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Carlo Formica |
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Con il termine
“idiopatica” intendiamo una patologia di cui non si conoscono le cause
anche se unanimamente Specialisti ortopedici, Pediatri, Auxologi, ecc.
farebbero risalire questa deformità rachidea ad alterazioni genetiche.
In oltre il 90% dei casi i soggetti affetti risultano imparentati con
altre scoliosi fino alla terza generazione genealogica. Inoltre dopo la
mappatura del genoma umano si è evidenziata la presenza di alterazioni a
carico dei loci genici sui cromosomi 3-6-10-12-18 ed X. Se quindi anche
in questa patologia ortopedica la genetica diventa il fattore eziologico
principale , potremmo affermare che è un po’ come combattere una
battaglia contro i mulini a vento ! Infatti se l’input della crescita
del rachide è modificato , poco si può fare per contrastarne
l’evoluzione se non cercare di arrestarla e correggerla con tecniche non
chirurgiche o chirurgiche.
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Scoliosi toracica
con grave ipocifosi/lordosi toracica |
Esistono vari tipi di
Scoliosi ( congenita, poliomielitica, ecc…) ma la scoliosi idiopatica è
la più frequente e interessa dal 2 al 10% della popolazione giovanile
con un rapporto femmine/maschi di 7-8:1 . In età scolare sono riferite
percentuali più elevate, anche del 30 %, comprensive però degli
atteggiamenti scoliotici che non sono assolutamente da considerarsi e
trattarsi come la vera Scoliosi. L’atteggiamento ( lo stare “storti”…..)
non si è mai trasformato in una deformità fissa del rachide ! Quindi a
tutte le mamme : lasciate che i bambini assumano le posizioni più strane
senza alcun timore. Come anche dimentichiamo il problema inesistente del
peso delle cartelle come fonte di alterazioni rachidee !
Perché correggere o arrestare l’evoluzione di una Scoliosi ?
Questa deviazione del rachide , a parte rarissimi casi di guarigione
spontanea ( senza alcun tipo di trattamento ) in età infantile (0-3 anni
) o giovanile ( 4-10 anni ) , è progressiva.
Il peggioramento si manifesta proprio durante l’accrescimento e
soprattutto durante lo sviluppo puberale quando la spinta di crescita è
massima. L’adolescenza quindi ( 10-15 anni) è il momento su cui
concentrare le attenzioni da parte di Pediatri, Medici scolastici e
ortopedici. Importanti sono gli screening nelle scuole come i periodici
controlli dal Pediatra di fiducia. Al minimo sospetto indirizzare dallo
specialista che deciderà se eseguire controlli radiografici . E in tal
senso dall’Ortopedico che si occupa di patologia vertebrale. Se questa
deformità non viene adeguatamente e prontamente diagnosticata può
peggiorare e comportare alterazioni morfologiche della cavità toracica
con problematiche cardio-respiratorie importanti. Inoltre le scoliosi
toraco-lombari e lombari possono peggiorare anche in età adulta ( dai
15/18 anni in avanti ) con la sovrapposizione di fenomeni
degeneratrivi-artrosici sovente molto invalidanti. La Scoliosi
adolescenziale è importante ma altrettanto la Scoliosi dell’adulto sta
divenendo una patologia molto frequente e difficile da trattare. Quindi
a seconda della comparsa possiamo suddividere la Scoliosi in Infantile,
giovanile, adolescenziale e dell’adulto.
Come trattare la Scoliosi idiopatica adolescenziale ?
La prevenzione è fondamentale. Nel senso di diagnosticare sul nascere la
deformità e seguirla attentamente. L’attività fisica gioca un ruolo
importante . Non solo nuoto come tanti consigliano ma qualsiasi sport .
Fondamentale è che il giovane “faccia fatica” incrementando quindi
scambi respiratori e massa muscolare . Inoltre il mantenere la colonna
elastica è utile per i successivi trattamenti incruenti o cruenti.
Spesso paragoniamo la correzione della scoliosi a quella della piantina
che cresce storta nel terreno ! Se non poniamo un asta dritta cui legare
la piantina non possiamo pensare di indirizzarne nel modo giusto la
crescita.
Quando nei controlli clinici e radiografici successivi la curva
scoliotica supera i 15/20° è il momento di iniziare il trattamento con
corsetti. Ve ne sono di vari tipi . Tutti hanno la funzione di
contenere-correggere la deformità sintanto che la spinta di crescita è
in atto. Anche in corsetto il giovane paziente deve svolgere attività
fisica.
Ma non più di tanto si può chiedere a questo trattamento ricordando
ancora una volta di fronte a quale spinta accrescitiva anomala ci
troviamo.
Se nonostante il corsetto la deformità peggiora allora bisogna ricorrere
alla chirurgia. E questa soluzione sarà proporzionalmente meno invasiva
se potremo trattare scoliosi ancora elastiche e di pochi gradi ( 45/50°
) . In certo qual modo di dovrebbe fare una “chirurgia preventiva” .
Cioè operare , generalmente per via posteriore , con interventi poco
cruenti che consentono al paziente di essere messo in carico dopo due
giorni e senza alcun corsetto. In tal modo il giovane può riprendere
subito l’attività in carico e ginnastica respiratoria.
Dopo 2-3 mesi le attività possono intensificarsi con quelle sportive.
Tutto ciò è possibile quando la deformità viene aggredita in tempo,
altrimenti le cose divengono più difficili dovendo correggere curve
notevoli (80-100° se non oltre ! ) e rigide. Ecco allora che i rischi ,
connessi a qualsiasi tipo di intervento , aumentano.
In conclusione La Scoliosi idiopatica va attentamente ricercata dal
Medico e adeguatamente trattata onde prevenirne il suo inevitabile
peggioramento. Di fronte a una Scoliosi è meglio non essere mai
ottimisti !
Esistono in Italia parecchi Centri che trattano questa patologia e i
Cultori della materia fanno parte tutti del GIS-Gruppo Italiano Scoliosi
e Patologie della Colonna vertebrale che rimane sino a prova contraria
l’unico Gruppo italiano riconosciuto internazionalmente destinato allo
studio e cura di tutte le deformità e patologie del rachide.
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Scoliosi toracica
di 45° in ragazza di 15 anni corretta con intervento chirurgico
eseguito per via posteriore. La paziente ha ripreso il carico il
giorno seguente l’intervento ed è stata dimessa in quinta
giornata senza alcun corsetto. |
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Carlo Formica |
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* Prof Carlo Formica
Prof. a c. Università degli Studi di Genova
Resp. Gruppo Chirurgia vertebrale – SONG
Spinal Orthopaedical Neurosurgical Group
Gruppo Policlinico di Monza
Alessandria-Novara-Genova
www.formica-spine.org