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Mario
Carminati* |
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E’ stata effettuata all’IRCCS Policlinico San Donato, centro di
eccellenza nelle patologie cardiovascolari, la sostituzione percutanea
della valvola polmonare in una paziente di 30 anni. Originariamente
affetta dalla Tetralogia di Fallot, una cardiopatia congenita, la
paziente era già stata sottoposta a ben 4 interventi chirurgici: appena
nata a soli 7 giorni di vita, a 4 anni, a 13 anni e a 28 anni.
La tecnica, effettuata per la prima volta in Lombardia, è stata eseguita
dal dott. Mario Carminati, Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia
Pediatrica e Cardiopatie Congenite dell’Adulto del Policlinico San
Donato.
“Ad oggi questa valvola è stata impiantata in soli 300 pazienti in
tutto il mondo – dice il dott. Carminati – e in una diecina di
pazienti in Italia. Questa metodica permette di sostituire la valvola
polmonare precedentemente inserita chirurgicamente e che si è
deteriorata nel corso degli anni, senza ricorrere a un nuovo intervento
cardiochirurgico in circolazione extracorporea”.
La “valvola polmonare percutanea” ha il nome di “Melody” ed è stata
messa a punto dal prof. Philipp Bonhoeffer, Direttore della Cardiologia
e del laboratorio di Emodinamica dell’ ospedale Pediatrico “Great Ormond
Street” di Londra.
Melody consiste in un pezzo di vena giugulare bovina, con annessa
valvola, suturata su uno stent a sua volta montato su un catetere a
palloncino; questo “stent valvolato” viene introdotto con tecnica
percutanea nella vena femorale, avanzato fino al cuore e posizionato a
livello della valvola polmonare malfunzionante. Gonfiando il palloncino
lo stent viene espanso e la nuova valvola che è al suo interno comincia
a funzionare.
I vantaggi per il paziente sono notevoli: primo tra tutti si evita di
aprire il torace e il cuore; secondo, non si fa ricorso alla terapia
intensiva; terzo, la degenza ospedaliera è soltanto di 2 o 3 giorni, e,
infine, non è necessaria la riabilitazione.
L’IRCCS Policlinico San Donato fondato nel 1969 è un policlinico ad alta
specializzazione, sede di un Centro cardiovascolare che si pone al primo
posto in Italia e tra i primi in Europa per volume di attività ed
efficacia delle prestazioni.
E’ il primo ospedale ad alta specializzazione interamente certificato
ISO 9002 in Europa, dispone attualmente di 380 posti letto accreditati,
12 sale operatorie e di tutta l’alta tecnologia biomedica e al suo
interno operano circa 1.000 addetti di cui 200 medici specialisti.
E’ un’istituzione ospedaliera fortemente attiva anche nella cooperazione
internazionale, con frequenti partecipazioni a missioni che hanno scopo
didattico, clinico e umanitario.
E’ anche sede di formazione permanente per specialisti provenienti da
diversi Paesi.
Il Policlinico San Donato eroga prestazioni di ricovero (ordinario e day
hospital), ambulatoriali, specialistiche e di diagnostica strumentale
sia in regime di elezione che di urgenza, disponendo di un Pronto
Soccorso integrato nella rete di urgenza-emergenza dell’area
metropolitana milanese.
E’ anche sede di insegnamento, essendo polo didattico della Facoltà di
Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano.
Nei primi mesi del 2006 il Ministero della Salute ha attribuito al
Policlinico San Donato la qualifica di “Istituto di Ricovero e Cura a
Carattere Scientifico” (IRCCS) per la ricerca e la cura delle “Malattie
del cuore e dei grandi vasi nell’adulto e nel bambino” in considerazione
dell’eccellenza dell’attività clinica, didattica e scientifica che in
esso viene sviluppata.
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* Dottor Mario Carminati
Direttore dell’ Unità Operativa di Cardiologia Pediatrica e Cardiopatie
Congenite dell’Adulto dell’IRCCS Policlinico San Donato.