Genova Anno VI - n°32 - 30.01.2008 Pagine Nazionali

del 11/02/2008

 

Il Colesterolo (forse) non provoca l’infarto 


ClicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Imputato per tanti anni forse dovremo assolverlo. Stiamo parlando del colesterolo, quello responsabile del rischio cardiovascolare e quindi di tutti i problemi che da esso possono derivare: infarto, ictus, ipertensione e, perché no, anche impotenza sessuale maschile. A far riflettere è stato lo studio Enhance che dimostra come due farmaci anticolesterolo insieme (l’ezetimibe che ne inibisce l’assorbimento intestinale e la simvastatina che ne riduce la produzione nel fegato) non siano meglio della simvastatina da sola. In altre parole: è vero che i due abbassano di più il colesterolo nel sangue, ma le arterie vengono ugualmente danneggiate dalle placche .


Secondo Gary Taubes, corrispondente della rivista Science, si è sempre confuso il colesterolo con le proteine che lo trasportano nel sangue, le lipoproteine. E il colesterolo è diventato buono o cattivo a seconda che sia veicolato da lipoproteine a alta densità (Hdl) o a bassa densità (Ldl). Potrebbe, dunque, non essere il colesterolo in sé il vero nemico (l’infarto colpisce anche persone con colesterolo normale), ma un’anomalia delle lipoproteine. E infatti due farmaci insieme, pur abbassando di più il colesterolo, non prevengono le placche. Le statine forse prevengono le malattie cardiovascolari per la loro azione antinfiammatoria.
 

 






 
 
 
 

  



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