Le tecniche dell'arte
manifatturiera possono riorganizzare la sanità?
E' la questa la domanda che introduce l'incontro che da giovedì 24
gennaio, fino a sabato 25, vedrà riuniti nell'Aula Magna del Galliera
manager e responsabili di funzioni organizzative dell'area sanitaria.
“Gli ospedali- spiega Francesco Nicosia, Direttore della S.C. di
Anestesia e Rianimazione e del B.O.C. Blocco Operatorio Centrale del
Galliera- sono afflitti da problemi nella gestione dei flussi
organizzativi: inappropriatezza del setting assistenziale, aumento dei
giorni di degenza, spreco di risorse e incremento delle probabilità di
errore. Ma tutti i processi, se standardizzati, possono migliorare.
Questo incontro- continua Nicosia- ci consente di dimostrare come
sia possibile applicare le tecniche di produzione dell'industria
automobilistica al sistema sanitario per ottimizzarne i processi”.
Da quando “The Lancet”, una delle riviste scientifiche a più alto impact
factor nel mondo, nel 2006 conferma la veridicità di questo approccio,
sempre più ospedali negli Stati Uniti e in Europa hanno sperimentato con
ottimi risultati il cosiddetto “Sistema Toyota”, introducendo il metodo
di produzione di beni, all'interno di strutture sanitarie, che producono
servizi.
Il Sistema Toyota, nota casa automobilistica giapponese, propone la
standardizzazione dei processi su tre principi base: flusso, valore,
spreco. Principi applicabili secondo le sperimentazioni più recenti -
con gli adattamenti del caso- anche nelle aziende che erogano servizi
sanitari.
“Il metodo richiede qualche tempo- spiega Nicosia- ma già
durante il percorso di applicazione si hanno i primi benefici. Spreco in
sanità significa togliere valore al paziente. L'applicazione del sistema
Toyota ci consentirà di eliminare questo problema a fronte di una
produzione sempre più snella”.
La prima applicazione di tecniche di snellimento al Galliera si era
avuta alcuni anni or sono con la Day-Surgery Autonoma.
Da alcuni mesi l'Ospedale Galliera ha introdotto l'applicazione del
metodo “Toyota” sui processi del Blocco Operatorio Centrale costituito
da 10 camere operatorie e con un' attività giornaliera di oltre 200
persone, e un'erogazione di 10.000 interventi l'anno.