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Genova
Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali
 |
del 18/03/2008 |
Si diventa grassi per un
difetto genetico
Bruna Taravello -
www.clicmedicina.it
Sette
chili in sette giorni? Di sicuro dieta, farmaci e stile di vita riducono
il peso del 10% e prevengono il diabete. Ma una grossa responsabilità
dell'aumento del peso è da ricercare nella nostra costituzione genetica.
E' quanto affermano alcuni ricercatori americani che hanno pubblicato
uno studio in base al quale i responsabili principali della tendenza
all'obesità sarebbero da ricercare in alcuni geni, di cui tre sono stati
identificati, proprio grazie ad un nuovo metodo di indagine chiamato
"approccio della rete molecolare".
Ecco dunque la novità: la quantità di cibo che introduciamo
giornalmente, secondo il lavoro pubblicato dalla rivista Nature, non
sarebbe l'unico, e forse neanche il principale, colpevole del nostro
grasso. Questo risultato si è potuto ottenere grazie ad un nuovo metodo
in grado di svelare i misteri contenuti all'interno del tessuto adiposo,
consentendo di riconoscere l'attività genetica alterata che minaccia la
linea: ciò potrebbe rivoluzionare la ricerca dei geni responsabili di
malattie come l'Alzheimer, il diabete e appunto l'obesità: tutte
patologie favorite da numerosi fattori genetici. Tale esperimento è
stato condotto sui topi, con i quali abbiamo in comune alcuni geni: ma
sullo stesso numero della rivista è comparso il risultato di un altro
gruppo, quello dei ricercatori dell'Istituto deCode Genetics di
Reykjavik : sul grasso corporeo estratto ad un gruppo di volontari è
stata individuata una "rete" di geni che, proprio a causa dell' attività
alterata, rappresentano un fattore di rischio per l'obesità e sono anche
un indicatore più significativo per trarre informazioni dal loro
comportamento. Finora infatti il notare una mutazione genetica
dipendente da una malattia non dava comunque notizie sull'effettivo
ruolo svolto da essa. L'obesità è oggi una patologia che riguarda un
numero crescente di persone (il peso supera del 20% quello previsto
dalle tabelle ponderali) e si calcola che sia causa di 52000 decessi
all'anno. Per molti studiosi, è causata da interazioni tra ambiente e
genetica; nei casi medio gravi è preponderante il fattore ambiente,
mentre in quelli estremi è proprio l'aspetto genetico ad essere
preponderante.
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di Genova n° 9 del 05/06/2002
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