Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

del 31/12/2007

La Scoliosi Idiopatica dell’età evolutiva


Carlo Formica * - redazione@clicmedicina.it

Carlo Formica

Carlo Formica

Con il termine “idiopatica” intendiamo una patologia di cui non si conoscono le cause anche se unanimamente Specialisti ortopedici, Pediatri, Auxologi, ecc. farebbero risalire questa deformità rachidea ad alterazioni genetiche. In oltre il 90% dei casi i soggetti affetti risultano imparentati con altre scoliosi fino alla terza generazione genealogica. Inoltre dopo la mappatura del genoma umano si è evidenziata la presenza di alterazioni a carico dei loci genici sui cromosomi 3-6-10-12-18 ed X. Se quindi anche in questa patologia ortopedica la genetica diventa il fattore eziologico principale , potremmo affermare che è un po’ come combattere una battaglia contro i mulini a vento ! Infatti se l’input della crescita del rachide è modificato , poco si può fare per contrastarne l’evoluzione se non cercare di arrestarla e correggerla con tecniche non chirurgiche o chirurgiche.

 
Scoliosi
Scoliosi

Scoliosi toracica con grave ipocifosi/lordosi toracica


 

Esistono vari tipi di Scoliosi ( congenita, poliomielitica, ecc…) ma la scoliosi idiopatica è la più frequente e interessa dal 2 al 10% della popolazione giovanile con un rapporto femmine/maschi di 7-8:1 . In età scolare sono riferite percentuali più elevate, anche del 30 %, comprensive però degli atteggiamenti scoliotici che non sono assolutamente da considerarsi e trattarsi come la vera Scoliosi. L’atteggiamento ( lo stare “storti”…..) non si è mai trasformato in una deformità fissa del rachide ! Quindi a tutte le mamme : lasciate che i bambini assumano le posizioni più strane senza alcun timore. Come anche dimentichiamo il problema inesistente del peso delle cartelle come fonte di alterazioni rachidee !

Perché correggere o arrestare l’evoluzione di una Scoliosi ?
Questa deviazione del rachide , a parte rarissimi casi di guarigione spontanea ( senza alcun tipo di trattamento ) in età infantile (0-3 anni ) o giovanile ( 4-10 anni ) , è progressiva.
Il peggioramento si manifesta proprio durante l’accrescimento e soprattutto durante lo sviluppo puberale quando la spinta di crescita è massima. L’adolescenza quindi ( 10-15 anni) è il momento su cui concentrare le attenzioni da parte di Pediatri, Medici scolastici e ortopedici. Importanti sono gli screening nelle scuole come i periodici controlli dal Pediatra di fiducia. Al minimo sospetto indirizzare dallo specialista che deciderà se eseguire controlli radiografici . E in tal senso dall’Ortopedico che si occupa di patologia vertebrale. Se questa deformità non viene adeguatamente e prontamente diagnosticata può peggiorare e comportare alterazioni morfologiche della cavità toracica con problematiche cardio-respiratorie importanti. Inoltre le scoliosi toraco-lombari e lombari possono peggiorare anche in età adulta ( dai 15/18 anni in avanti ) con la sovrapposizione di fenomeni degeneratrivi-artrosici sovente molto invalidanti. La Scoliosi adolescenziale è importante ma altrettanto la Scoliosi dell’adulto sta divenendo una patologia molto frequente e difficile da trattare. Quindi a seconda della comparsa possiamo suddividere la Scoliosi in Infantile, giovanile, adolescenziale e dell’adulto.


Come trattare la Scoliosi idiopatica adolescenziale ?
La prevenzione è fondamentale. Nel senso di diagnosticare sul nascere la deformità e seguirla attentamente. L’attività fisica gioca un ruolo importante . Non solo nuoto come tanti consigliano ma qualsiasi sport . Fondamentale è che il giovane “faccia fatica” incrementando quindi scambi respiratori e massa muscolare . Inoltre il mantenere la colonna elastica è utile per i successivi trattamenti incruenti o cruenti. Spesso paragoniamo la correzione della scoliosi a quella della piantina che cresce storta nel terreno ! Se non poniamo un asta dritta cui legare la piantina non possiamo pensare di indirizzarne nel modo giusto la crescita.


Quando nei controlli clinici e radiografici successivi la curva scoliotica supera i 15/20° è il momento di iniziare il trattamento con corsetti. Ve ne sono di vari tipi . Tutti hanno la funzione di contenere-correggere la deformità sintanto che la spinta di crescita è in atto. Anche in corsetto il giovane paziente deve svolgere attività fisica.
Ma non più di tanto si può chiedere a questo trattamento ricordando ancora una volta di fronte a quale spinta accrescitiva anomala ci troviamo.


Se nonostante il corsetto la deformità peggiora allora bisogna ricorrere alla chirurgia. E questa soluzione sarà proporzionalmente meno invasiva se potremo trattare scoliosi ancora elastiche e di pochi gradi ( 45/50° ) . In certo qual modo di dovrebbe fare una “chirurgia preventiva” . Cioè operare , generalmente per via posteriore , con interventi poco cruenti che consentono al paziente di essere messo in carico dopo due giorni e senza alcun corsetto. In tal modo il giovane può riprendere subito l’attività in carico e ginnastica respiratoria.
Dopo 2-3 mesi le attività possono intensificarsi con quelle sportive. Tutto ciò è possibile quando la deformità viene aggredita in tempo, altrimenti le cose divengono più difficili dovendo correggere curve notevoli (80-100° se non oltre ! ) e rigide. Ecco allora che i rischi , connessi a qualsiasi tipo di intervento , aumentano.


In conclusione La Scoliosi idiopatica va attentamente ricercata dal Medico e adeguatamente trattata onde prevenirne il suo inevitabile peggioramento. Di fronte a una Scoliosi è meglio non essere mai ottimisti !


Esistono in Italia parecchi Centri che trattano questa patologia e i Cultori della materia fanno parte tutti del GIS-Gruppo Italiano Scoliosi e Patologie della Colonna vertebrale che rimane sino a prova contraria l’unico Gruppo italiano riconosciuto internazionalmente destinato allo studio e cura di tutte le deformità e patologie del rachide.

 
Scoliosi
Scoliosi

Scoliosi toracica di 45° in ragazza di 15 anni corretta con intervento chirurgico eseguito per via posteriore. La paziente ha ripreso il carico il giorno seguente l’intervento ed è stata dimessa in quinta giornata senza alcun corsetto.

 

 

 
Carlo Formica

Carlo Formica

* Prof Carlo Formica
Prof. a c. Università degli Studi di Genova
Resp. Gruppo Chirurgia vertebrale – SONG
Spinal Orthopaedical Neurosurgical Group
Gruppo Policlinico di Monza
Alessandria-Novara-Genova
www.formica-spine.org

 

 






 
 
 
 
 

  



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