creatività; l’artista vittima dei personaggi o delle situazioni che interpreta; il medico stesso sottoposto allo stress del proprio lavoro; e chiunque abbia la necessità di resettare il proprio organismo.

Come è attuata questa terapia Anti-Stress?
Il paziente, dopo essere stato opportunamente inquadrato dal punto di vista clinico e biologico, è inserito in un programma Anti-Stress integrato che può essere attuato con un ricovero da uno a tre giorni. Al fine di completare la condizione di benessere ricercata dal paziente, l’approccio medico e le terapie mediche anti-ossidanti, anti-stress e detossificanti sono integrate con i migliori trattamenti fisioterapici e di rilassamento, eredità delle più antiche tradizioni popolari.
È opportuno chiarire che non si tratta di pozioni magiche da sciamani, ma piuttosto di percorsi personalizzati di benessere, effettuati da un team di specialisti sotto la supervisione dell’equipe medica, che aiutano il recupero del paziente in un clima rilassante ed in assoluta sicurezza.

E riguardo all’invecchiamento? È possibile ambire all’eterna giovinezza?
Chissà… forse in futuro, ma oggi possiamo già intervenire con le Terapie Anti-Aging. Si tratta di terapie in grado di rallentare il processo di invecchiamento e migliorare la qualità della vita fornendo all’organismo gli strumenti giusti per minimizzare i danni causati dal passare degli anni e dai continui stimoli negativi causati dallo stress e da stili di vita sbagliati (fumo, alcool, sedentarietà, alimentazione scorretta).
L’equipe medica identifica l’età biologica del paziente, individua i segni del suo invecchiamento a livello fisiologico, cellulare, molecolare e cromosomico e fornisce le soluzioni che aiuteranno a sentirsi e mantenersi più giovani, consigliando terapie e trattamenti medici ed estetici finalizzati al rallentamento dell’invecchiamento, al recupero e al mantenimento dell’equilibrio psicofisico.

Ha parlato spesso di Equipe e Team di Specialisti? Quali sono le figure professionali che affiancano questi pazienti?
Il benessere è “democratico” e polispecialistico, perché coinvolge molte discipline medico - chirurgiche. Endocrinologia, Andrologia, Ginecologia, Sessuologia, Terapia del dolore, Cardiologia, Chirurgia Estetica, Scienza dell’Alimentazione, Osteopatia, Posturologia, Fisioterapia, sono le specialità che vengono direttamente e sistematicamente coinvolte nel percorso di assistenza al paziente.

Il benessere dell’individuo, quindi, è posto al centro degli interessi della medicina moderna, in linea con quanto sostenuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che nel suo Atto Costitutivo definisce la salute come uno “stato di benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente come assenza di malattia o infermità.


 






 

Approfondimenti:

 
Contro “il logorio della vita moderna” arriva la medicina Anti-Aging

  



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