Dal primo anno di rilevazione, il 1991, l’identikit dell’utente dei Sert
è molto cambiato. Sia per l’età che per il tipo di sostanza stupefacente
per la quale si è rivolto ai Sert. Se nel ’91 la classe di età più ampia
degli utenti, pari al 37,1% del totale, era compresa tra i 25 e i 29
anni, quindici anni dopo, nel 2006, la classe di età più numerosa, con
il 27,5%, è diventata quella dei maggiori di 39 anni che nel 1991
rappresentavano appena il 2,8% degli assistiti dai Sert.
Quasi dimezzati, invece, i minorenni che rappresentavano il 4,8% del
totale nel 1991, e solo il 2,7% nel 2006. Da segnalare tuttavia che tra
i minorenni si è registrato un abbassamento dell’età delle prime
esperienze di consumo, in particolare di cannabis. I minori di quindici
anni sono infatti passati dallo 0,1% del totale degli utenti dei Sert
del 1991, allo 0,2% del 2006.
Questo dato, in ogni caso, non modifica il profilo anagrafico
dell’utente “tipo” dei Sert che ormai è in forte prevalenza di età
superiore ai 39 anni. Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti per
le quali ci si è rivolti o si è stati segnalati dalle Prefetture ai Sert,
l’eroina resta la droga più presente con il 71,3% degli utenti in
carico. Al secondo posto la cocaina con il 14% e al terzo la cannabis
con il 9,6%. Da notare che nel 1991 l’eroina rappresentava il 90,1% dei
casi e la cocaina solamente l’1,3%. La cannabis resta invece stabile
negli ultimi cinque anni su percentuali di segnalazione costanti attorno
al 10%.
Nessun cambiamento di rilievo, invece, nel sesso dell’utente del Sert,
che resta in grande prevalenza maschio (86,6% del totale degli
assistiti).
Da sottolineare, infine, che i Sert assistono l’82,7% degli utenti di
servizi di recupero per le tossicodipendenze, mentre il 10,3% è
assistito dai servizi all’interno delle carceri e il 7% dai servizi del
privato sociale