Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali

del 23/02/2008

 

Il deontologico degli infermieri, strumento anche per i medici


Il deontologico degli infermieri, strumento anche per i mediciArriva dopo 10 anni il nuovo codice deontologico degli infermieri, rinnovato sul fronte etico e del riconoscimento della volontą del paziente. "L'infermiere, quando l'assistito non č in grado di manifestare la propria volontą, tiene conto di quanto da lui chiaramente espresso in precedenza e documentato", sostiene la bozza del nuovo atto che guiderą il comportamento dei 350 mila infermieri italiani. Un riconoscimento, quello della libertą per il malato di scegliere le cure che si vogliono o che si rifiutano, molto lontano dall'essere un fatto scontato, visto il lavoro che la commissione Sanitą del Senato ha condotto per cercare di fare approvare in Italia una legge sul testamento biologico.

 

La volontą "espressa in precedenza e documentata" rappresenta infatti proprio un atto di questo genere. Redatto dall'Ipasvi, la federazione nazionale dei collegi degli infermieri, il nuovo codice deontologico, composto da 51 articoli con la collaborazione di esperti in medicina legale e bioetica, č stato presentato ufficialmente il 12 febbraio, per poi essere sottoposto all'esame dei collegi provinciali. L'obiettivo č di rendere il codice operativo nell'arco di alcuni mesi, per dare una risposta il prima possibile ai quesiti deontologici che la nuova medicina costringe ogni giorno ad affrontare.

 

"La nostra intenzione - ha spiegato Annalisa Silvestro, presidente dell'Ipasvi - č di mettere al centro il paziente" e la norma inserita nel codice sancisce un principio gią proclamato nella Carta di Oviedo che riguarda proprio i diritti del paziente. Anche il codice deontologico dei medici, gią da 10 anni, sancisce lo stesso principio e l'ultimo aggiornamento di un paio di anni fa ha aggiunto il riconoscimento "morale", ha spiegato il presidente nazionale Amedeo Bianco, della volontą documentata. "L'auspicio č quello che la prossima legislatura - ha concluso Bianco - riesca ad approvare una legge snella sul testamento biologico".

Fonte: Merqurio editore

 






 
 
 
 

  



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