Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

del 10/01/2008
Semeiotica Biofisica: realtà non-locale in biologia

Sergio Stagnaro * e Paolo Manzelli**

Dott. Sergio Stagnaro

 "Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio,
di quante ne sogni la tua filosofia".

(William Shakespeare)

 

Nel 1982 un èquipe di ricercatori dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha condotto quello che potrebbe essere considerato il più importante esperimento del ventesimo secolo. Aspect ed il suo "team" hanno infatti scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare simultaneamente l'una con l'altra. L' esperimento di A. Aspect e' stata la prima verifica della possibilita di Teletrasporto di pura informazione.

Tale fenomeno necessita di una nuova spiegazione in quanto se viene considerato nel quadro delle cognizioni tradizionali ad esso si può dare soltanto una delle due risposte: a) la teoria di Einstein, che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce, è da considerarsi errata; b) le particelle subatomiche sono connesse "non-localmente"; esse sono in comunicazione in un'altra dimensione dello spazio-tempo.
Poiché la maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che si svolgono ad una velocità superiore a quella della luce, l'ipotesi più accreditata è che, con l'esperimento di Aspect, sia stata offerta la prova che il legame tra le particelle subatomiche sia effettivamente di tipo "non locale".
NOTA: Un campo NON LOCALE e quello nel quale non è possibile misurare contemporaneamente "posizione e velocita" della particella Quantistica.

Nel libro "La realtà quantistica", Nick Herbert afferma che la non-localizzazione delle particelle spiegherebbe questa loro "Simultanea" comunicazione non mediata né da campi né da nessun altro fenomeno sperimentato in campi di struttura spazio temporale Euclidea, proprio perchè in un mondo tridimensionale nello spazio e monodimensionale nel tempo, si ammette che la Informazione cosi come la Energia e la Materia debba essere trasferita tra due posizioni localizzabili in termini di coordinate Cartesiane. Pertanto la "Simultaneità" degli eventi e considerata del tutto fortuita e fenomeni di simultaneità di informazione quali la telepatia o
l'empatia sono considerati privi di ogni possibile spiegazione scientifica. Ne consegue che i nostri concetti tradizionali di spazio e tempo vengono messi nuovamente in discussione, come d'altra parte era accaduto rispettivamente con la teoria della relatività e la meccanica quantistica.

Il modello non-locale della realtà può addirittura condurre la fisica teorica ad includere molti eventi osservati in Biologia con la Semeiotica Biofisica, finora rimasti senza spiegazione alcuna.
Nel 1964 il fisico irlandese John Stewart Bell, dimostrò l'effettiva esistenza di un mondo non localizzato. In realtà, il "Teorema di Bell" permette di confutare l'ipotesi secondo cui il mondo è intrinsecamente localizzato, una teoria quella "locale" risultata fortemente limitativa e riduttiva della possibilita umana di conoscenza. Fin dai tempi antichi, se non antichissimi, la teoria della NON Località e considerata complementare a quella Locale, per lo meno in ambito esoterico, ai giorni nostri i fenomeni osservabili che necessitano la ammissione di una teoria dello spazio tempo non locale, sono veramente tanti, e aumentano a vista d'occhio. Gli studiosi coraggiosi, i ricercatori all'avanguardia e fisici eminenti che cominciano ad appoggiarla, come ricorda Lucio Giuliodori: Capra, Bateson, Prigogine, Laszlo, Jantsch, Talbot (ibidem), ed ora anche nel campo della Biologia, come di seguito riferito sulla base dei dati della Semeiotica Biofisica.


Infatti, dalle teorie del Fisico Quantistico David Bohm, si evince che le energie elettromagnetiche e l'intera realtà fisica, sono create dalla prodigiosa e "magica" natura delle particelle subatomiche, le quali, incredibilmente, si presentano sotto il duplice aspetto di particelle e di onde. In sostanza, secondo Bohm, contro ogni apparenza legata al "tradizionale" modo di conoscere la realtà (= riduttivamente considerata solo materia-energia, e non anche informazione, come insegna Paolo Mengazzi con esemplare chiarezza ermeneutica), le particelle non sono entità individuali, ma estensioni di uno stesso organismo, e il fatto che appaiano separate, deriva dalla nostra incapacità di vedere la realtà nella sua interezza. Ad altro livello, dice l'elisabettiano John Donne che "Nessun uomo è un'isola,/completo in se stesso;/ogni uomo è un pezzo del continente,/una parte del tutto".
A tutt'oggi appare come sconvolgente il fatto dimostrato dal grande fisico con gli ologrammi di un oggetto prodotti dal laser: la minima parte dell'ologramma di un oggetto contiene l'oggetto intero, come nella geometria di Mandelbroth la forma del tutto è conservata in ogni sua parte, indipendentemente dalla scala utilizzata: la natura della realtà è olografica.
L'attuale neurofisiologia insegna la non esistenza della localizzazione dei ricordi, il che rende più agevole la comprensione della rapidità con cui ricordiamo un singolo evento tra miliardi e miliardi di informazioni contenute nel nostro cervello, come dimostrano, per esempio, le ricerche di Karl Pribram neurofisiologo dell'Università di Stanford.
A questo punto, è opportuno ritornare al mondo microscopico, dove le particelle presentano la duplice natura di corpuscoli e onde. Da tale sostanziale ambiguità, consegue l'indeterminazione della contemporanea misurabilità della posizione della particella e del moto oscillante ed avvolgente dell'onda ad essa associata. Pertanto dal punto di vista della costruzione di una immagine la coppia "onda/particella", non da adito ad alcuna possibilità di costruirne un modello di forma geometrica. Con insuperata chiarezza Paolo Manzelli insegna che "nella Meccanica Quantica, la forma degli elementi costituenti la materia e la energia, assume prevalentemente la forma descritta dalle equazioni matematiche, che sono funzionali ad individuare la probabilità di localizzazione delle particelle del microcosmo, definendo contemporaneamente la possibile direzionalità dell'onda in termini vettoriali".

Notoriamente, la nostra immaginazione non riesce facilmente a fare a meno di dare forma agli eventi, perchè il cervello non è incline a perseguire forme matematiche del tutto astratte come struttura fondante la propria capacità intuitiva. "L'immagine è più importante della conoscenza", affermo' Albert Einstein. Come sostiene appunto Paolo Manzelli, sulla base dei risultati dell'attuale neurofisiologia, per poter costruire l'immagine il nostro cervello, oltre alla materia ed energia (= realtà che ci circonda, di cui facciamo parte, come afferma Proust, sebbene senza conoscerla e conoscerci), ha un indispensabile bisogno di "PURA INFORMAZIONE" (I) , cioe' di una TRIADE DI FORME DI ENERGIA. La terza forma fondamentale della Energia e' quella composta da Pure Onde derivanti dalla interazione della Energia codificata come vibrazioni (E) e di quella codificata come Materia (M). La somma totale delle tre forme di Energia delinea una piu completa dimensione del "Principio della Conservazione della Energia Totale".

*REALTÀ NON-LOCALE IN BIOLOGIA: ASPETTI TEORICI E PRATICI.

Per la prima volta, con l'aiuto della Semeiotica Biofisica (www.semeioticabiofisica.it) ho osservato un numero veramente notevole di fatti non spiegabili con le attuali conoscenze di fisiologia e biologia, a causa della erronea credenza che la realtà è solo "locale".
Procediamo con pochi esempi, estremamente chiari anche ai non addetti ai lavori.

A) Il drenaggio linfatico manuale di una mammella (= Test della Suzione Simulata, nel sito citato sopra) provoca l'incremento significativo della locale vasomozione (= fluttuazione dei microvasi, in seguito alla migliorata condizione perivascolare o periangio) con conseguente incremento dell'ossigenazione istangica: nella donna sana, il tempo di latenza del riflesso mammella-gastrico aspecifico di base è 9,5 sec. ma sale a 19 sec., raddoppiando cioè il valore di base, dopo il drenaggio linfatico (= riduzione della "free water" interstiziale e quindi aumento della locale viscosità dell'interstizio. Simulatenamente, il miglioramento interessa anche l'ossigenazione della mammella controlaterale! Non si osserva, invece, nessun mioramento dell'ossigenazione in altri sistemi biologici.


B) L'applicazione sulla proiezione cutanea del cuore di NIR-LED (Near Infra Red-Light Emitting Diode), stimolando notoriamente l'attività respiratoria mitocondriale, come ho dimostrato per la prima volta dal punto di vista clinico (dati non pubblicati, contenuti nella mia relazione al Congresso Internazionale di Helsinki, Agosto 2008) causa l'innalzamento statisticamente significativo dell'ossigenazione miocardica: nel sano, indipendentemente dall'età, sesso e razza, il tempo di latenza basale del riflesso cuore-gastrico apecifico è di 8 sec. esatti. In seguito agli effetti della NIR-LED il tl. sale a 16 sec., ancora una volta cioè il tl. raddoppia. Simultaneamente, appena iniziata l'applicazione, raddoppia anche il valore di ossigenazione nel polpastrello: il tempo di latenza basale del riflesso polpastrello digitale-gastrico aspecifico passa dal valore di base di 8 sec. a 16 sec.


C) La palpazione ritmica di un articolazione, per esempio il ginocchio destro (ma anche l'applicazione sulla stessa articolazione di NIR-LED), causa in loco attivazione microcircolatoria di tipo I, associato, ed aumentato apporto di materia-energia-informazione al locale parenchima (= la "flow-motion" appare immediatamente accentuata). Simultaneamente, l'ossigenzaione del ginocchio controlaterale e di tutte le altre articolazioni risulta aumentata, raddoppiando il valore basale. Analogamenete, la stimolazione del trago di un orecchio provoca simultaneamente gli stessi fenomeni microvascolari appena descritti nell'orecchio controlaterale. Al contrario, in questa condizione sperimentale, non si rileva nessuna modificazione dell'O2 tessutale in altri apparati e tessuti.

Premesso che non esistono correlazioni nervose che possano rendere ragione di questi fatti (via riflessa), l'unica spiegazione soddisfacente delle immediate variazioni microvasali a distanza è rappresentata dalla teoria della realtà non-locale, fondata sull'embriogenesi. Infatti, in tutti gli esempi riferiti, e naturalmente in molti altri non riportati per motivo di spazio, la risposta "a distanza" alla stimolazione fisica si manifesta esclusivamente in tessuti composti da cellule con identica origine, in accordo con la vecchia denominazione di "memoria embriologica". I dati semeiotico-biofisici, brevemente riferiti, a mio parere, possono offrire una risoluzione a problemi finora aperti, come i meccanismi d'azione della terapia omeopatica (Bedside Evaluation of Benefits and risks of homoeopathy. Sergio Stagnaro, The Lancet, (link), November 22, 2007) e dei risultati di terapia antiaggregante e vaso-protettiva con somministrazione di acido-acetilsalicilico a dosaggi "minimi", a confronto del numero di piastrine e di endoteli.


*Dott. Sergio STAGNARO
Fondatore della Semeiotica Biofisica.
Riva Trigoso (Genova)
www.semeioticabiofisica.it

**Paolo MANZELLI
Coordinatore del Laboratorio di Ricerca Educativa
c/o Dipartimento di Chimica –Università di Firenze
www.edscuola.it/LRE.html


 






 
 
 
 
 

  



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